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1979: Il comune non paga la luce: fermo l'orologio del campanile PDF Stampa E-mail
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Sabato 17 Luglio 2021 09:59

La Nuova Sardegna – 18 Settembre 1979

 

I

l sindaco non paga e il parroco gli toglie la corrente elettrica. Risultato: l'orologio del campanile non segna più le ore.

È questa la situazione, assurda e comica nello stesso tempo, cui si è pervenuti per l'inadempienza di un amministratore e la risolutezza di un prete nel reclamare quanto gli è dovuto.

Qualche anno fa, l'amministrazione comunale decideva di rimuovere il vecchio orologio pubblico, ormai fermo da una quindicina di anni, e di sostituirlo con un altro a funzionamento elettrico, dotato di sofisticati automatismi; un vero gioiello della tecnica moderna.

All'atto dell'installazione delle nuove apparecchiature, in attesa di richiedere all'Enel un apposito allaccio, fra il sindaco e il parroco pare sia stato raggiunto un accordo verbale, secondo cui questi avrebbe consentito l'alimentazione dell'orologio dal contatore della chiesa e l'amministrazione comunale avrebbe dovuto versare al sacerdote un corrispettivo per ripagarlo dell'energia elettrica consumata.

Pertanto l'orologio ha battuto regolarmente le ore fino allo scorso anno; fino a quando, cioè, per un banale guasto a un relè, si è dovuto provvedere a fermarlo, per evitare che la corrente elettrica andasse a scaricarsi sulle campane, con conseguenti pericoli per gli ignari chierichetti. Ma, per tutto il tempo in cui le apparecchiature hanno funzionato, il comune non ha ancora provveduto a onorare gli impegni assunti col parroco; non gli ha versato nemmeno una lira!

Forse si riteneva che il prete, formato alla scuola evangelica del perdono, avrebbe lasciato perdere. In fin dei conti, si trattava di poche migliaia di lire l'anno; per cui il mancato pagamento non sarebbe stato neppure avvertito dalle pur modeste casse parrocchiali. Ma la scuola evangelica insegna altresì che è bene dare a Cesare quel ch’è di Cesare; e Cesare, nel nostro caso, è il parroco, che reclama la giusta liquidazione di un compenso concordato a copertura di una spesa di cui egli, a suo tempo, si era fatto carico.

Ecco perché, qualche settimana fa, quando il comune, in attesa di provvedere alla sostituzione del relè che sovrintende ai tocchi delle ore e dei quarti, aveva isolato il guasto e successivamente rimesso in marcia l'orologio limitatamente alla parte che segna il tempo sui quadranti esterni, si è visto negare dal prete la fornitura della corrente elettrica.

Crediamo che il parroco, una volta tanto, abbia la ragione dalla sua. La Chiesa, di questi tempi, le elemosine è solita riceverle, non farle.

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2021 10:03
 

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