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La Befana ingrata del 1981 PDF Stampa E-mail
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Domenica 14 Gennaio 2018 20:57

Amara sorpresa per gli alunni delle elementari: a Chiaramonti porta panettoni avariati

La Nuova Sardegna – 9 Gennaio 1981

La befana del vigile, quasi certamente, avrà il suo epilogo in tribunale: infatti molti dei panettoni donati alle guardie comunali sono risultati avariati e la delicata questione è stata rimessa nelle mani delle autorità competenti.

Ma andiamo per ordine.

Nella giornata del 6 gennaio, per iniziativa della locale sezione del Pci, si è organizzata la Befana del vigile, una festa che, in passato e nei centri più grossi, aveva ottenuto un certo successo. A Chiaramonti, una manifestazione del genere non si era mai vista e pertanto l'iniziativa dei giovani comunisti, ai quali si sono poi affiancate altre persone, non è dispiaciuta e si è conclusa con la raccolta di una cinquantina di panettoni e di un numero imprecisato di bottiglie di vino e spumante.

I nostri due vigili urbani, soddisfatti per tanta e gradita attenzione da parte della cittadinanza, hanno deciso, autonomamente, di donare quel ben di Dio agli alunni della scuola materna, delle elementari e delle medie. Pertanto, caricati i panettoni in macchina, hanno fatto il giro dei tre caseggiati e, trasformatisi a loro volta in Befane, hanno distribuito i doni.

La sorpresa degli scolari e dei rispettivi insegnanti per la visita inattesa è divenuta ancora maggiore allorché, aperti i pacchi, si sono accorti che i dolci (si fa per dire) puzzavano. Che fossero avariati lo si capiva chiaramente anche dalle tracce di muffa, che si estendevano persino alla confezione esterna.

I vigili urbani, avvertiti tempestivamente e sentendosi, pur senza colpa, in qualche modo responsabili di una possibile intossicazione generale, hanno rifatto velocemente il giro delle scuole per ritirare i doni distribuiti qualche ora prima. Quindi hanno interessato al problema l'ufficiale sanitario e il maresciallo del carabinieri.

I panettoni sospetti, posti a disposizione dell' autorità, sono stati inviati al laboratorio provinciale di analisi, che eseguirà gli accertamenti di competenza; dopo di che, con tutta probabilità, partiranno le denunce a carico del fabbricante e del venditore della merce avariata.

L'episodio, che sa di comico e di grottesco insieme, ripropone in termini urgenti la necessità di aumentare i controlli sui prodotti alimentari. Quando si tratta di salvaguardare la salute della comunità, piaccia o no, la severità non è mai troppa.

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Gennaio 2018 21:34
 

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