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A Chiaramonti si vota e io non ci sono PDF Stampa E-mail
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Domenica 24 Febbraio 2019 17:12

di Carlo Patatu


Oggi si vota in Sardegna, si vota nel mio paese e io ne sono lontano. Insieme a mia moglie, invece che a Chiaramonti, mi trovo in un’altra isola, la Sicilia, e precisamente a Catania, ospite della famiglia di mio figlio Wladimiro.

Confesso che mi dispiace non ottemperare a un dovere civico molto importante qual è la partecipazione a una consultazione elettorale. La qual cosa mi è capitata altre due volte: la prima per un ritardo registrato nel volo che mi riportava nell’Isola e la seconda, un paio di anni fa, in occasione delle penultime amministrative, per mia libera scelta.

Questa volta ci si è messo di mezzo il caso. Già a fine Novembre, prima ancora che fosse nota la data delle elezioni regionali, avevo programmato il viaggio, acquistando i biglietti da Ryanair a un prezzo stracciato: 100 euro andata e ritorno per due persone sulla tratta Cagliari-Catania contro i 530 che ne richiede usualmente l’accoppiata BlueAir-Alitalia sulla tratta Alghero-Roma-Catania.

Avrei potuto disdire il volo, è vero, e onorare il mio dovere di cittadino. Non l’ho fatto. Il risparmio sulle spese di viaggio e il desiderio di festeggiare il 12° compleanno di mio nipote Giovanni (28 Febbraio) hanno fatto premio su tutto il resto.

Ho fatto bene? Ho fatto male? Non so dire; fate un po’ voi.

È certo, tuttavia, che la cosa non m’induce al buonumore. Anche perché mai come in questa circostanza la mia parte politica avrebbe avuto necessità pure del mio modesto contributo. Ovviamente, e lo dico apertamente, avrei votato una delle liste che sostengono l’elezione di Zedda a presidente della nostra Regione.

Mi auguro che in tanti vadano a votare, pur se, stando a quel che ci dicono i numerosi sondaggi pubblicati finora, la sinistra non parte favorita. La compagine più accreditata pare essere quella della triplice Salvini-Berlusconi-Meloni. Per demerito di chi ha governato la Sardegna nell’ultimo quinquennio, più che per meriti propri. D’altronde, la possibile alternanza al potere dei diversi schieramenti politici è il sale della democrazia.

Chi vincerà avrà il dovere di governare come vorrà e potrà. Ai perdenti resterà il compito di meditare sugli errori commessi e porre in essere un’opposizione che prepari la rimonta e il ritorno alla vittoria. Questo mi auguro. Per il resto, starò (staremo) a vedere.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Febbraio 2019 20:32
 
Commenti (1)
Docente a r.
1 Martedì 26 Febbraio 2019 00:25
Francesco Mugoni

Rallegramenti, Carlo Patatu, in giro per il Mediterraneo. Io sono sull'Adriatico "selvaggio", e come te, penso a Bultei, alla nostra Madre Sardegna e all'esito di queste Regionali.


Pure io se fossi stato sardo, avrei votato Zedda (che mi ricorda il mio essere stato sindaco) e poi Sotgia che mi ricorda Ozieri e il suo Ginnasio Liceo.


Auguri a te e ai tuoi cari.


prof Francesco Mugoni - 66054 VASTO


---


Grazie per gli auguri, che ricambio.


Che altro vuoi che facciano i pensionati, se non girare un po'? Finché reggono le gambe e la testa continua a funzionare.


Saluti cordiali dalla bella Catania. (c.p.P


 

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