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Era l'anno del “Manifesto del razzismo italiano” PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Febbraio 2018 12:39

1938: una breve rassegna della microstoria di paese

di Claudio Coda

Stimolato dall'articolo di Carlo Patatu, (80 anni fa...) tanto per non dimenticare, come per sfogliare il libro della memoria, propongo la sintesi di alcune circostanze avvenute in paese.

Era l'anno della pubblicazione del “manifesto del razzismo italiano”, poi trasformato in decreto, promulgato da Vittorio Emanuele III di Savoia. Una nefasta storia e di cui, il 27 u.s., la commemorazione: Giorno della Memoria. Interrogandoci, comunque e sempre, sulle cause per cui la Cultura, gli intellettuali ed il mondo accademico, d'allora, non seppe opporsi a questa vergogna dell'intero '900. Zelo burocratico e fascista”, così ebbe a dire, qualche anno fa, in una conferenza, il prof. Manlio Brigaglia.[1]

Non ho dati documentali per conoscere se, in paese, ci furono delle coscienze del dissentire, da queste leggi, tanto meno di approvazione. Tutto è rimasto in silenzio o sottaciuto. Come altrove.

Ma non voglio fare revisionismo storico, sarà la nostra anima a riflettere, per quanto, e comunque, è storia documentata che, nelle vene dei chiaramontesi, passa sangue giudeo: una famiglia, dei Carcassòna, commercianti, visse in paese[2] già dal 1732 e, tra matrimoni e comparìas, la genia si è allargata di parecchio. Appartenevano a nuclei familiari provenienti da Alghero che, dal 1354, erano lì presenti in corposo nucleo di 30-40 famiglie ebraiche di provenienza varia: catalana, castigliana, maiorchina, Provenza e Linguadoca, per ripopolamento della città[3].

I Carcassòna, appunto, provenienti da Carcassonne (città a sud della Francia).

Tanto per raccontare, questa, una delle tante: nel marzo del 1781, certo Salvador Carcassona sposa la chiaramontese Filippa Cossa. A celebrare il matrimonio il vice parroco Juan Antony Mundula. Altra: nel settembre del 1789, un Aloysio Carcassona sposa Gavina Fays, figlia di Antonio (figlio di Juan Fays, il rinomato bandito) e Maria Cachoni.

A Chiaramonti, le autorità in carica nel 1938, erano rappresentate dai seguenti personaggi: in parrocchia, il rev. Pietro Dedola; in Municipio, il commissario prefettizio Pasquale Brau; nella Reale Caserma, il maresciallo maggiore Lino Capelli; segretario comunale, il rag. Antonio Lingria; all'ufficio di Collocamento dell'Agricoltura, Giovanni Casula; il medico e presidente del Comitato Opera Balilla Antonio Marcellino; il fiduciario dei Sindacati dei Lavoratori dell'Agricoltura, Mario Rottigni, che sostituiva il dott. Giulio Falchi; veterinario Consortile (Chiaramonti-Martis-Laerru-Perfugas), il dott. Costantino Arru. Il Fascio Femminile era guidato dalla maestra Merella.

I battezzati furono in quell’anno 76 bambini (39 maschi e 37 femmine) e i deceduti 35 (19 maschi e 16 femmine).

Propongo una rassegna, e il calendario, degli avvenimenti di quell'anno. I più salienti, e di cui se ne hanno testimonianze documentali.

Marzo

a)- nomine dirigenti femminili: Gioventù Italiana del Littorio, vice ispettrice, Pisanu Vittoria; capo gruppo Giovani Fasciste, Congiatu Giovanna; capo gruppo Giovani Italiane, Pisano Vittoria; capo gruppo Piccole Italiane, Campus Giuseppa; capo gruppo Figlie della Lupa, Zara Angioletta; tutte maestre delle Scuole Elementari.

b)- i giovani del 2° e 3° Corso Premilitare che hanno frequentato, a Nulvi, Martis e Chiaramonti regolarmente le lezioni, il giorno 26 si sono adunati a Martis per sostenere gli esami finali. “ […] Con la baldanza e con la disciplina che caratterizza le nuove generazioni del Littorio hanno concluso il periodo addestrativo e teorico dell'istruzione premilitare; i risultati sono stati ottimi, hanno saldato lo sviluppo pratico della teoria militare, hanno dimostrato di voler imparare a difendere la Patria [...]”[4].

Aprile

a)- “Natale di Roma[5]- Festa del Lavoro. Il segretario del Fascio, dott. Costantino Arru , ha tenuto, nei locali della casa del Fascio, una cerimonia a cui hanno partecipato buona parte della popolazione.

b)- in Piazza Fontana, accanto al Monumento ai Caduti, l'avv. Sergio Rottigni, ha tenuto una conferenza su la tubercolosi”.

c)- Il lunedì dell'Angelo, per impetrare la pioggia, il parroco don Dedola viene in soccorso di agricoltori e pastori promuovendo una processione sino alla chiesa campestre di Santa Giusta. Giusto venerata per Santa Jùsta de sas àbbas.G

Giugno

a)- Fascio Combattenti: nomina del vice segretario del Fascio, Rottigni Mario.

b)- Riparazione strada di S. Giusta.

c)- Arriva la notizia del ferimento, in Spagna, della camicia nera Perinu Gavino. Ferito, in maniera lieve, Villa Antonio. Si hanno buone notizie di altri: Budroni Filippo, Brozzu A. Luigi, Pisanu Giov. Antonio, Sini Giovanni Maria, Carboni Giovanni Maria, Satta Francesco e altri.

d)- Vibrata protesta: gli sportivi chiaramontesi mugugnano per il mancato passaggio della corsa ciclistica “Trofeo dell'Impero”, organizzata dal “Gruppo Zanfarino” di Sassari. Costretti ad assistere all'avvenimento sportivo nel bivio Ozieri-Ploaghe- in sa 'oltàda de tremìtza. Trofeo vinto dal sassarese Senili, seguito dal fuoriclasse ploaghese Pirastru.

Agosto

Il 31 luglio, una brutta notizia: il diciannovenne Budroni Filippo[6], volontario caporale mitragliere, cadeva sul fronte spagnolo.

Settembre

Propaganda Agraria: nella sede del Fascio, raduno degli agricoltori per una Conferenza tenuta da un esperto: agronomo cav. Edmondo Pisano dell'Ispettorato dell'Agricoltura di Sassari.

Ottobre

Inaugurazione dell’Asilo Infantile: finalmente, dopo abbondanti lustri e fitte controversie, si è potuto usufruire del nuovo caseggiato -edificato in suolo Terra Rùja- e sarà seguito da cinque suore dell'Ordine della Carità. Provenienti dal continente.

Novembre

a)-Lavori pubblici: costruito il ponte di legno sul rio Badu 'e Òlta, nella stradina per S. Giusta; raccolta dell'acqua a “sa Serra”, dotandola di abbeveratoio; pavimentazione a mattonelle della Casa Comunale e collocamento di scala di marmo (lavori eseguiti dall'impresario Giacomo Coda); sistemazione della piazzetta della chiesa del Rosario (lavori eseguiti dal giovane Beniamino Unali); selciato nel centro storico del paese; costruzione di un lavatoio a su Bullòne; alle scuole elementari rurali de su Sàssu assegnati gli insegnanti Clara Marotta e, da Bono, il giovane legionario d'Africa orientale Campus.

b)- rientro, in paese, di Carboni Giovanni Maria, ferito sul fronte di Guadalajara (Spagna), appartenente al Gruppo Banderas.

 

Le immagini sono dell'autore, che ringraziamo.


[1] Docente emerito Facoltà Lettere e Filosofia Università Sassari.

[2] Palazzetto tra le vie Mazzini e Garibaldi.

[3] Marco Milanese ordinario di Archeologia all'Università di Sassari

[4] Archivio privato dell'autore.

[5] 21 aprile, anniversario della fondazione di Roma.

[6] Nato a Chiaramonti il 25.02.1919.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Febbraio 2018 12:59
 

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