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Scusi, con chi parlo? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Venerdì 13 Giugno 2008 22:35

E' prorio vero: la gatta frettolosa partorisce gattini ciechi. Questa volta la fretta ha tradito me. Inseguendo un volo diretto per Catania (da dove scrivo) non ho valutato compiutamente l'ultimo messaggio di Superciuk e l'ho pubblicato per intero. Soltanto rileggendolo con la dovuta attenzione, mi sono reso conto di avere autorizzato un anonimo a entrare in questo sito per offendere alcuni lettori che, invece, si erano espressi in modo civile e non mancando di sottoscrivere con nome e cognome le cose che avevano scritto.

 

Pur consapevole che la frittata era ormai fatta, sono corso ugualmente ai ripari e ho espunto dal testo dell'ignoto interlocutore i riferimenti che riconducevano alle persone da lui scelte come bersaglio dei suoi lazzi offensivi. Ovviamente mi scuso con Alessandro Schintu, con Mario Unali e con le altre persone che possono essersi sentite offese dalle affermazioni frettolose e irriverenti del nostro interlocutore sconosciuto. Che, invece, persevera a sparare nel mucchio trincerandosi nel rifugio comodo, ma non onorevole, dell'anonimato.

Ammesso che ce ne fosse bisogno, questo incidente, del quale mi dolgo, ha dissipato ogni dubbio residuo di Vladimiro e mio. Nella responsabilità che ci accomuna nella gestione di questo sito, abbiamo deciso che, d'ora in avanti, chi vorrà dialogare con i lettori e con noi dovrà farlo a viso aperto o non gli sarà consentito di farlo. Chi busserà alla porta di casa nostra (perché di questo si tratta) dovrà presentarsi ripettando le regole che sovrintendono alla gestione corretta dei rapporti fra persone civili. D'altra parte, a chi giova lo scambio d'invettive fra persone, soprattutto quando non se ne scorge il volto?  Un vecchio e caro amico, ormai scomparso, amava ripetere che i piccoli uomini parlano di persone, mentre i grandi uomini discutono di problemi. Ebbene, noi desideriamo fermamente trattare soprattutto di problemi. Non perché presumiamo di essere grandi; ma perché ci piacerebbe diventarlo. 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Giugno 2008 23:20
 
Commenti (3)
Posta per ..Catania.
3 Sabato 14 Giugno 2008 18:14
Claudio Coda

L'essere concreti aiuta. Apprezzo la Vs. decisione, credo condivisa dai più. Proseguire su necrofilia e solidarismo, dequalificano la seria discussione, riducendo spazio a proposte e dibattiti. Nella città dell'Etna e di Giovanni Verga, rivisita per me: il Castello Ursino, la Collegiata, il Teatro greco/romano... e non solo! Con i tuoi cari, buone vacanze. Claudio
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Grazie! Com'è solito dire il Cavaliere: fatto! c.p.

W Carlo, W Mario, W Angelino!
2 Sabato 14 Giugno 2008 15:40
Mauro Tedde
Carissimo Carlo consentimi di complimentarmi ancora per la tua splendida creatura e per tutto ciò che sta scatenando a Chiaramonti e non solo. Un dibattito acceso e di grande spessore su tanti temi importanti e delicati. Bravissimi tutti. Abbraccio con affetto l'amico Mario Unali e faccio (come al solito) tanto di cappello ad Angelino Tedde per il suo commento "Una saggia decisione". Non prendevela più di tanto. Paese che vai Superciuk che trovi!
una saggia decisione
1 Sabato 14 Giugno 2008 07:21
Angelino Tedde
Plaudo alla scelta fatta. Gli amici offesi:Mario Unali, Mario Casula e Sandro Schintu godono della nostra stima e non è giusto che il personaggio alto (super), esperto di associazionismo sportivo, invidioso di un docente come Mario Unali. che va illustrando il nostro territorio nei siti archeologici, visitandoli scrupolosamente; con pregiudizi sul nostro cugino Mario Casula, combattente a viso aperto contro l'inquinamento della SIR, in tempi non sospetti, siano stati sottoposti al giudizio di un personaggio mascherato; e nemmeno è giusto che si faccia coordinatore di un laboratorio linguistico farfugliando contro Sandro Schintu, per qualche refuso o qualche lacuna di punteggiatura. Conta il pensiero, Vico e Antonio Pigliaru, insegnano. Infine, analizzando bene i testi, secondo programmi oggi disponibili di analisi testuali, si ha la netta sensazione che superciuk, la forestiera, amore e vita siano nomi della stessa maschera carnascialesca vetero-romana tipo Maccus, Papus e Buccus e via dicendo. Il soggetto si rivela anche con certe espressioni vetero-contadinesche e con informazioni politiche puntuali, attraverso le quali io credo d'aver ravvisato l'uomo mascherato o il mandrake,che si cela sotto vari anonimi (personaggi da fumetti ben più educativi del mascherato superciuco o superciuccio) una forestiera, una chiaramontese, amore e vita e via discorrendo. Bravo Vladimiro! Noi giovani anziani abbiamo bisogno del conforto dei giovani figli, per distinguere il frumento dalla zizzania.Cacciamo nell'ombra della notte questo lupo mannaro e lasciamolo latrare invano alla luna!

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