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Il folklore di Chiaramonti trionfa nell’Arcipelago PDF Stampa E-mail
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Domenica 22 Luglio 2018 12:59

Gran successo ha tributato il folto pubblico ai danzatori del Gruppo Folk Santu Matheu e a Su Coro de Tzaramonte, esibitisi Sabato scorso nella piazza Santa Maria Maddalena

di Carlo Patatu

Che roba, ragazzi! Una bella serata, quella di ieri, ricca di emozioni, di applausi e di manifestazioni di consenso. I cantori de Su Coro de Tzaramonte e i danzatori del Gruppo Folk Santu Matheu hanno conquistato la piazza, che non ha lesinato battimani, nel corso dello spettacolo allestito per la vigilia della festa patronale. Intitolata a Santa Maria Maddalena, protettrice dell’Arcipelago.

Se maddalenini e turisti si sono lasciati ammaliare dai coristi e dai danzatori chiaramontesi, figuratevi io. Assistere alle prestazioni dei compaesani, in presenza di una piazza così composita e affollata come raramente accade di vedere, mi ha procurato un’emozione in più. Mi sentivo a casa due volte: a Chiaramonti, dove sono nato, e a Maddalena, dove mi sarebbe piaciuto nascere. In alternativa.

Presentati dal presidente del coro Vanni Manchia, cantori e ballerini si sono alternati sul sagrato, dando il meglio di sé nel presentare alcuni numeri dei rispettivi e vasti repertori. Il che è avvenuto alla presenza anche del vice sindaco di Maddalena, del parroco e di due vescovi, oltre che del sindaco di Chiaramonti Alessandro Unali, che ha voluto accompagnare i compaesani.

Il coro, diretto dal maestro Salvatore Moraccini, ha presentato brani tratti dalla migliore tradizione musicale coristica sarda e altri più moderni e originali, i cui testi, composti da poeti chiaramontesi, sono stati musicati dal direttore del complesso.

Il balletto, coordinato da Giovanni Pileri, che faceva coppia con la piccola figlia Alessandra, ha stregato letteralmente gli spettatori. Che hanno sottolineato con applausi scroscianti e ripetuti le evoluzioni e le coreografie elaborate dei danzatori, sempre attenti nel seguire i tempi scanditi dall’organetto del giovane Luca Pileri.

Peccato che la partenza, già fissata col traghetto delle 23:30, non abbia consentito agli artisti chiaramontesi di trattenersi oltre, com’era desiderio di chi affollava la piazza e non pareva intenzionato a lasciarsi schiodare da quel luogo, divenuto ormai magico.

Ma il tempo è tiranno, ha sottolineato salutando Vanni Manchia. Il traghetto non aspetta oltre; giusto il tempo per una foto di gruppo, a ricordare la serata, e per un ultimo applauso. Poi tutti di corsa al porto.

Grazie, miei cari compaesani. Alla prossima, se e quando ci sarà.

 


Ultimo aggiornamento Domenica 22 Luglio 2018 13:33
 

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