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100 anni fa a Chiaramonti: furti domestici e di bestiame PDF Stampa E-mail
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Martedì 12 Maggio 2020 15:58

di Giorgio Falchi


U

n maggior numero di furti domestici e di bestiame diverso in confronto al passato si ebbero a lamentare da questa popola­zione.

E se i primi dai più vengono attribuiti agli ex combat­tenti associati a notori esseri malvagi residenti nell'abitato, i secondi poi sono dovuti ad associazioni a delinquere, note pie­namente all'autorità di pubblica sicurezza, nonché protette da taluni maggiorenti ond'essere risparmiati nei furti e danneggia­menti delle diverse specie di bestiame da essi posseduto.

Diversifica poscia il movente di tali delitti a seconda degl'individui dai quali vengono consumati. I furti commessi da­gli ex militari ed altri oziosi hanno per precipuo scopo il pro­curare i mezzi di soddisfare la passione del giuoco delle carte e del bigliardo, nonché lo sbevazzare nelle bettole. A dimostrazio­ne che pressoché tutti i furti di bestiame vengono commessi da persone che hanno di mira l'arricchirsi in breve tempo, massime in grazia della quasi certezza dell'impunità.

Né tale guaio cesserà, se non adottato il mezzo preventivo dell'ammonizione delle persone sospette ed il domicilio coatto inflitto ai recidivi. E finalmente la malintesa e talora colposa clemenza dei giudici verso i colpevoli di furti domestici e di a­bigeato; spesso andati assolti dall'essere prestata fede ai te­stimoni spergiuri, o reticenti.

 

 

Cfr. CARLO PATATU, Chiaramonti . Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Maggio 2020 16:08
 

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