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Avere 900 anni e non dimostrarli: Perfugas, la chiesa di Santa Vittoria PDF Stampa E-mail
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Sabato 04 Aprile 2020 00:00

Consacrata il 3 Aprile 1120, è un autentico gioiellino del XII secolo, di architettura romanica merita di essere visitata

di Claudio Coda

S

anta Vittoria 'e su Sàssu s’incontra, sulla sinistra, lungo il tratto stradale che collega i comuni di Erula e Perfugas. Come territorio appartiene al secondo, ma la parrocchia è del primo.

Eretta in trachite locale (riportata alla luce negli anni Novanta del Novecento perché intonacata) è a una sola navata, non spaziosa ma regale nell'insieme. Nel 1828 venne ampliata, come da citazione su pergamena di tal maistro Gonario. Nel 1846, Papa Gregorio XVI concesse l'indulgenza plenaria a chi va in pellegrinaggio in quei luoghi.

All'interno, un altare settecentesco con una edicola e la statua della Santa, di piccole dimensioni, anch'essa, forse, riferibile al '600/'700. Nell'abside, all'esterno e di fianco alla monofora, è trascritta questa epigrafe: “OPERAIU MALU E A FORA L'EREMITA”, databile nel XV secolo e tutta da interpretare, ovviamente anche secondo altre indicazioni. L’epigrafe attesta, forse, la prima scritta in lingua corsa in Sardegna, a seguito della convivenza dei corsi nelle sub-regioni Gallura e Anglona. Accanto al complesso, un piccolo cimitero del XVII secolo, ove hanno trovato sepoltura gli abitanti dei luoghi: Erula, Mudditonàlza, Campu d'Ùlimu, su Pulèu....

Tanti anni fa, avevo proposto, a qualche amico componente la Comunità Montana -Unione dei Comuni d'Anglona, di realizzare/creare un itinerario: “Sulle orme del Pellegrino”, ovvero un percorso (sulla traccia della “Via Franchigena o Francigena”), che attraversasse i territori in cui sono presenti monumenti del Medioevo romanico ad opera degli Ordini Camaldolesi e Vallombrosani.

Ne indico alcuni: Santa Maria de Òrria Pithìnna (Chiaramonti); San Pietro delle Immagini (Bulzi); San Nicola di Silànis (Sedini); Santa Maria 'e fora (Perfugas), per poi collegarsi con le più note Basilica di Saccargia (Codrongianos), San Michele di Salvènnero (Ploaghe); Nostra Signora del Regno (Ardara), Sant’Antioco di Bisarcio (Ozieri-Tula) e Nostra Signora Di Castro (Oschiri).

Tutto finalizzato alla promozione del territorio. Risposte? Suvvia! Secondo voi, sono cose da chiedere?

 

Nota: le immagini sono dell'autore, che ringraziamo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Aprile 2020 17:23
 

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