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Buon compleanno, Gavino Tolis! PDF Stampa E-mail
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Martedì 05 Febbraio 2019 18:47

Promossa dal Comune e dall’editore Carlo Delfino, si è svolta ieri la cerimonia in ricordo del 1. Centenario della nascita di Gavino Tolis, arruolatosi nelle Fiamme Gialle e poi mandato a morire dai nazi-fascisti nel lager di Mauthausen-Gusen per avere sostenuto la causa degli ebrei perseguitati


Gavino Tolis, chiaramontese, classe 1919, avrebbe compiuto ieri cento anni di età. Se fosse stato ancora in vita. Ma la vita quell’uomo dal cuore generoso, se l’è giocata ponendosi al servizio di chi era perseguitato dai nazi-fascisti dell’accoppiata Mussolini-Hitler. E cioè di ebrei, comunisti, rom, omossessuali e, comunque, di coloro che alla dittatura mussoliniana cercavano di opporsi, in qualche modo.

Il nostro giovane eroe si era arruolato nella Guardia di Finanza nel 1938, a soli 19 anni. Lo stesso anno in cui Mussolini annunciò ed emanò le leggi razziali, sottoscritte vergognosamente da un re imbelle: Vittorio Emanuele III. Concluso il corso di formazione, fu destinato a prestare servizio a Ponte Chiasso, al confine con la Svizzera. L’entrata in guerra dell’Italia al fianco della Germania nel 1940 e la brutta piega che presero fin da subito gli eventi nei confronti dei nostri soldati, avieri e marinai, complicò anche l’esistenza del giovane chiaramontese.

Caduto il regime fascista il 25 Luglio 1943 e arrestato Mussolini, il nuovo Governo guidato da Pietro Badoglio sottoscrisse l’armistizio con i nemici Francia, Regno Unito e Stati Uniti, al fianco dei quali i soldati italiani proseguirono poi le azioni di guerra. Contro gli alleati di prima, i tedeschi. Che, ulteriormente inferociti per il voltafaccia dell’Italia, invasero le nostre regioni poste a nord di Roma e vi costituirono la cosiddetta Repubblica di Salò. La parte restante dello stivale continuava a essere sotto la giurisdizione del re Vittorio Emanuele III. Che, impaurito, fuggì con i familiari, la corte e il Governo a Pescara e a Brindisi.

Insomma, si scatenò una guerra fratricida: italiani contro italiani.

Gavino Tolis si ritrovò a dovere scegliere. Il proprio dovere di finanziere lo avrebbe obbligato a eseguire gli ordini impartiti dal governo repubblichino; ma la propria condizione di uomo raziocinante lo spinse a scegliere diversamente, passando dall’altra parte e mettendosi al servizio dei perseguitati. D’altronde aveva giurato fedeltà al re e non al governo fantoccio di Salò.

Fu così che, approfittando dell’amicizia con la famiglia Luca-Panzica a Ponte Chiasso, nel cui cortile passava il confine svizzero, si adoperò per facilitare il passaggio dei fuggitivi attraverso la rete che delimitava la frontiera. Provvedeva inoltre a lanciare oltre quella rete messaggi, pacchi, lettere e altro materiale diretti a coloro che si erano rifugiati in territorio elvetico.

Fu presto scoperto, arrestato e, nell’estate 1944, internato nel lager di Mauthausen-Gusen, dove morì di stenti e di freddo tre giorni dopo il Natale 1944: aveva 25 anni.

Ieri Chiaramonti, nel giorno del suo compleanno, lo ha ricordato con una commemorazione solenne, svoltasi nella sala del Consiglio comunale. La cerimonia, presieduta dal sindaco on. Alessandro Unali, è stata condotta dal prof. Attilio Mastino, già Rettore Magnifico dell’Università di Sassari.

Ai saluti del primo cittadino hanno fatto seguito gli interventi del colonnello Cavallaro, in rappresentanza del comandante regionale della Guardia di Finanza. Dopo di che ha
preso la parola il prof. Marco Milanese dell’Università turritana, il dott. Carlo Patatu, l’editore dott. Carlo Delfino, il dott. Franco Sechi e il maggiore della G.d.F. Gerardo Severino, autore di un bel libro sulla vita del Tolis, nonché cittadino onorario di
Chiaramonti. L’assessore alla Pubblica Istruzione Tina Urgias ha sottolineato alcuni aspetti della manifestazione promossa dall’amministrazione comunale; il consigliere delegato alla Cultura Marco Migoni ha letto un messaggio inviato da Giovanna Tolis, nipote dell’eroee

Nel corso del dibattito, hanno preso la parola il presidente del Lions Club Castelsardo Giovanni Andrea Oggiano, la dott.ssa Alma Casula, lo studente Francesco Dettori, l’ex sindaco di Chiaramonti dott. Marco Pischedda e il sindaco di Nulvi Antonello Cubaiu.

Sono state proiettate alcune clip di un documentario sui finanzieri nella Resistenza, realizzato dal colonnello Pier Giuseppe Cananzi nel 1973 e allegato al calendario storico della G.d.F. per l’anno 1974. Alcune scene erano state girate a Chiaramonti proprio per ricordare il Tolis. Il coro Femminile Doria e quello maschile de Tzaramonte, entrambi diretti dal maestro Salvatore Moraccini, hanno rispettivamente aperto e chiuso la manifestazione.

L'evento di ieri ha avuto una coda nella mattinata odierna. Sempre nella sala del Consiglio comunale, il dott. Carlo Patatu, avvalendosi di una serie di diapositive, ha ripercorso, a favore dei ragazzi delle scuole primaria e secondaria, la vita breve ma luminosa del giovane eroe chiaramontese, insignito nel 2010 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Buon compleanno, Gavino Tolis!

Le foto sono in parte di Stefania Giusta Scanu e in parte di Alma Casula, che ringraziamo

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Febbraio 2019 09:43
 

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