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1900: accadeva a Chiaramonti PDF Stampa E-mail
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Martedì 20 Novembre 2018 20:33

di Giorgio Falchi


Spano Andrea

Nella città di Piacenza, ove si trovava di guarnigione, mo­riva Andrea Spano, capo armaiolo del 21° Reggimento di artiglie­ria. Fu ritenuto uno dei migliori tiratori al bersaglio ed al mo­schetto che avesse l'esercito italiano; tant'è vero che nelle ga­re cui prese parte ebbe a conseguire medaglie d'argento e d'oro e persino una ricca bandiera.

Ai suoi funerali intervennero le diverse società popolari di detta città ed il colonnello del reggimento, il cavalier Pizzut­ti, in segno della stima nella quale teneva lo Spano, dispose che la sua salma fosse tumulata nella tomba della propria famiglia.

Nicolina Madau

Nicolina Madau del fu Antonio Luigi, consunta da un morbo che non perdona, passava a miglior vita nel 1900.

Fu donna di illibati costumi, operosa, caritatevole e verace credente senza ostentazione. Non lasciò di fare dono di arredi sacri alla chiesa parrocchiale ed a quella del Carmelo.

Mai sempre ebbe ad apprestare le più amorevoli cure alle so­relle, dalle quali però e dal fratello Nicolò, all'infuori della Francesca che l'assistette col maggior affetto durante la lunga malattia, fu immeritatamente trascurata in vita, e dopo morta in breve tempo del tutto dimenticata.

Costruzione del cimitero di Fustelarzos

Nel 1900 venne costruito un cimitero nella regione appellata Fustelarzos; e ciò per porre fine allo sconcio di non dover più oltre trasportare in questa a schiena di cavallo le salme degli abitanti della frazione di popolazione Sassu di Gallura, distante oltre quindici chilometri.

Solenni esequie in suffragio dell’anima del re Umberto I

Nel 29 luglio del 1900 l'anarchico Bresci nella città di Monza toglieva di vita il re buono Umberto I.

Giorni dopo, in questa chiesa parrocchiale vennero celebrate solenni esequie alle quali intervenne quasi l'intera popolazione, seguita da commemorazioni pronunziate nella sala delle adunanze del consiglio comunale.

Uragano

Negli ultimi giorni del mese di ottobre del 1900 si ebbe a lamentare un uragano in prossimità alla chiesa rurale di Santa Giusta. E la sua violenza fu tale, da far rovinare parte del campanile, svellere dalle radici annose piante, torcere come se fossero fuscelli piante di alto fusto, spezzarne i più grossi ra­mi e trasportarli a considerevole distanza.

Nell'ira istessa, cadeva un fulmine in una capanna esistente nel tancato di Sas Baddes, uccidendo madre e figlia che nella stessa abitavano.

Antonio Maria Fogu

Il sergente telegrafista Antonio Maria Fogu nel 1900 seppe meritare una medaglia d'argento per una marcia di resistenza, nonché altra d'oro per la sua valentìa nello sparare al bersaglio con la pistola.


Cfr. CARLO PATATU, Chiaramonti – Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pagg.131-133.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2018 20:42
 

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