Home » Cronache del passato » Generosità paesana nel 1861

Immagini del paese

Immagine 019.jpg

Statistiche

Tot. visite contenuti : 9377953

Notizie del giorno

 
Generosità paesana nel 1861 PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Mercoledì 19 Agosto 2020 20:03

Raccolta fondi a Chiaramonti per la cappella dell'Ospedale sassarese.

di Claudio Coda

N

el 1861, il carmelitano Stefano Maria Pezzi[1], fresco-fresco di nomina a parroco della San Matteo di Chiaramonti, sottoscrisse in paese una raccolta fondi per l'erigenda cappella nell'Ospedale SS. Annunziata in Sassari.

Quest'ospedale, nell'attuale piazza Fiume, venne edificato tra il 1843 e il 1849 per volere del re Carlo Alberto e appaltato dall'impresario Giovanni Fogu su progetto dell'ing. Carlo Berio, naturalmente piemontese.

L'area occupava già tre vecchie costruzioni ospedaliero/lebbrosario del XVI secolo e gestite dall'Ordine San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli): Santa Croce, San Lazzaro e Santa Maria Maddalena (così mi pare), vecchi stabili di ricovero in aggiunta all'ospedale in via Arcivescovado oramai fatiscente ed inadeguato. Enrico Costa (1841-1909) nelle annotazione delle sue cronache sassaresi scriveva: poiché l'Ospedale manteneva il diritto d'asilo “...i delinquenti che vi si rifugiavano erano talmente tanti che il pubblico, specialmente le donne, rifuggivano dal recarsi a visitare gli ammalati...”.

Il progetto della cappella dell'Ospedale venne eseguito su disegno di don Simone Manca-Isolero dei Marchesi di Mores che, oltre ad essere di nobile famiglia sarda, fu raffinato disegnatore di acquerelli e tempere della realtà popolare della Sardegna e, in quel periodo, pure primo Sindaco di Sassari del Regno d'Italia.

Tra il 1863 e 1864 l'ultimazione dei lavori della cappella ospedaliera, dedicata alla SS. Annunziata. Una lapide, a destra dell'altare, ne fornisce indicazione:

“CON ESIMIA PIETÀ E RARA MUNIFICIENZA IL CAV. SAC.TE  SALVATORE  SASSU NEL 1863 QUESTA CAPPELLA ULTIMAVA E NEL 1864  QUEST'ALTARE  ERIGEVA  A  MAGGIOR  GLORIA  DEL  SIGNORE”

Nel vasto androne del primo piano, lapidi marmoree con i nomi dei grandi munifici e citarli sarebbe assai lungo. Anche un'ampia sala con qualche busto: tra questi quello del nulvese, in berrìta, Giovanni Talu-Meli. Anche l'allora arcivescovo Alessandro Domenico Varesini è rappresentato in un medaglione a bassorilievo e l'iscrizione, “a ricordo non perituro del pedemontano...[2] per aver sostenuto e contribuito all'edificazione dell'Ospedale.

Chiaramonti, ovviamente, non è menzionato, tanto meno il carmelitano Pezzi, ma in una lettera che porta la data dell’11 dicembre 1861[3], egli comunicava alla Curia turritana l'avvenuta sottoscrizione con l'elenco e corresponsione della somma di 41,00 lire che sarebbe realizzata tramite un suo confratello. Per rivalutazione monetaria storica, equivarrebbero ad euro 202,27.

Lista:

Padre Pezzi lire 5; Madau Rosa 5; famiglia Falchi 2,86; Ruju Francesco 0,48; Tanca Nino 0,48; Polo Gavino 0,48; Polo Maria 0,48; Zirolia maestro elementare 0,96; Madau Maria 2,40; offerte varie per lire 20,46.

Oggi quel bel palazzo, che si estende tra le vie Enrico Costa, Mazzini, Cossiga, Manno  è occupato come sede direzionale dell’Azienda Ospedaliera. Ma i locali più interessanti sono l'Archivio di Stato, al piano terra, e la corposa Biblioteca Universitaria al primo piano, con ampie sale voltate a botte, ove erano i cameroni ospedalieri.

In questo piano la cappella in argomento. Bellissimi i serramenti e le vetrate colorate realizzate dai fratelli Clemente. Gioielli artistici dentro altro capolavoro architettonico.


PS: alcuni dati riportati potrebbero non essere esatti, ma sono frutto di conoscenze personali, suscettibili, com'è ovvio che sia, di aggiornamenti più puntuali.

 

Nota: le foto sono dell'autore, che ringraziamo.

 



[1] Parroco di Chiaramonti dal 1859 al 1892.

[2] Stralcio del testo.

[3] Da archivio dell'autore.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Agosto 2020 15:39
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):