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Rientro dei legionari dalla Spagna PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Agosto 2019 18:17

1939: grande accoglienza per i concittadini reduci

di Claudio Coda

Breve cronaca, dal diario del Ventennio[1].

A fine luglio e primi di agosto di quell'anno, fecero rientro i legionari che per decine di mesi prestarono servizio in terra di Spagna, a fianco delle truppe del generalissimo Francisco Franco, allora dittatore.

La cittadinanza tutta accolse trionfalmente i suoi figli, che colà erano partiti volontari e, con un velo di tristezza, venne ricordato il Caporal Maggiore Filippo Budroni, deceduto a soli venti anni nel luglio del 1938, durante un combattimento per la conquista della cittadina Viver, sul fronte di Valencia. I suoi commilitoni lo sepolsero nel Cimitero di Guerra di Pina, nelle Isole Baleari.

A novembre del 1938, era rientrato Giovanni Maria Carboni ferito sulla linea di fuoco di Guadalajara, dopo aver sostenuto diversi combattimenti sul fronte d'Aragona e del Levante spagnolo.

Nel marzo del '39, altri grandi festeggiamenti in paese all'arrivo del telegramma che comunicava la conquista di Madrid. Le autorità organizzarono un partecipato corteo di fascisti, ex combattenti e mutilati; la popolazione attraversò tutto il paese con bandiere, inneggiando alla vittoria del generale Franco.

Per l'intera giornata, libagioni con abbondanti bevute.

I nominativi dei reduci:

MANCHIA Pietrino: del Centro Automobilistico;

MUREDDU Giacomo: sergente maggiore che, rientrato dalla “conquista” dell'Africa, si arruolò nell'immediato, volontario fra i Legionari di Spagna, rimanendovi oltre un anno presso il Comando del Centro Celere e prendendo parte alle azioni in Catalogna e la conquista di Madrid;

PISANU Giovanni Andrea, delle Frecce Nere;

SCANU Giacomo: in servizio presso il Quartiere Generale, orfano di un caduto della Grande Guerra:

SINI Giovanni Maria: partito trenta mesi prima, faceva parte dell'eroica Frecce Azzurre, partecipò ai duri combattimenti di Extremadura (sud occidentale della Spagna), nei territori Teruel, Viver, Ebro ed alla conquista di Madrid;

VILLA Antonio, della Divisione Littorio, in servizio per trenta mesi; ferito due volte, fu decorato della medaglia al valore militare e insignito della onorificenza di falangista spagnolo.

Erano in guerra contro il bolscevismo[2] , così racconta la storia del tempo.


[1] Da archivio privato dell'autore.

[2] Partito Comunista russo (bolscevico)

 

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Agosto 2019 18:48
 

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