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Pensierino di Domenica 1 Novembre 2020 PDF Stampa E-mail
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Domenica 01 Novembre 2020 12:39

di Alessandro Magno[1]

D

edicato a chi scrive e a chi legge queste righe.

L’uomo, ci ricorda Aristotele, è un animale politico. Come tale non può e non deve agire presumendo di essere solo al mondo. Sente un bisogno irrefrenabile di confrontarsi con i propri simili e lo fa, di solito, con garbo e signorilità; ma talvolta mostrando il peggio di sé, con atti di violenza verbale e fisica. È evidente che le scelte e ii modi di fare del singolo comportano ricadute di segno positivo o negativo sulla comunità intera.

Siamo tutti sulla stessa barca. Anche quando ce ne dimentichiamo. O facciamo finta,

Pensiamo, tanto per fare qualche esempio, a quando siamo chiamati a scegliere individualmente chi ci deve governare a livello locale, regionale e nazionale. Oppure a chi, in occasione di pandemie come questa che attraversiamo, ignorando le regole comportamentali raccomandate da chi se ne intende, compromette la salute di tutti.

Alessandro Magno, che ebbe Aristotele come precettore, aveva bene inteso questa massima, riuscendo, non solo ad applicarla, ma a trasmetterla anche alle sue truppe, che lo adoravano.

---

Ricorda che dalle azioni del singolo dipende il destino di tutti”.



[1] Alessandro III (356-323 a.C.) succedette al padre Filippo II sul trono di Macedonia. È passato alla storia come Alessandro il Grande, Alessandro il Conquistatore o Alessandro il Macedone. È considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi di ogni tempo.

In soli dodici anni, conquistò l'Impero persiano, un territorio immenso che si estendeva dall'Asia Minore all'Egitto fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale. Tale straordinario successo fu dovuto anche alla sua intelligenza militare e diplomatica. Dotato di grande coraggio e carisma, Alessandro aveva un forte ascendente sui suoi soldati, che spronava anche partecipando personalmente ai combattimenti. Inoltre, egli fu uno dei primi condottieri dell'antichità ad aver capito l'importanza fondamentale della propaganda, sia per guadagnare prestigio nelle proprie file, sia per incutere timore ai nemici.

 

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