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Chiaramonti, giù le mani dai Giardini! PDF Stampa E-mail
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Martedì 16 Novembre 2021 15:14

Un progetto faraonico in corso di attuazione potrebbe stravolgere l’assetto attuale del giardino pubblico - L’iniziativa procede nel silenzio inquietante del Comune

di Carlo Patatu

È comparso sul sito ufficiale del Comune un “avviso pubblico per manifestazioni d’interesse ai lavori di messa in sicurezza dei giardini pubblici e realizzazione di una non meglio precisata viabilità secondaria. Spesa prevista: 353.000 €.

Di che si tratta?

Nel documento si legge che l'intervento “prevede un primo stralcio per i lavori di messa in sicurezza dei giardini pubblici nel centro abitato di Chiaramonti con la contestuale realizzazione di una viabilità retrostante che permetta di ridurre il traffico veicolare presente lungo la SS132, rete viaria nevralgica che attraversa il paese.

“Le opere previste saranno inerenti alla messa in sicurezza del costone a valle dello spazio verde cittadino con la formazione di opere di sostegno rivolte alla riduzione del rischio geomorfologico esistente, testimoniabile anche dalla sofferenza strutturale che si denota nell'attuale elemento di sostegno in muratura a valle delle gradonate esistenti.

“Si prevede quindi la realizzazione di una berlinese a micropali che consenta lo svuotamento del versante a valle e permetta l'esecuzione delle opere di sostegno per la formazione del piano stradale. Da qui si prevede quindi l'esecuzione della viabilità prevista, la quale sarà caratterizzata da un ingombro di circa 12 m, in cui saranno alloggiati gli spazi viari e gli stalli per i parcheggi”.

Che vuol dire tutto ciò? Chi rivendica la paternità di sì brillante idea? Si vuole mettere in sicurezza il muro di sostegno nella via Gavino Tolis? Bene. S’intende pure realizzare una piccola bretella che, scavalcando la proprietà eredi Schintu e fiancheggiando la “gradonata” che digrada verso Funtana Noa, colleghi la via dell’Europa Unita col viale Brigata Sassari realizzando pure dei parcheggi? Confesso che sono alquanto preoccupato.

Si potrà portare a compimento questo progetto stravagante senza intaccare di un solo centimetro il giardino pubblico? Sarà cementificata, con pali o micropali la gradonata con riduzione del verde ed eliminazione parziale della vista sulla vallata sottostante?

I giardini sono un luogo magico per il paese. Ideato dall’amministrazione Fumera (1952-1956) e realizzato dalla giunta Brandano (1956-1960), quel fazzoletto di verde è un fiore all’occhiello che sono in tanti a invidiarci.

E allora, oso troppo se chiedo di sapere perché mai un progetto mirato a stravolgere non poco uno dei punti più belli di questo centro non sia stato preventivamente pubblicizzato portandolo a conoscenza della comunità? Perché mai l’iniziativa va avanti con metodo che sa tanto di Carboneria?

Da cittadino, mi piacerebbe saperne di più al riguardo. Posso?

Attendo risposta.

 

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