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Sarà la volta buona? PDF Stampa E-mail
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Venerdì 04 Maggio 2018 00:00

Fra una settimana circa, si dovranno depositare le liste dei candidati per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale di Chiaramonti - A che punto siamo? Sotto sotto, si lavora in silenzio, come sempre

di Carlo Patatu

Signori, il treno è in partenza! In carrozza, prego!

Siamo quasi in zona Cesarini: mancano 36 giorni alla consultazione elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale, fissata al 10 Giugno prossimo. E manca meno di una settimana per la presentazione delle liste dei candidati.

L’ufficio competente del Comune ha già provveduto a pubblicare l’apposito manifesto con l’indizione dei comizi elettorali, ha proceduto alla revisione dinamica degli elenchi degli elettori e ha reso note le modalità da seguire per chi, fisicamente impedito, decidesse di votare presso il proprio domicilio.

E allora?

Siamo in attesa, comprensibilmente ansiosa, di conoscere i nomi di coloro che si proporranno alla nostra attenzione chiedendoci un voto che gli dischiuda le porte della Casa comunale. Ponendo fine così alla gestione commissariale del Comune di Chiaramonti. Gestione che, come tutte quelle che in passato l’hanno preceduta, non poteva che essere incolore. Il Commissario aveva il compito di occuparsi della cosiddetta ordinaria amministrazione. E questo ha fatto. Sanza infamia e sanza lodo, per dirla col Sommo Poeta. Non ci aspettavamo niente di più e niente di meglio.

L’auspicio mio, ma non soltanto mio, è che si presentino almeno due liste contrapposte, dando così a chi vota una possibilità di scelta e dimostrando che il paese, da tempo in agonia per svariate ragioni di cui ci siamo occupati più volte su queste pagine, non è morto del tutto. Da qui la curiosità ammantata dall’ansia di cui ho detto prima.

Da tempo si odono in giro dei boatos. Flebili ma presenti, danno per quasi certa la presentazione di una o forse due formazioni, capitanate ovviamente da altrettanti aspiranti sindaci. Circolano pure dei nomi; ma con tanta, tanta discrezione, com’è normale che sia e come del resto è sempre accaduto nel passato. Recente e remoto. Ma non li si accredita pubblicamente, quei nomi. Un po’ per prudenza e un po’ per scaramanzia. Si no si los mandigat sa colora[1], si usa dire da queste parti.

Da circa un anno, il Comune attende un chiaramontese che si faccia carico con buona volontà dei problemi, grossi e minuti, che affliggono la comunità. Il compito di chi vorrà cimentarsi nell’impresa è indubitabilmente arduo. Di quelli che fanno tremare le vene e i polsi. Non è mai stato facile per alcuno, in verità. Tuttavia, c'è da sottolineare che la gente non si aspetta miracoli da chi s’insedia a Palazzo. Sa bene che non può farli. È importante, tuttavia, che chi amministrerà il paese dall’11 Giugno in poi, s'impegni per dare prova di competenza, entusiasmo, umiltà, determinazione e capacità di ascolto. Soprattutto tanta capacità di ascolto.

Con questa speranza io attendo fiducioso la prossima settimana, quando cioè i candidati busseranno alla porta dell’ufficio elettorale per depositare le liste che poi saranno sottoposte all’attenzione degli elettori.

Incrociamo le dita e speriamo bene.


[1] Altrimenti se li mangia la biscia; e cioè va tutto in malora.

 

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