Home » Cronache del passato » Anniversario della Vittoria, sotto la pioggia

Immagini del paese

Immagine 004.jpg

Statistiche

Tot. visite contenuti : 7287017

Notizie del giorno

 
Anniversario della Vittoria, sotto la pioggia PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Sabato 10 Novembre 2018 10:44

Breve cronaca, del 1930, di una manifestazione patriottica per i Caduti[1]

di Claudio Coda

Era il 4 novembre del 1930, XII dalla fine della Guerra Mondiale. La Municipalità, guidata dal podestà Antonio Luigi Madau, organizzò la ricorrenza in maniera solenne. Fin dalla prima mattinata, su Chiaramonti, si abbatteva una pioggia incredibile; ciononostante, il programma era quello e nulla poteva intralciare la solennità.

Ora, per due gocce, non usciamo di casa. I tempi li viviamo come siamo capaci di organizzarli, ma in piena libertà e senza forzature. Così pure va sempre più scemando il valore della memoria, della testimonianza, dei sacrifici di un passato perché sono sopraggiunte priorità.

Alcune alquanto discutibili, ma sempre legittime sono.

Alle 09:30 di quel giorno, addainànti de su municìpiu si formò, un ordinato corteo a far lato alle Autorità civili, politiche e militari. In apertura, gli scolari accompagnati dagli insegnanti; a seguire la Milizia, i Combattenti, i Mutilati, le madri e vedove dei Caduti, il Fascio Femminile e Maschile, il Sindacato degli Agricoltori, degli Operai, dei Commercianti, la Società Mutuo bestiame e tutti con rispettivi gagliardetti e bandiere. Anche le Congregazioni di Carità, i rappresentanti dell'Ente Morale “Falchi/Madau” e quelli del Monte Frumentario. Insomma, pressappoco tutta la popolazione (contavamo 2.100 abitanti circa). Non tutti, ma quasi.

in parrocchia, il parroco don Salvatore D'Eramo officiò la Santa Messa in suffragio dei Caduti, assistito dai cantori Andrea Carboni, Giovanni Maria Cossu e Giacomino Cubeddu. Terminata la funzione, il corteo, sempre sotto la pioggia incessante, si è recato presso il Monumento deponendo corone di quercia, alloro e fiori. Le campane del campanile suonarono a distesa.

Immagino che, visto il perdurare del quasi diluvio, non abbiano potuto dare lettura del Bollettino della Vittoria e fare l'appello dei Caduti.

Negli anni successivi ho notizia che, innanzi a quel Monumento e per l'intera giornata, si alternavano guardie d'onore e l'edificio municipale, ma anche alcune case private, venivano addobbate, su davanzali e finestre, di bandierine, così pure illuminati gli interni.

A conferma, questa immagine dove due balilla -o in seguito figli della lupa- a seconda del tempo di posa, fanno anch'essi le sentinelle con un moschetto più alto di loro.

Che tempi però!

Le foto sono state fornite dall'autore, che ringraziamo.



[1] Da archivio privato di Claudio Coda.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Novembre 2018 17:05
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):