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1974: Si riaffaccia il pericolo della processionaria PDF Stampa E-mail
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Martedì 21 Aprile 2020 23:23

Il fenomeno interessa le sugherete dell’Isola - Convegno all'assessorato all'Ecologia - Costituito un comitato di studio

La Nuova Sardegna - 20 Aprile 1974

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ol ritorno della primavera si è riproposto il problema dell'invasione della processionaria,  che  tanti danni ha provocato in passato al patrimonio boschivo della Sardegna e in particolare ai boschi di sughero.

Della questione si era già interessato il sindaco di Chiaramonti, il quale aveva preso l'iniziativa di convocare una riunione di sindaci dell'Anglona e della Gallura, unitamente ai rappresentanti del Crai e al presidente  del  Comitato della 2a Zona Omogenea, allo scopo di concordare un'azione comune che servisse a sensibilizzare al problema i competenti organi regionali.

Nei giorni scorsi, quando sembrava che la questione dovesse ormai considerarsi dimenticata, si è tenuta a Cagliari, nell'ufficio dell'assessore all'Ecologia e per iniziativa dell'on. Paolo Dettori, una riunione alla quale hanno partecipato, oltre allo stesso on. Dettori, l'on. Pinuccio Serra, assessore all'Ecologia, il prof. Zanardi, direttore dell'osservatorio fitopatologico dell'università di Cagliari, il dott. Palma, direttore della stazione sperimentale del sughero di Tempio, il sindaco di Chiaramonti Carlo Patatu, due rappresentanti  dell'Ispettorato compartimentale delle foreste, l'ing. Marracini, capo della divisione ecologica della Regione sarda e il dott. Pirola, direttore dei servizi dell'assessorato agli enti locali ed ecologia.

Nel corso della riunione, è stato ampiamente esaminato e dibattuto il problema relativo alla lotta da intraprendere per combattere la processionaria. Si è parlato di lotta chimica e biologica, di formica ruffa, di attrattivi sessuali e di un'importante sperimentazione che va conducendo, con notevole successo, la Stazione Sperimentale del Sughero.

Si è deciso infine di costituire un comitato tecnico, che avrà il compito di vagliare le possibili soluzioni da adottare alla luce dei risultati conseguiti e della spesa necessaria per l'intervento. Il comitato dovrà riferire all'assessore all’Ecologia entro il prossimo mese di settembre, in modo che la regione abbia la possibilità di predisporre gli interventi per i primi mesi del 1975.

Si spera in questo modo che qualcosa di utile possa essere fatta per salvare il patrimonio boschivo dalla distruzione a opera della processionaria.

Servizio a cura della redazione di Sassari

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Aprile 2020 23:30
 

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