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Gli scolari piantano patate e gli altri se le fregano PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Aprile 2020 12:59

Lavori manuali e pratici nella scuola elementare durante la 2a Guerra Mondiale (1940-1945)

di Claudio Coda

S

iamo nel periodo difficile della guerra, la fame nella Comunità si fa sentire. Eccome! Tutto si poteva immaginare, ma che rubassero quello che i ragazzi della 4a e 5a elementare dell'anno scolastico 1941/42 producevano, con fatica, è documentato.

Un vecchio detto mi viene alla mente: “su fàmine a chìntu, pònet su 'èzzu a cùrrer”. Loro ce l'hanno messa tutta, però... Ma così è andata.

È il maestro Pasquale Brau, insegnante delle Scuole Elementari di paese, a scriverlo nella sua Relazione Finale “sui lavori importanti, sui progressi e sulle realizzazioni pratiche conseguite; note ambientali e note particolari dei singoli alunni; proposte eventuali[1].

Testo:

“Il Podestà[2]mi aveva promesso, per esercitazioni di lavoro, un terreno comunale, adiacente al cimitero ed il vecchio convento dei frati carmelitani, nei pressi del paese.

“Senonché il becchino, che se l'è sempre sfruttato gratuitamente, non volle sfrattare e fra il tira e molla di loro, se ne venne la metà di novembre senza aver concluso nulla. Non c'era tempo da perdere. Tolsi d'imbarazzo il Podestà, andandomene, con la mia squadra di piccoli lavoratori in vigna mia, dove c'era un tratto incolto, letteralmente coperto di pietre, grosse e piccole. Sotterrate e no, rotolate da un monte soprastante.

“Subito si mettono all'opera.

“Il primo giorno non si fece che raccogliere pietre, con due corbule e una cesta e ammucchiarle lungo un muro della vigna. In seguito, e così per tutto l'anno, una squadra, a turno, raccoglieva pietre e un'altra zappava. Abbiamo fatto una piccola bonifica.

“Il terreno, pur non essendo molto profondo, non è sterile e non fu ingrato. Vi abbiamo seminato mezzo quintale di patate, un po' di fave e tre chili di ceci. Alla spesa ha provveduto il sottoscritto, dopo aver chiesto invano i fondi e le sementi alla Direzione Didattica.

“Le patate sono state raccolte prima del tempo, piccoline, perché una parte di esse ci furono rubate, e le offrii, oltre un quintale, per la refezione scolastica. Le fave ed i ceci non sono ancora raccolti, ma anch'essi sono destinati per la refezione.

“Chiaramonti, 18 giugno 1942 (XX) - Il maestro Pasquale Brau”

Questi i diciannove alunni della squadra di esercitazione agricola:

ACCORRÀ Domenico, CACCIONI Giuseppe, CANU Mario, CANU Salvatore,  DEIANA Antonio,  FERRALIS Antonio, FOIS Melio, FUMERA Salvatore, LOCHE Giovanni, LOCHE Mario, MALTA Giovanni, MARCELLINO Salvator Angelo, PORCU Giuseppe, SCHINTU Modesto, SODDU Mario, SOLINAS Giovannino, SOLINAS Lorenzo,  TEDDE Antonio,  URGIAS Giovanni.

Di seguito sono indicati i giudizi annuali e le note di orientamento sulle capacità e attitudini dei singoli alunni. In buona misura hanno seguito, in futuro, quanto immaginato. Altri, invece, totalmente una strada differente.



[1] Da archivio dell'autore.

[2] Brunu Tommaso, dal 1941 al 1943.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2020 17:46
 

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