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Che fatica volare dalla Sardegna PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 28 Marzo 2018 10:22

Blue Air annuncia di avere sottoscritto un accordo di code sharing con Alitalia, ma non lo rispetta – Alitalia lo rende agibile, ma porta i costi alle stelle

di Carlo Patatu

Giorni fa ho raccontato l’esperienza fatta nel ricercare un volo Alghero-Roma-Catania, in continuità territoriale la prima tratta con BlueAir e in code sharing con Alitalia per la seconda. (v. La discontinuità territoriale aerea)

Avendo ottenuto da entrambi i vettori risposte inadeguate alla mia richiesta, mi sono rivolto all’Assessore Regionale dei Trasporti per avere spiegazioni, non mancando di dare notizia della questione con una lettera pubblicata sulla Nuova Sardegna Lunedì scorso.

L’Assessore, tramite l’ufficio di Gabinetto, mi ha prontamente risposto. Sentite un po’ cosa mi ha scritto:

Gent.mo Dott. Patatu,

La ringraziamo per averci contattato.

Siamo spiacenti per i disagi da Lei subiti. Ci preme sottolineare, tuttavia, che il servizio offerto dalle compagnie aeree in regime di continuità territoriale riguarda esclusivamente i collegamenti dagli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari verso Roma e Milano.

Non possiamo entrare nel merito, pertanto, di accordi di code sharing eventualmente sottoscritti tra compagnie aeree private, come riportato dai mezzi di stampa.

Cordiali saluti.

Dott. Vincenzo Cachia - Assessorato dei Trasporti - Ufficio di Gabinetto - Via XXIX Novembre 41 - 09123 Cagliari

 

Fin qui la risposta dell’Assessorato Regionale dei Trasporti. Che non mi ha soddisfatto per niente e alla quale non ho mancato di replicare come segue:

Gentile dottor Cachia,

le sono grato per la tempestività e il tono cortese della sua risposta. La quale, tuttavia, non mi risulta soddisfacente.

Io credo che codesto Assessorato, nell'affidare un servizio così essenziale qual è quello della continuità territoriale, non possa prescindere dall'assicurarsi che i vettori prescelti siano in grado di offrire a noi, poveri isolani isolati, quanto di meglio il mercato può offrire in termini di orari e frequenze dei voli, trattamento e comfort a bordo, tipo di aeromobili utilizzati, distanze minime fra le file di poltrone e così via.

Ecco perché l’eventualità di fruire anche di un possibile accordo di code sharing con altre compagnie, almeno sulle tratte del territorio nazionale, deve essere presa in considerazione seria.

Prendo atto che ciò pare essere una preoccupazione mia e sicuramente di tanti altri utenti del servizio di continuità territoriale; ma non dell'Assessore Regionale dei Trasporti.

Ringraziandola ancora per l'attenzione, la saluto con viva cordialità.

Carlo Patatu

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Ma come si fa a dare risposte del genere?

Un Cittadino pone un problema e Lor Signori ti rispondono che la cosa non li riguarda. Blue Air può fare tutti gli accordi che vuole con altri vettori, salvo poi a non rispettarli, e il signor Assessore Regionale dei Trasporti si permette di non metterci naso. La cosa non lo riguarda. È roba loro (delle compagnie aeree, intendo dire), che si arrangino.

Non un soprassalto di attenzione per il povero Cittadino, non la riserva di andare a vedere come stanno effettivamente le cose, non la curiosità di andare a informarsi sul perché Blue Air sottoscriva accordi che poi non rispetta e Alitalia si permetta di richiedere, per il rispetto di tale accordo, cifre da capogiro.

In mezzo stiamo noi, governati da gente del genere, la cui insensibilità fa a gara con l’incompetenza.

Il guaio è che codesti personaggi ce li scegliamo noi; talvolta andandoli a cercare col lumicino.

Poveri noi, povera Sardegna nostra! A che mani l'abbiamo affidata.

 

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