Home » La Tribuna » La Tribuna » Il Nicia di ieri e quelli di oggi

Immagini del paese

Castello 1930b.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 8066039

Notizie del giorno

 
Il Nicia di ieri e quelli di oggi PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Martedì 11 Giugno 2019 23:48

Passano i secoli, eppure certi atteggiamenti poco ortodossi si ripetono pari pari negli uomini che siedono nei Palazzi, ieri come oggi - Una sottolineatura curiosa di Roberto Vecchioni

di Carlo Patatu

Qualche tempo fa, Roberto Vecchioni, cantautore di successo, docente stimato di latino e greco nei licei e accademico, è stato ospite di Propaganda live, trasmissione irridente de La7, i cui protagonisti, il Venerdì sera, si divertono a fare satira politica.

Intervistato sull’attualità dal conduttore Diego Bianchi, in arte Zoro, Vecchioni ha chiamato in causa Nicia, politico ateniese vissuto tra il 470 e il 413 a.C. Coevo del grande Pericle (495-429 a.C.), apparteneva per nascita all’aristocrazia ateniese. Anche in virtù delle sue ricchezze, Nicia era popolare e aveva molti amici, ai quali poteva dispensare doni e favori. Fu celebre per la sua munificenza che, per fasto e lusso, superò tutti i predecessori e contemporanei: delle sue offerte votive è nota una statua dorata di Pallade, collocata sull'Acropoli.

Conseguì in Atene incarichi di governo prestigiosi. Fu nominato pure stratego[1] e, dopo la scomparsa di Pericle, ricoprì ruoli molto importanti durante la Guerra del Peloponneso (431-404 a.C.). Nel corso della spedizione contro Siracusa, subì una disfatta e, fatto prigioniero, fu ucciso dagli strateghi siracusani.

Plutarco[2] scrisse di lui che "…in guerra riusciva a celare la sua viltà con la sorte, grazie alla quale aveva un costante successo come stratego. Invece, nella vita politica, il suo timore e la facilità per cui si turbava innanzi ai sicofanti[3]lo facevano sembrare democratico e gli derivarono non poca forza dalla simpatia del popolo, il quale teme i superbi ed esalta chi lo teme".

Ebbene, Vecchioni ha raccontato a Zoro che l’ateniese Nicia era un autentico capopopolo che, nei tempi dopo Pericle, istituì l'obolo di cittadinanza. Quando andava a trovare i giudici si vestiva da giudice. Il suo motto era prima di tutti gli ateniesi.

Corsi e ricorsi storici, sosteneva Gianbattista Vico (1668-1774).

Domanda: i comportamenti di Nicia vi richiamano alla mente qualcuno?



[1] Alta carica delle gerarchie militari dell'antica Grecia, dei regni ellenistici e infine dell'Impero bizantino, corrispondente all'odierno capo militare o generale.

[2] V. Vite parallele.

[3] Coloro che denunciavano le malefatte del governo.

 

 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):