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XXII Festa sarda di Cornaredo PDF Stampa E-mail
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Lunedì 16 Luglio 2018 19:36

Il successo della manifestazione, svoltasi nella settimana 28 Giugno – 8 Luglio, ha premiato l’impegno organizzativo del circolo “Amedeo Nazzari” di Bareggio-Cornaredo

di Paolo Pulina

Si è conclusa nella tarda notte di domenica 8 luglio 2018 la ventiduesima edizione della “Festa dei Sardi e Amici della Sardegna”, organizzata a Cornaredo (MI), presso il centro sportivo “Sandro Pertini”, dall'Associazione di promozione sociale, culturale e ricreativa “Amedeo Nazzari” di Bareggio e Cornaredo.

La serata inaugurale è stata giovedì 28 giugno e questo vuol dire che, anche quest’anno, decine di volontari, sardi e non, per undici giorni consecutivi hanno lavorato da mattina presto a notte tarda, sotto la direzione  dell'onnipresente presidente Franco Saddi, per fare in modo che ogni sera, a partire dalle 19:30, fosse tutto pronto per servire a tavola una media di mille e più frequentatori (lo standard anche quest'anno è stato questo) attirati dalla gastronomia sarda.

Richiestissimi il porcetto arrosto, i malloreddus, il formaggio pecorino, le seadas e gli altri dolci tipici, la birra  Ichnusa (oggi conosciuta e bevuta in grande quantità in tutto il territorio nazionale), il  mirto, la grappa filu 'e ferru.  Chi ha preferito i vini dell'Isola, ha trovato  anche una produzione di qualità.

I frequentatori anche provenivano da Cornaredo, Bareggio e paesi limitrofi; ma anche da province piuttosto lontane (come era facile appurare  davanti al banchetto allestito per raccogliere le firme per il progetto di legge di iniziativa popolare per l'inserimento del principio di Insularità nella Costituzione italiana, campagna di sensibilizzazione che vede impegnata  anche la F.A.S.I. con i suoi Circoli).

In molti, dopo cena, si sono fermati a seguire il consueto concerto gratuito: come ogni anno, ogni sera è stato possibile fare la conoscenza di talentuosi artisti e gruppi sia del luogo sia provenienti dalla Sardegna; come ogni anno, direttore artistico della rassegna degli eventi musicali è stato Giorgio Saddi.

Non è mancata una importante iniziativa culturale: un gruppo di donne, in un laboratorio di scrittura progettato dall'associazione “Chi dice donna dice donna”, ha creato e pubblicato, grazie al contributo del Circolo, il libro "Raccontiamoci - dove si annida la violenza", presentato nel pomeriggio di venerdì 6 luglio. Nella serata dello stesso giorno la cantante sardo-argentina Eliana Sanna e I Taifa hanno dato vita al  concerto “Todo cambia” nato come progetto della F.A.S.I., finanziato dalla Regione Sardegna-Assessorato del lavoro e intitolato “Canto sociale di donne fra due mondi (omaggio a Maria Carta,  Mercedes Sosa, Violeta Parra)”.

Il CD  “Todo cambia” (che viene distribuito in edicola in allegato al quotidiano “L'Unione Sarda”) contiene dodici brani scelti e interpretati da Eliana Sanna e dai Taifa per mettere a confronto le sonorità e i testi di tre cantanti donne, accomunate da un'attenzione particolare per la musica popolare e da un deciso impegno sul fronte sociale e politico. Lo spettacolo e il CD “Todo cambia” saranno prossimamente proposti anche a Buenos Aires e a Tucumán: come ha detto Tonino Mulas, presidente onorario della F.A.S.I., responsabile del progetto, «è questo un modo per rafforzare e valorizzare il legame fra due federazioni degli emigrati: quella dei Circoli italiani e quella delle associazioni sarde in Argentina».

Nella serata di sabato 7 luglio, le sonorità sarde sono  state al centro del concerto  del Gruppo ittirese dei Niera con la straordinaria partecipazione dei Bertas: insieme hanno eseguito alcuni dei migliori brani dei loro repertori.

Numerose le autorità intervenute: i sindaci dei Comuni di Cornaredo Juri Santagostino e il nuovo sindaco di Bareggio Linda Colombo; per la F.A.S.I., la presidente Serafina Mascia, il presidente onorario Tonino Mulas, il vicepresidente vicario Maurizio Sechi e Antonello Argiolas, membro del Comitato Esecutivo.

Il parroco don Luigi Verga ha celebrato, presso la chiesa  dei santi Nazaro e Celso di Bareggio, la affollatissima messa di domenica 8 luglio, alla quale hanno presenziato  in costume i componenti del Gruppo Folk del Circolo, protagonisti di un sempre suggestivo offertorio; durante la messa  esibizione delle launeddas dei Bagamundus (Tore Agus, Matteo Muscas, Nicola Diana) e canti liturgici in limba proposti dai Niera e dai Bertas, disposti in alto davanti all'organo.

Naturalmente, anche quest'anno i proventi della Festa saranno destinati a dicembre a scopi di beneficenza per soggetti singoli e associazioni di volontariato solidale che necessitano di  sussidi  materiali.

Nota conclusiva

Durante gli undici giorni della Festa è difficile che Franco Saddi trovi qualche minuto libero dai compiti organizzativi e possa fare qualche chiacchiera in libertà. In due tornate di una decina di minuti ho potuto apprendere due storie del passato della sua numerosa famiglia di origine, residente a Pirri prima di trasferirsi in Lombardia (questo spiega perché il Circolo è intestato alla memoria di Amedeo Nazzari, nato a Pirri nel dicembre 1907: vero cognome paterno  Buffa).

La prima storia: seduto accanto a lui e al giornalista di Videolina Giacomo Serreli (che ha presentato lo spettacolo “Todo cambia”), sono stato  testimone  del fatto che hanno scoperto che le loro famiglie erano state vicine di casa proprio a Pirri e di qui è partita la stura di tanti comuni ricordi.

La seconda storia: davanti alla struttura che ospita la festa, durante la giornata, c'è un continuo via vai di grandi e piccoli che raggiungono l'attrezzato Centro Sportivo “Sandro Pertini”. Ebbene la piscina l'hanno costruita un bel po' di tempo fa proprio i fratelli Saddi, i quali sono immortalati in una immagine di un prestigioso volume fotografico “DDS -Dimensione dello Sport - 40 anni di successi, 1977-2017”, che racconta quattro decenni di storia del nuoto milanese, lombardo, italiano, internazionale. Fondatore dell'impianto natatorio Remo Sacchi, padre del campione Luca Sacchi (bronzo olimpico nei 400 mistia a Barcellona 1992), oggi apprezzato commentatore televisivo delle gare di nuoto.

Franco, sorridendo, legge quel DDS come Dimensione della Sardegna: gli anni di successo del Circolo “Amedeo Nazzari” non sono ancora 40 – sembra dire – ma si è sulla buona strada…

 

Le foto sono di Massimo Colombo, che ringraziamo

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Luglio 2018 19:46
 

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