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Pensierino di Domenica 22 Novembre 2020 PDF Stampa E-mail
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Sabato 21 Novembre 2020 17:44

di Oscar Wilde[1]

D

edicato al grillino Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, il quale ha biasimato duramente i calabresi per avere eletto presidente della Regione Jole Santelli, già malata oncologica e scomparsa di recente.

Morra, che è solito trinciare frettolosamente giudizi su tutto e tutti, aveva detto al riguardo: "Sarò politicamente scorretto, ma era noto a tutti che la presidente della Calabria, Santelli, fosse una grave malata oncologica. Ognuno dev'essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso".

Dall’alto del suo scranno presidenziale, con parole sconcertanti e linguaggio da bar sport, il senatore Morra (genovese per nascita ma cittadino di Cosenza) ha liquidato una vicenda umana che aveva registrato la partecipazione commossa di amici e avversari della Santelli. Dimenticando che, fin dai tempi della guerra di Troia (v. L’Eneide di Virgilio), è praticata ovunque la massima “parce sepulto”; e cioè abbi rispetto per chi non c’è più.

Lo scivolone, disapprovato pure dai suoi, appare tanto più grave in quanto parte dall’alto di una prestigiosa, morbida e vellutata poltrona senatoriale. Per tacere del resto.

Mai discutere con un idiota, ti porta al suo livello e ti batte per esperienza”.



[1] Oscar Wilde (Dublino 1854 - Parigi 1900) fu scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e

saggista dell’età vittoriana.

Autore dalla scrittura raffinata e incline alla ricerca della battuta di spirito, con uno stile talora

sferzante e impertinente voleva risvegliare l’attenzione dei lettori e invitarli alla riflessione. È noto

soprattutto per l'uso frequente di aforismi e paradossi, per i quali è tuttora citato.

Nato da famiglia irlandese con origini locali, inglesi e forse italiane, si trasferì poi in Inghilterra.

L’episodio più notevole della sua vita fu il processo con la condanna a due anni di lavori forzati

perché gross public indecency, come era definita l’omosessualità dalla legge penale che codificava le regole, anche morali, riguardanti la sessualità.

Wilde, già sposato, perse inoltre la possibilità di vedere i due figli. Dovette abbandonare la Gran

Bretagna per l’Europa continentale. Morì in Francia. Le sue opere, tra le quali i suoi testi teatrali,

sono considerate dai critici capolavori del teatro dell’Ottocento.

 

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