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Accadeva a Chiaramonti nel Maggio 1973 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Giovedì 30 Aprile 2020 17:39

Due articoli apparsi sulla Nuova Sardegna e inerenti alla proposta di costituire un consorzio di comuni per la costruzione di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti domestici e industriali


 

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iporto due corrispondenze da Chiaramonti pubblicate sul quotidiano La Nuova Sardegna esattamente 47 anni fa a proposito della possibile costituzione di un consorzio di comuni per la realizzazione di un impianto d’incenerimento di quelli che, allora, si chiamavano rifiuti solidi urbani.

La proposta naufragò miseramente perché, fra gli aderenti, non fu raggiunto il numero minimo di quindicimila abitanti, indispensabile perché l’impianto potesse funzionare a costo zero. Osilo e Ploaghe, con molta prosopopea e altrettanta visione miope del futuro, respinsero la proposta, sostenendo che, invece di unirsi a poveri e disastrati centri come questi anglonesi, avevano in mente di collegarsi con la città di Sassari, di cui, illudendosi, ritenevano di potersi candidare a zona residenziale.

Sappiamo come sono andate le cose: Osilo e Ploaghe, snobbati dai sassaresi e costretti persino a unirsi a un comune decentrato come Villanova per costituirsi in comunità montana, perdettero pure le dirigenze delle scuole dell’obbligo, restando comuni periferici che contano poco. Come i nostri villaggi anglonesi e della Bassa Valle del Coghinas.

Seguono i due articoli. (c.p.)

Fra i Comuni dell’Anglona

Un consorzio per l'installazione di un impianto inceneritore di rifiuti urbani

È stato deciso in una riunione dei Sindaci – Si attende ora l’approvazione dei Consigli comunali

La Nuova Sardegna – 1 Maggio 1973

Un consorzio per l’installazione di un impianto inceneritore dei rifiuti solidi urbani verrà costituito quanto prima fra i Comuni di Perfugas, Martis, Laerru, Nulvi, Osilo, Ploaghe e Chiaramonti. Lo hanno deciso i sindaci dei centri interessati, in una riunione tenutasi a Chiaramonti.

Il Consorzio è nato per iniziativa dell'assessorato all'ecologia della Regione Sarda. All'iniziativa non hanno aderito Bulzi e Sedini.

L’impianto dovrebbe sorgere in una zona fra Martis e Laerru, onde consentire agli altri comuni interessati di servirsene nel migliore dei modi. Servirà, inoltre, circa 15.000 abitanti. La costituzione del Consorzio dovrà essere ora approvata dai Consigli comunali interessati. Si spera che l’iniziativa, lodevole anche se tardiva, possa essere portata a termine e non lasciata nel cassetto dei sogni.

Servizio a cura della redazione di Sassari


Posta in Redazione

A ciascuno il suo

La Nuova Sardegna – 4 Maggio 1973

Egregio direttore, sulla Nuova del 1. maggio è apparsa una corrispondenza da Perfugas, nella quale si dà notizia di una riunione di sindaci tenutasi a Chiaramonti per esaminare la possibilità di costituire un consorzio per la realizzazione di un impianto per l'incenerimento dei rifiuti solidi urbani.

Ebbene, mi preme chiarire che l'iniziativa è del sottoscritto, e non dell'assessore all'Igiene, Sanità, Ecologia e Informazione della Regione sarda.

Ringraziando per l'ospitalità, la saluto cordialmente.

Carlo Patatu - Sindaco di Chiaramonti

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Aprile 2020 18:33
 

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