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Cara Hamsa, addio! PDF Stampa E-mail
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Lunedì 15 Gennaio 2018 15:54

di Carlo Patatu


Incredulo e con infinita tristezza ho appreso, poco fa, la notizia della scomparsa di Hamsa, amica cara, persona gentile cui un paio di famiglie della nostra comunità avevano affidato i propri familiari anziani o inabili. Aveva 46 anni.

Chi era Hamsa?

In realtà, il suo nome completo era Hamsatou, trasformatosi poi in Hamsa per contrazione. Così si era presentata in paese, una dozzina di anni fa, così era per noi tutti: Hamsa. Era nata in un villaggio del Niger da madre nigerina e padre senegalese.

Anch’essa, sfidando le innumerevoli insidie del deserto e del braccio di mare che separa l’Africa settentrionale dalle nostre coste, si era unita a un gruppo di disperati che, in fuga dalla propria terra, cercavano un mondo migliore, dove vivere dignitosamente lavorando di buona lena, manifestando considerazione per chi li ospita e ottenendo da costoro gratitudine e rispetto.

Ebbene, quella donna ha assistito a Chiaramonti con devozione, scrupolo e deferenza, un tetraplegico, alleviandogli le sofferenze connesse alla sua condizione di persona che può soltanto parlare e muovere il capo. Per circa sette anni. Giorno e notte. Quindi ha curato con uguale impegno e dedizione una signora anziana ultracentenaria. Conquistando l’affetto e la stima dei familiari e dei parenti di queste persone invalide.

Elegante nel vestire gli abiti sgargianti della sua terra, era dignitosa nel portamento. Ordinata e pulita fino alla pignoleria, era pure un’ottima cuoca. Mia moglie e io siamo stati ospiti a pranzo del suo assistito, caro amico. Nella circostanza, ha preparato una serie di specialità della sua terra. Bene esposti a tavola, quei vassoi erano altrettanti quadretti dai colori smaglianti. Che poi si sono trasformati in sapori a me ignoti e dal gusto gradevole. Molto gradevole.

Ma un brutto giorno, una mezza dozzina di anni fa, è comparso il male che poi l’ha portata alla tomba. Sembrava cosa da nulla, inizialmente. Un disturbo da eliminare con un modesto intervento chirurgico di routine. Invece non è stato così. Lei ha accettato con coraggio e con tanta serenità quello che era il suo destino, non nascondendo alcunché ai suoi familiari e agli amici.

Nei primi giorni del Dicembre scorso, accortasi che ormai stava per arrivare al capolinea, ha salutato a Sassari parenti, amici e conoscenti, si è imbarcata frettolosamente sul primo volo in partenza e se n’è andata a morire nella sua terra, presso la madre, che vive in Niger.

Addio, cara Hamsa.

Ci resterà il ricordo del tuo sorriso aperto e contagioso. Conserveremo l’immagine del tuo volto sereno anche quando il cielo aveva addensato su di te nuvole nere che non promettevano alcunché di buono. Custodiremo nell’intimo dei nostri cuori la gratitudine per l’affetto, la dedizione, la simpatia e l’attaccamento verso le persone invalide affidate alle tue cure.

Riposa in pace, nigerina stimata.

 
Commenti (3)
Merci
3 Venerdì 19 Gennaio 2018 15:07
Martine WILLOCQ

Bonjour,


Je vous remercie infiniment pour cet hommage rendu à ma très chère belle sœur qui nous a quittés beaucoup trop tôt. Nous sommes très touchés par ce que vous avez dit d'elle. Elle était en effet la gentillesse et la générosité incarnées.


Martine


---


Grazie, Martine. Grazie per il suo apprezzamento. Le parole da me espresse nel ricordare Hamsa sono scaturite dal cuore. Hamsa, ha ragione lei, era una donna che incarnava gentilezza e generosità. Qui in paese ha lasciato un ottimo ricordo e ci è stata anche di esempio, un modello di disinteresse e di dedizione al lavoro e, soprattutto, alle persone che le sono state affidate in cura.


Sono felice di averla conosciuta e mi sento onorato di avere beneficiato della sua amicizia, manifestata anche con un sorriso che non dimenticherò.


Saluti cordiali. (c.p.)

Cara Hamsa, addio!
2 Lunedì 15 Gennaio 2018 21:21
Enrica

Un caro saluto ad Hamsa, non dimenticherò mai il tuo sorriso e la tua gentilezza... r.i.p

Hamsa
1 Lunedì 15 Gennaio 2018 18:30
Soddu Mario

Carissimo Carlo,


ci dispiace tanto per la scomparsa così giovane di Hamsa. Io con mia Moglie Vitalia l'abbiamo conosciuta. Veniva a casa in paese, ed abbiamo anche viaggiato assieme sull'aereo Charleroi Alghero nel 2016.


Lei qui ha un fratello , che conosciamo, abita a 35 km da Mons. É venuto a casa per prendersi un pacco che la sorella gli ha mandato per mezzo di noi.


Che riposi in pace. "Era una brava e grande donna".


Ciao Carlo saluti

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