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1975: Positivo bilancio di una legislatura PDF Stampa E-mail
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Venerdì 29 Maggio 2020 10:27

II sindaco Carlo Patatu non sarà ricandidato

La Nuova Sardegna – 16 Maggio 1975

di Leonardo Dessole

Q

uarantacinque anni fa, si svolse l’ultimo atto del Consiglio comunale da me presieduto nel quinquennio 1970-1975. Al riguardo, ripropongo ai lettori un servizio di Narduccio Dessole sull’evento e pubblicato sulla Nuova Sardegna.

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Davanti ad un numerosissimo ed attento pubblico, il sindaco di Chiaramonti, nell’ultima riunione di consiglio, ha tracciato un consuntivo della sua amministrazione.

La minuziosa comparazione ha dimostrato come ci sia stato un notevole salto (rispetto all’amministrazione precedente n.d.r.), sia per quanto concerne l'impegno profuso che per quanto concerne le realizzazioni: 144 deliberazioni di consiglio in più; 373 deliberazioni di giunta in più; 9.300 lettere in più; 507 mandati emessi in più.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, ai 780 milioni di finanziamenti del decennio I960-1970, fanno riscontro lavori per oltre un miliardo nell'ultimo quinquennio.

Fra le opere pubbliche di maggiore interesse, sono da ricordare il rifacimento della rete idrico-fognaria (240 milioni), l'elettrificazione rurale (204 milioni), la costruzione di acquedotti rurali al servizio di 80 famiglie residenti in campagna (100 milioni); già finanziate e da realizzare sono inoltre la scuola media (225 milioni) e la palestra annessa al campo sportivo (95 milioni). Importante, infine, il successo conseguito nella battaglia tesa a ottenere l’individuazione di un comprensorio agro-pastorale da valorizzare.

Siamo convinti che Carlo Patatu non sarà comunque ricordato per le opere realizzate o impostate, quanto per l'impegno profuso nell'attività amministrativa, per il rigore alla base di ogni suo atto, per i rapporti instaurati con la popolazione. Molte sue decisioni hanno dato adito a discussioni, per il clima di tipo savonaroliano che intendevano instaurare, distinguendo marcatamente la sua da tante altre amministrazioni di sinistra, per le quali socialismo è quasi sinonimo di demagogia, populismo, faciloneria.

In altra corrispondenza, abbiamo riferito come tutti i consiglieri abbiano rinunciato a qualsiasi compenso o rimborso.

Frequenti sono state le assemblee, nelle quali la popolazione è stata chiamata a esprimere la propria volontà; continui sono stati i contatti con la popolazione, tramite ciclostilati e questionari.

Le parole più belle, nei confronti dell'amministrazione, sono state comunque proferite proprio da Angelino Tedde, consigliere di minoranza. È allora affiorata, sotto la scorza di integerrimo amministratore, la figura di Carlo Patatu uomo: sul suo viso sono apparse delle lacrime e la commozione ha contagiato un po' tutti i presenti, compreso Angelino Tedde.

Il sindaco e il più autorevole esponente della minoranza hanno così concluso la riunione in un abbraccio che rimarcava la lealtà dell'impegno di entrambi, sia pure sotto diverse bandiere, per le migliori sorti del paese.

Né Carlo Patatu né Angelino Tedde saranno ricandidati per le prossime elezioni amministrative: sarà difficile, per chiunque subentrerà, colmare il vuoto lasciato da questi due autentici protagonisti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Maggio 2020 19:43
 

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