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Pandemia; a Marzo la Sardegna si veste di bianco PDF Stampa E-mail
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Martedì 02 Marzo 2021 11:16

La diffusione del virus nell’Isola sembra rallentare sensibilmente, facendo registrare una diminuzione dei contagi, dei ricoveri e dei decessi – Attenzione: non siamo in presenza di un “liberi tutti”; la cautela resta d’obbligo

di Carlo Patatu

I

n materia di pandemia, il 1. Marzo la Sardegna si è svegliata vestita di bianco. Come i mandorli fioriti che annunciano l’imminente primavera. La diminuzione dei contagi e dei ricoveri ha indotto il Ministro della Salute a classificare la nostra regione “zona bianca”; e cioè a basso rischio. Unica in Italia.

“Ma come siete stati bravi!”, mi ha detto, proprio ieri, un amico che vive stabilmente nella Penisola.

Ma quale bravura! Da queste parti, la diminuzione dei contagi non è da ascriversi ai nostri comportamenti più virtuosi che altrove. Che poi più virtuosi non sono. Qui la gente si comporta e vive come d’uso, infischiandosi sovente di mascherine, distanziamento e quant’altro gli specialisti e il buon senso suggeriscono di fare.

E allora?

Allora, mi pare, il miglioramento della situazione deriverebbe anche dal fatto che già si sente l’effetto delle prima vaccinazioni eseguite. Ma ciò che gioca a nostro favore è che un milione e mezzo di sardi (più o meno la periferia di Roma!) sono spalmati in quasi 24mila chilometri quadrati di superficie. Insomma, noi abbiamo meno occasioni d’incontro dei lombardi, dei veneti e degli emiliani che, nell’ambito di una superficie meno estesa, vedono circolare un numero quadruplo o quintuplo di abitanti.

Inoltre, da noi è assai minore la mobilità sul territorio, dato l’esiguo numero di industrie e altre iniziative imprenditoriali. La gente viaggia di meno. Soprattutto nei mezzi pubblici. Il che fa la differenza. Vedremo ora che effetto produrrà la promozione a zona bianca. E' certo che se la interpreteremo, così pare, come una sorta di “liberi tutti”, le cose torneranno a mettersi non bene.

Intanto, vediamo come sono andate le cose, nel decorso mese di Febbraio, relativamente ai tamponi effettuati, ai contagi, ai decessi e all’incidenza percentuale dei contagi sul numero dei tamponi processati. Sono indicati tra parentesi i dati riferiti al mese di Gennaio scorso.

Dunque, nei 28 giorni di Febbraio, in Sardegna sono stati effettuati 181,574 (97.696) tamponi, che hanno rilevato 2.654 (7.324) contagi, pari a una media giornaliera di 95 (236). L’incidenza dei contagi sui tamponi processati è risultata pari al 3,0% (8,14%). I decessi sono stati complessivamente 176 (235), pari a una media giornaliera di 6 unità (8). Tanto risulta dalla tabella che segue.

Insomma, non male. Febbraio ha registrato un netto miglioramento rispetto al mese che lo ha preceduto. I dati citati sono pure confortati dalla drastica diminuzione dei ricoveri ospedalieri, segnatamente quelli in terapia intensiva. A meno di un eccesso di comportamenti inadeguati o di arrivi consistenti nell’Isola favoriti dalla buona stagione, le cose dovrebbero migliorare ancora.

La ripresa della campagna vaccinale a favore delle categorie più a rischio dovrebbe fare il resto.

Speriamo bene.

 

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