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La vicenda rocambolesca de “Su Babbu Eternu” PDF Stampa E-mail
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Giovedì 02 Aprile 2020 18:09

Un altorilievo ligneo del Seicento, trafugato per ben due volte e restituito furtivamente: prima dalla sagrestia della chiesa del Carmelo e poi dalla sala del Consiglio comunale

di Carlo Patatu

S

tamattina ho letto con piacere su FB quanto ha scritto Claudio Coda sulle vicissitudini cui è andato incontro il manufatto che sovrasta l’altare ligneo della chiesa del Carmelo. Ho ripercorso quelle vicende con gusto, anche perché l’autore le ha narrate facendo ricorso a un po’ d’ironia. Che, nella fattispecie, casca a pennello. (v. https://www.facebook.com/claudio.coda.1/posts/2957509437644340 )

L’andirivieni de Su Babbu Eternu aveva destato scandalo, in paese, frammisto a

tanta curiosità e a un immancabile chiacchiericcio, arricchito dalla diffusione di un gustoso poemetto in lingua sarda. Ovviamente di autore ignoto. Tant’è che se n’è discusso anche in consiglio comunale.

Ricordo ancora il terrore che quell’immagine sacra m’incuteva quando, da chierichetto, assistevo alla celebrazione della messe e di altre funzioni in quella chiesa, allora collocata fra il cimitero e il convento dei carmelitani, demolito insensatamente dal Comune negli anni Sessanta del Novecento per fare posto a un parcheggio e al campo sportivo.

Il terrore che quel volto antico mi cagionava era legato allo sguardo che Su Babbu Eternu volgeva severo sui fedeli sottostanti. Sguardo che mi appariva inquietante e per niente benevolo, foriero per me di chissà quali pene orribili a causa di quelli che io ritenevo i miei tanti peccati. Veniali e mortali. Per di più quelle occhiatacce apparivano ancor più minacciose per via dello strabismo dell’occhio sinistro, mentre quello destro, danneggiato probabilmente dal tarlo, mi dava l’impressione che non ci vedesse per niente. Così pareva a me.

Ebbene, a integrazione di quanto è stato scritto da Coda, di seguito ripropongo all’attenzione dei lettori due miei articoli apparsi al riguardo sulla Nuova Sardegna nell’Aprile 1992. (c.p.)

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Forse rubato di notte, nessun segno di scasso agli infissi

Scompare altorilievo del '600 dal Comune di Chiaramonti

La Nuova Sardegna – 3 Aprile 1992

Un'opera d'arte è scomparsa dalla sala consiliare del Comune. Si tratta di un altorilievo in legno, la cui data di nascita può essere collocata tra la fine del Seicento e i primi del Settecento. Il furto sarebbe avvenuto un paio di mesi fa, ma nessuno lo aveva denunciato. Pare che del fatto fossero a conoscenza un assessore e due dipendenti comunali. Il sindaco ha appreso la notizia dal cronista. Quindi ha denunciato l'accaduto ai carabinieri e alla Soprintendenza ai Monumenti. L'altorilievo aveva la forma di un quadrilatero di 80 centimetri circa di lato. Vi era rappresentato il Padre Eterno con una barba fluente, un triangolo sul capo, la mano destra benedicente e il globo sorretto dalla sinistra. Tutt'intorno una ricca cornice di nuvole bianche e sprazzi di cielo.

L'opera, di autore ignoto, era stata collocata a coronamento di un altare ligneo della chiesa del Carmelo, sorta probabilmente nel tardo Cinquecento insieme a un convento di carmelitani. Che poi venne demolito dal Comune negli anni Sessanta. Su Babbu Eternu, così è conosciuto l'altorilievo fra le gente del paese, è stato protagonista di alcune vicissitudini che vale la pena di riassumere in breve.

Rimosso dall'altare maggiore della chiesa perché pericolante, era stato relegato per qualche tempo in un angolo. Ammirata, una signora di Sassari, nella prima metà degli anni Cinquanta, chiese e ottenne dal parroco che le venisse ceduto.

La scomparsa de Su Babbu Eternu destò allora molto scalpore tra la popolazione. Tant’è che il sindaco dell’epoca, il comm. Armando Fumera, minacciò di fare ricorso alla magistratura se l'opera lignea non fosse stata restituita. Fu così che Su Babbu Eternu ricomparve. Mani discrete lo avevano depositato sul pavimento della chiesa. Da allora, l'altorilievo è stato custodito presso la casa comunale, sistemato su una parete della sala consiliare. Da cui è sparito, probabilmente di notte.

Si tratta pur sempre di un oggetto ingombrante, che non può essere sottratto facilmente alla vista dei curiosi. Che in paese non difettano. Ma se, come pare probabile, il furto è avvenuto nottetempo, c'è da credere che possano esserci state complicità in loco. Basti pensare che le serrature della casa comunale non sono state forzate. Le indagini dei carabinieri sono in corso.


Ignoti lo hanno deposto davanti al Carmelo

Restituito il quadro rubato a Chiaramonti

Si tratta di un pregevole altorilievo del '600

La Nuova Sardegna – 10 Aprile 1992

Su Babbu Eternu, l'altorilievo ligneo scomparso della sala consiliare del Comune, è stato ritrovato. Mani discrete lo hanno depositato sui gradini della chiesa del Carmelo.

Ad accorgersene è stata una signora che abita vicino, la quale ha chiamato subito il parroco che, a sua volta, ha avvertito il sindaco e i carabinieri. Recatisi sul posto, questi hanno trovato l’opera d’arte avvolta in un foglio di plastica e adagiata su uno dei gradini antistanti il portone di accesso alla chiesa. Un primo esame ha rivelato qualche danno, fortunatamente non grave, che mani inesperte devono avere tentato di riparare e in modo maldestro.

L'altorilievo, che da oltre venti anni era custodito nella sala consiliare del Comune, sarebbe stato sottratto due mesi fa; ma soltanto da una quindicina di giorni se n'è avuta notizia. Della scomparsa, segnalata a suo tempo da un cittadino, sarebbero stati a conoscenza un assessore e un paio di dipendenti comunali; nessuno dei quali, tuttavia, aveva fatto qualcosa in proposito, nè provveduto ad avvertire il sindaco Soro, che aveva appreso la notizia soltanto qualche giorno fa dal cronista.

L'opera d'arte, prodotta a cavallo fra il Seicento e il Settecento, faceva parte inizialmente dell'altare ligneo della chiesa del Carmelo, dalla quale era stato sottratto e poi misteriosamente restituito, nei primi anni Cinquanta. Ora la storia sembra essersi ripetuta. Ma, nella ricomparsa de Su Babbu Eternu, questa volta hanno avuto un ruolo determinante i carabinieri della locale stazione e della tenenza di Valledoria. I quali hanno operato con tempestività tale da costringere i responsabili del furto a liberarsi di un oggetto divenuto ormai ingombrante.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Aprile 2020 23:56
 
Commenti (1)
Su babbu Eternu.
1 Domenica 05 Aprile 2020 18:25
francesco Baldino

Caro Dott.Patatu, la vicenda de Su Babbu Eternu mi ha incuriosito. Insomma tutti volevano la statua. Poi si pentivano e la restituivano, magari come l'ultima volta "a obbligu". Successivamente si è saputo qualche cosa delle indagini dei colleghi?.


Cordialmente.


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Sia pure in forma ufficiosa, ma sempre sottovoce, si era saputo tutto fin dal primo momento. In entrambe le circostanze. La prudenza dei due sindaci interessati e il desiderio di porre fine al più presto a due vicende poco commendevoli, ha fatto premio su ogni altra considerazione e dovere.


Il manufatto era tornato a casa e tanto era bastato all'Amministrazione comunale per mettere la sordina e chiuderla lì.


Ricambio saluti cordiali. (c.p.)

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