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Trent’anni di cronache da Chiaramonti e dintorni PDF Stampa E-mail
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Domenica 02 Febbraio 2020 19:38

La raccolta quasi completa delle mie corrispondenze dai comuni dell’Anglona e non solo, pubblicate sulla Nuova Sardegna - I ritagli dei giornali, raccolti in faldoni e classificati, sono a disposizione presso la nostra Biblioteca comunale

di Carlo Patatu

Avevo avviato la mia collaborazione con La Nuova Sardegna nel 1965, proponendomi alla redazione con lettere che, inizialmente indirizzate al direttore, via via sono diventate corrispondenze regolari.

Infatti, verso la fine degli anni Sessanta, la mia attività di corrispondente è stata formalizzata con una sorta di accordo che prevedeva, fra l’altro, un compenso modesto, commisurato a ciascuna riga tipografica di testo pubblicato e un insignificante rimborso spese per le trasferte in comuni diversi dal mio e per le fotografie allegate.

Quell’impegno è andato avanti, fra alti e bassi, per una trentina d’anni circa. Fino agli inizi del 1993, quando ho troncato di colpo la collaborazione col giornale perché, per la prima e ultima volta, mi è stato censurato un pezzo, per scelta unilaterale e, secondo me, del tutto arbitraria e discutibile del capo servizio responsabile delle pagine che ospitavano le cronache delle province. Non mi sono pentito di avere preso quella decisione repentina. Vero è che, pur con rammarico, ho rinunciato alla possibilità di far sentire la mia voce da una tribuna autorevole; ma ho conservato la mia dignità. Che era ed è cosa ben più importante.

Nel ricordo di mio figlio Giovanni, scomparso d’improvviso venticinque anni fa poco più che ventenne, ho donato i ritagli dei miei articoli alla Biblioteca Comunale di Chiaramonti, presumendo di fornire ai miei compaesani uno spaccato di trent’anni di vicende liete e tristi inerenti al nostro Comune e a quelli viciniori; e che rendono bene l’idea del clima che vi si respirava in quegli anni.

Raccolti in faldoni e opportunamente classificati, quei ritagli riguardano 2.273 corrispondenze che, avviate il 13 Settembre 1965, si sono concluse il 12 Febbraio 1993. Le cronache riguardano avvenimenti accaduti in questo comune, a Martis, Laerru, Perfugas, Sedini, Bulzi, Ploaghe, Nulvi, Castelsardo, Santa Maria Coghinas e Ardara.

Dalla lettura dei fatti narrati, anche se più spesso si tratta di questioni di poco conto, è possibile avere contezza dei rapporti umani e sociali che si svolgevano all’interno e all’esterno della nostra comunità. In un periodo che va dai primi anni Sessanta fin quasi alla fine del Novecento.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Febbraio 2020 13:40
 

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