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Articolo 21 e decreto Gelmini
Scritto da Lina da Alghero   
Giovedì 30 Ottobre 2008 14:25
Buongiorno,
volevo informarvi su un fatto accaduto la sera del 25 ottobre in occasione di una "notte bianca" organizzata nella scuola elementare "Maria Immacolata" di Alghero, dove mio figlio frequenta la seconda elementare. Breve riassunto: è stata organizzata una serata conviviale nel corso della quale durante la prima ora circa si è parlato del futuro della scuola primaria (un'analisi oggettiva del decreto Gelmini senza pregiudizi politici) e successivamente si sono cantate pericolosissime canzoni sovversive come "Amico è" ed altre dello stesso genere 'facinoroso'. Ci sono stati interventi di 'facinorosi' quali l'assessore comunale del Popolo della Libertà, un sacerdote, un docente universitario, la rappresentante provinciale dell'associazione genitori, si è data lettura del 'sovversivo' discorso alle camere di Calamandrei del 1950, gli studenti delle superiori hanno letto alcuni passi del 'famigerato' libro - semiclandestino a causa dell'alto contenuto di ispirazione 'anarco-insurrezionalista' – "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupery e, nel frattempo, per gli studenti delle elementari c'è stato un intrattenimento con clown e giocolieri.
Intorno alle 22:25 è arrivata una macchina dei Carabinieri con i lampeggianti accesi, il Maresciallo del CC si è diretto verso il palchetto improvvisato e, senza dare alcuna spiegazione, ha imposto di smettere di suonare e cantare ed ha chiesto i documenti delle persone presenti per procedere all'identificazione. Alla gentile e calma richiesta di spiegazioni da parte dei genitori e delle altre persone presenti dapprima non è stata fornita nessuna risposta e dopo ci è stato detto che avevamo infranto la legge in quanto dopo le 22:00 non si poteva diffondere musica per non disturbare la quiete pubblica.
I presenti hanno chiesto allora al Maresciallo se tutti i locali notturni di Alghero in quel momento stessero rispettando questa ordinanza e che comunque una chitarra e venti persone che cantavano, per quanto stonate potessero essere, recassero più disturbo di locali che diffondono musica rock, dance e tecno a volume ben più alto e fino all'una di notte; ci sono state altre pacifiche richieste di chiarimenti da parte dei presenti che si erano avvicinati alla loro macchina e l'altro Carabiniere presente ha risposto che il motivo stesse proprio in questa mancanza di rispetto per i Carabinieri... praticamente avevano fatto un'azione preventiva contro i potenziali facinorosi!!!
Qualcuno allora ha chiesto se il disturbo della quiete pubblica fosse stato lamentato da qualcuno che abitava nei dintorni della scuola o da Roma ("CONVOCHERO' IL MINISTRO DELL'INTERNO E DARO' ISTRUZIONI DETTAGLIATE...") e nel frattempo è partito un coro spontaneo che intonava "BELLA CIAO" (questa volta a cappella, senza amplificazione ma con un'intensità che probabilmente, ora si, superava quella consentita).
A questo punto i rappresentanti delle forze dell'ordine mossi a compassione o resisi conto del macroscopico errore hanno restituito i documenti e sono andati via raccomandando di tenere spento l'impianto di amplificazione.
Mi astengo dal fare qualsivoglia commento e apprezzamento sull'accaduto in quanto i fatti parlano da soli. Vorrei solo stigmatizzare il fatto che, mentre io cerco di educare mio figlio alla legalità parlando sempre in termini assolutamente positivi delle istituzioni in genere e delle forze dell'ordine in particolare, simili episodi sono – a mio parere – assolutamente deleteri in quanto potrebbero creare incertezze su cosa sia bene e cosa sia male nella ancora fragile psiche di un bambino che vede i propri genitori identificati dai carabinieri per aver cantato qualche canzone e aver cercato di analizzare serenamente un provvedimento di legge che dovrebbe interessare non solo genitori e studenti ma tutta la collettività.
Lina da Alghero
 
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