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Sas frisciolas de sa Pro Loco[1] PDF Stampa E-mail
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Domenica 14 Febbraio 2021 14:00

Dirigenti e volontari dell’associazione chiaramontese hanno preparato le frittelle tradizionali e le hanno distribuite per le case a chi ne aveva fatto richiesta – Nella circostanza, sono state consegnate ai soci le tessere per il 2021

di Carlo Patatu

M

ezz’ora fa, Paoletto Meloni, messaggero spiccio e sorridente della Pro Loco di Chiaramonti, ha suonato alla porta di casa e mi ha consegnato due pacchi di frittelle unitamente alle tessere sociali per il nuovo anno.

Due pacchi di frisciolas fragranti, ancora calde, bettadas a imbudu a s’antiga[2] e inzuccherate come d’uso. Una confezione per mia moglie e l’altra per me. Questo il regalo che ci siamo fatti per San Valentino. Che, in quest’annus horribilis[3], ricorre in coincidenza col Carnevale.

Ma questa iniziativa della nostra Pro Loco pare essere l’unica a ricordare la stagione carnascialesca che, in passato, ha goduto fasti di ben altra caratura. La pandemia da Covid-19 ci ha privato delle tradizionali sfilate dei carri allegorici con figuranti incredibili e multicolori partoriti dalla fantasia inesauribile dei ragazzi; inoltre il maledetto virus ci ha tolto pure le serate danzanti e, soprattutto, il buonumore.

Bene ha fatto l’associazione Pro Loco a lanciare l’idea di distribuire a domicilio, a fronte di un contributo assai modesto, un piatto generoso di frisciolas confezionate e fritte secondo la tradizione locale; e pertanto gustose e profumate. Con le frittelle, a casa mia si è pure materializzata la presenza della figura imponente di mia madre, Ciccia Pulina, che di frittelle s’intendeva molto e che ne friggeva a decine di chili, servendosi di una ramajola[4] gigantesca poggiata saldamente subra sa tripide[5] e generosamente lambita dalle fiamme di un fuoco a legna allegro e scoppiettante.

Non sapendo resistere alla tentazione, ho gustate subito le frittelle saporite della Pro Loco; ancora calde, così come facevo da bambino, mentre mia madre, col volto accaldato, ne friggeva una montagna e che poi sistemava in bell’ordine in d’unu canistreddu[6]. Noi bambini (ma anche da adulti) riuscivamo a divorare quel ben di Dio nel volgere di qualche giorno appena.

Grazie, amici dirigenti e volontari della Pro Loco. Plaudiamo all’iniziativa e vi facciamo tanti auguri.



[1] Le frittelle dell’associazione Pro Loco.

[2] Messe a friggere con l’imbuto, all’antica.

[3] Anno orribile per via della pandemia ancora in corso.

[4] Pentolone di rame con due manici.

[5] Poggiate sul treppiede basso da caminetto.

[6] In un canestro capiente.

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2021 12:27
 

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