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Pensierino di Ferragosto 2020 PDF Stampa E-mail
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Sabato 15 Agosto 2020 12:12

di Oscar Wilde[1]

Ddedicato ai bacchettoni che, appresa la notizia del provvedimento del Ministro della Salute che autorizza in tutta Italia la pratica dell’aborto farmacologico con la pillola RU486 senza l’obbligo del ricovero ma in day hospital, si sono spesi immediatamente in geremiadi degne di miglior causa.

 

Cambia la direttiva sull’utilizzo della pillola, sottolinea il ministro Speranza, nel pieno rispetto della 194, che è e resta una legge di civiltà del nostro Paese. Semmai, aggiungiamo noi, sarebbe da mettere ordine anche sul versante dell’obiezione di coscienza riconosciuta ai medici, alcuni dei quali si dichiarano obiettori nelle strutture pubbliche e poi si fanno cogliere con le mani nel sacco praticando gli aborti in quelle private. Ovviamente a pagamento.

Sommessamente ci permettiamo di sottolineare ai destinatari della dedica che la pratica dell’aborto, secondo le norme vigenti, è un diritto riconosciuto alla donna, non un obbligo. Chi vuole se ne avvale, chi non vuole manda avanti la gravidanza rispettata dalla comunità e con l’assistenza sanitaria pubblica, dovuta e gratuita.

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L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare, ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi”.

Anche Leopardi la pensava così quando affermava che “...nessuna qualità umana è più intollerabile che l’intolleranza”.

 



[1] Oscar Wilde (Dublino 1854 - Parigi 1900) fu scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e

saggista dell’età vittoriana

Autore dalla scrittura raffinata e incline alla ricerca della battuta di spirito, con uno stile talora

sferzante e impertinente voleva risvegliare l’attenzione dei lettori e invitarli alla riflessione. È noto

soprattutto per l'uso frequente di aforismi e paradossi, per i quali è tuttora citato.

Nato da famiglia irlandese con origini locali, inglesi e forse italiane, si trasferì poi in Inghilterra.

L’episodio più notevole della sua vita fu il processo con la condanna a due anni di lavori forzati

perché gross public indecency, come era definita l’omosessualità dalla legge penale che codificava le regole, anche morali, riguardanti la sessualità.

Wilde, già sposato, perse inoltre la possibilità di vedere i due figli. Dovette abbandonare la Gran

Bretagna per l’Europa continentale. Morì in Francia. Le sue opere, tra le quali i suoi testi teatrali,

sono considerate dai critici capolavori del teatro dell’Ottocento.

 

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