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Venerdì 14 Novembre 2008 14:34

Un libro nel quale le pagine si girano da sole

di Narduccio Dessole

Congratulazioni a Carlo per le cose che ha scelto di raccontarci e per come le ha raccontate. Io non possiedo strumenti sofisticati per analizzare produzioni letterarie. Prendo perciò a prestito una recensione, concisa ed efficace, riportata nell'ultima pagina della copertina di un romanzo. Calza a pennello. C'era scritto: "Questo è un libro nel quale le pagine si girano da sole".

Certo, la lettura è più veloce per chi ha la mia età e, come me, è cresciuto nei nostri piccoli paesi, ha vissuto avvenimenti e conosciuto personaggi che, se non sono quelli descritti nei racconti, certo gli rassomigliano. Che si ritrova, insomma, con nostalgia, nel clima descritto dal libro.

Credo, comunque, che le pagine gireranno veloci per chiunque le leggerà. Resterà inevitabilmente colpito dall'omogeneità tra storie raccontate, semplici, piene di nostalgia e di umanità, velate talvolta di ironia, che inducono al sorriso, e linguaggio usato: garbato, efficace, sempre brillante.

L'augurio è che il libro abbia grande successo. Non solo per la soddisfazione dell'autore, ma perché testimonierà, al di fuori dei suoi stretti confini, che l'Anglona esiste anche sul piano culturale. Potrà liberarla da un destino che finora l'ha quasi costretta a una produzione, per così dire, "autarchica", che ha origine, destinatari e si esaurisce all'interno del nostro territorio. In ogni caso, questo è solo uno dei tanti obiettivi che si possono assegnare al libro e che, magari, non corrisponde neppure a quelli dell'autore.


L'appagamento che si conquista arricchendosi di conoscenze e riflessioni altrui (che non vuol dire condividerle) e comunicando i propri pensieri a chi abbia desiderio di conoscerli è, in primo luogo, un'esigenze personale. La lettura e la scrittura, insomma, sono prima di tutto un piacere.

C'è anche qualcosa di più.

Quando Carlo, e come lui Tore o i ragazzi di ArtErula, raccontano le nostre piccole comunità, non sono solo abili narratori di storie gradevoli. Sono operatori culturali che realizzano anche attività promozionale. Quelle illustrate, non sono frutto di fantasia, ma cronache che si snodano in teatri semplici, con protagonisti altrettanto semplici che, immortalate "sulla carta" di un libro (ma come si fa a trasmettere un'emozione con sms o internet!), acquistano dignità, valore e una velatura di magia. Dimostrano che tutti, se frugheranno nella propria memoria o staranno anche solo attenti agli avvenimenti che li circondano, possono raccontare storie altrettanto gradevoli. Nelle quali, tra l'altro, ciascuno può rivestire i panni del protagonista.

Non si tratterà  di vicende epiche o di eroi omerici, ma di piccole cronache la cui sommatoria testimonierà la vita reale dei nostri piccoli centri e la custodirà con affetto. Tra l'altro, la conoscenza si acquista attraverso narrazioni e storie, più che con lezioni magistrali o discorsi teorici. Il Vangelo, con le sue parabole, lo testimonia. Né deve preoccupare la modestia del teatro delle vicende. Ciò che conta, in qualsiasi racconto, non sono tanto i luoghi o i protagonisti, ma soprattutto i rapporti che si intrecciano tra loro. Ebbene, l'amore e l'odio, la paura e il coraggio, l'allegria e la tristezza, il terrore e la gioia, i sentimenti, insomma, che uniscono i protagonisti, sono, essi, gli ingredienti fondamentali di un racconto. Alimentano la vita di tutti i giorni e ogni vicenda, in qualsiasi luogo si svolga e qualunque sia statura dei protagonisti.

E, infine, ogni racconto ha una sua morale, una sua filosofia. In questo libro, chiunque lo legga può percepire quanto può essere grande l'amore per la propria terra e per le persone che la abitano. Un messaggio, anch'esso, di valore planetario.

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Novembre 2008 14:53
 
Commenti (1)
leonardo dessole
1 Lunedì 26 Gennaio 2009 22:09
valentino montorsi
sono un ex compagno d'armi del car di Sassari, gradirei conoscere l'indirizzo email di Leonardo.

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Giriamo la richiesta a Leonardo Dessole che, se lo vorrà, potrà autorizzarci a fornire al lettore Valentino Montorsi il suo indirizzo e-mail. c.p.

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