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Addio, caro Costantino Brozzu PDF Stampa E-mail
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Domenica 12 Agosto 2018 17:26

Amico a me caro, aveva perso la vista da oltre quarant’anni; il che non gl’impediva di condurre un’esistenza attiva e di tenersi aggiornato leggendo in braille libri e giornali

di Carlo Patatu

Costantino Brozzu se n’è andato qualche ora fa. In un letto di ospedale, dove, in questi ultimi tempi, gli era toccato di soggiornare più che a casa. Se ne va un altro amico caro. È questo il destino di chi invecchia: registrare inerme il vuoto che gli si fa intorno.

Ricordo che, negli anni in cui ero sindaco di Chiaramonti (1970-1975), Costantino gestiva in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Ebbi modo di assistere, impotente e con grande sofferenza, al suo ingresso, graduale ma ineluttabile, nel mondo delle tenebre. Colpito da una malattia rara, divenne cieco.

Uomo intelligente e dal carattere forte, imparò a leggere e scrivere in braille, per cui fu assunto come centralinista dall’ATP[1] di Sassari. A Chiaramonti fu eletto due volte consigliere comunale, all'epoca delle giunte Soro (1990-1993) e Diana (1993-1997). Amante della poesia, si dilettava a comporre versi in limba. Quando se ne presentava l’occasione, non mancava de si faghere calchi ‘oghe in re o in muttos, cantando in sardo con timbro tenorile e voce potente.

Appassionato di hobbistica, pur non vedendo riusciva a riparare apparati elettrici e a eseguire lavori d’idraulica e meccanica. Ma pure a operare col computer e apparecchi sofisticati di riproduzione visiva e sonora. Viaggiando quotidianamente per Sassari, era in grado d’indicare al suo accompagnatore il punto del percorso in cui si trovavano al momento. Con grande stupore di chi gli stava intorno.

Amante del movimento e dell’aria libera, grazie alla disponibilità di Filippo Ruiu, suo più caro e fidato amico, compiva a giorni alterni marce per chilometri e chilometri per le strade del circondario. Nei primi anni a piedi e poi in bicicletta, in sella a un tandem. Filippo pedalava, guidava e dava gli ordini; lui pedalava ed eseguiva. Per tale motivo, su segnalazione del Comune di Chiaramonti, il Lions Club Castelsardo assegnò a Filippo Ruiu il Premio dell’Etica 2004.

Ecco perché, nel formulare le condoglianze affettuose mie e di mia moglie a Lucia e ai familiari di Costantino, mi piace riportare il testo di un articolo che pubblicai sulla rivista Lionismo in occasione della consegna del citato Premio dell’Etica.

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Correre in bicicletta e “vedere” il mondo con gli occhi di un amico

Lionismo – Agosto 2004

Una strana coppia si aggira per le strade dell’Anglona[2]: due ciclisti, attempati ma in ottima forma fisica, a giorni alterni scorrazzano per le strade su un tandem che attira l’attenzione e la curiosità di automobilisti e passanti. I quali, nella stragrande maggioranza dei casi, ignorano che il passeggero seduto sul sellino posteriore è un non vedente che, fidandosi ciecamente (è il caso di dirlo) dell’amico caro, pedala di buona lena seguendone scrupolosamente le istruzioni e, talvolta, subendone anche i rimbrotti inevitabili. Perché i due sono legati da tanta amicizia e pertanto possono permettersi di discutere fra loro anche in tono concitato.

Il pilota del tandem è Filippo Ruiu, portalettere in pensione, sportivo e salutista. Il quale, subito dopo il collocamento a riposto, ha voluto continuare a percorrere a piedi i chilometri che macinava quotidianamente quand’era in servizio, distribuendo lettere, giornali e raccomandate. Si tratta, è bene sottolinearlo, di “passeggiate” di alcune decine di chilometri, fatte di buon mattino e con la sola compagnia di un bastone robusto, per scoraggiare i cani randagi che solitamente s’incontrano lungo il percorso.

Qualche tempo dopo, si è unito a lui nelle escursioni il secondo personaggio, Costantino Brotzu, non vedente, già centralinista dell’Azienda Trasporti Pubblici di Sassari. Insieme, a braccetto, avevano percorso ormai migliaia di chilometri, quando hanno avuto l’idea del tandem. Detto fatto. Hanno acquistato la bicicletta e, dopo un breve periodo di rodaggio, si sono lanciati in tappe sempre più lunghe. Un giorno si e un giorno no, i due montano in sella e se ne vanno in giro per le strade dell’Anglona, variando di volta in volta l’itinerario e toccando ora l’uno ora l’altro dei paesi del circondario: partendo da Chiaramonti (SS), loro paese di residenza, passano per Martis, Laerru, Perfugas, Nulvi, Ploaghe, Tula, Ozieri...

Superate le difficoltà iniziali, ora i due s’integrano molto bene. Filippo Ruiu pedala, guida, frena e dà la voce al compagno per i comportamenti del caso. Costantino Brotzu, seguendo scrupolosamente le istruzioni che gli vengono dal fidato navigatore, pigia i piedi sui pedali, segnala col braccio l’intenzione di girare a sinistra oppure a destra, saluta con un gesto ampio della mano gli automobilisti che, superandoli o incrociandoli, non mancano di dare un colpo di clackson. Insomma vederli è un piacere. Un non vedente che ha la possibilità di starsene in movimento, di girare per paesi e campagne, di “vedere” con gli occhi di un altro grazie a una ricetta apparentemente semplice: un tandem, un po’ di cuore e tanta amicizia.

Il fatto non è passato inosservato. I Lions del Club di Castelsardo, fra le altre attività, bandiscono ad anni alterni un concorso per l’assegnazione di un “Premio dell’Etica”, ideato col club gemello di Valinco (Corsica), da assegnare a chi, residente in uno dei centri dell’Anglona, si è distinto particolarmente in azioni svolte a favore del prossimo. Per tale motivo, il bando è stato trasmesso ai sindaci, ai servizi sociali, alle scuole e alle parrocchie del territorio.

Fra le segnalazioni pervenute, il consiglio direttivo del Lions Club Castelsardo ha scelto quella dell’ufficio dei servizi sociali del Comune di Chiaramonti. Il quale, per l’appunto, ha segnalato la disponibilità e la sensibilità umana di cui ha dato prova, concretamente, Filippo Ruiu; personaggio dal carattere rude e che ama atteggiarsi a burbero. Ma è solo apparenza, evidentemente.

Sabato 3 luglio scorso, Filippo Ruiu ha ricevuto a Castelsardo, dalle mani del suo Sindaco, del presidente del Lions Club e nel corso della cerimonia solenne del “Passaggio della Campana”, il “Premio dell’Etica 2004”.

Auguri a entrambi i protagonisti di questa vicenda insolita!



[1] Azienda Trasporti Pubblici.

[2] Regione storica del Nord Sardegna, costituisce la zona d’influenza del L.C. Castelsardo

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Agosto 2018 09:36
 
Commenti (2)
Ringraziamento
2 Venerdì 17 Agosto 2018 17:16
Gavina Brozzu

Un grazie di cuore da parte di tutti noi e in modo speciale dalla moglie, per aver ricordato e onorato con questo articolo il nostro caro cugino Costantino. Un ringraziamento anche al suo carissimo amico Filippo che con tanto amore lo ha supportato.


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Grazie di che?


Le parole che ho scritto mi sono sgorgate spontanee dal cuore non appena Filippo Ruiu mi ha comunicato, per telefono, che Costantino non ce l'aveva fatta ed era caduto nell'ultima delle tante battaglie che gli era toccato di combattere nel corso della sua esistenza. Che, nonostante tutto, è stata ricca di esperienze e di rapporti familiari e amicali molto intensi.


Mi resta il ricordo di un amico sincero, che diceva pane al pane e vino al vino. E che, nonostante i limiti impostigli dalla sua condizione di non vedente, non ha mancato mai di partecipare attivamente alla vita comunitaria, oltre che a quella familiare.


Io sono grato a voi e a Lucia, mentre rinnovo la mia partecipazione affettuosa al vostro lutto. (c.p.)

Un caro saluto
1 Martedì 14 Agosto 2018 12:53
Carlo Riva
Un grande abbraccio a tutta la famiglia ed un pensiero a COSTANTINO, persona di grande valore e umanità , la tua allegria sarà sempre presente tra noi.

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