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Chiaramonti nella memoria di Carlo Patatu PDF Stampa E-mail
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Giovedì 11 Dicembre 2008 23:29

tratto da QuiSardegna Nord n. 136 - Dicembre 2008
di Giovanni Dessole


Un'istantanea in bianco e nero illuminata dalla luce della memoria e dei ricordi che, battuta la polvere e gli anni che passano, torna a colpire genti che il  momento  l'hanno  impersonato, ascoltato o semplicemente scoperto nello sfogliare le pagine di un libro che vive di vita propria.


“Scuola, Chiesa e Fantasmi – L’educazione di un laico  chiaramontese”  è una traccia di vissuto che Carlo Patatu ha voluto regalare alla sua gente, a Chiaramonti, al territorio circostante a chi si ritrova o riconosce fra le righe della realtà narrata, sostanzialmente comune e condivisa, persa nello scorrere lento e frenetico dello scorso secolo (in particolare dalla fine degli anni '30 al secondo dopoguerra), quando le lancette dell'orologio sembravano fermarsi per dar spazio alla vita vissuta per poi accelerare il loro percorso nel momento in cui alla normalità s'affiancava il movimento circostante, che intanto cambiava sorti e direzioni di un'intera epoca.

 

La cornice che circonda lo svolgersi della narrazione è Chiaramonti, piccolo centro arroccato fra i morbidi rilievi dell'Anglona, che al suo interno intreccia destini e vicissitudini intrisi di rapporti multiformi e cangianti, reali insomma, non dettati dall'esigenza narrativa.

“Scuola, Chiesa e Fantasmi” non è però un semplice e nostalgico revival. Colori, sapori, odori e sensazioni che indiscutibilmente permeano case, piazze, campagne e mura di ogni singolo paese, anche se affievoliti, non cedono il passo, ed anzi riecheggiano fra pagine e racconti sino ad arrivare anche ad occhi ed orecchie giovani e magari distratte, ma consapevoli ed orgogliose di appartenere ad uno stesso mondo.

Le foto che corredano il lavoro sono piccole gemme d'archivio, utili per collegare alcuni dei profili tracciati ad un volto o ad un'immagine, mentre la Chiesa permea di pressante presenza il periodo, che intanto mescolava la ritualità a momenti "attuali" come quello del corteggiamento (Sos romagliettes). Educazione religiosa e scolastica, formazione delle coscienze che guidano l'agire e forgiano l'uomo e le semplicità (Su telefono 'e  Giaju); l'ancestrale paura del buio sconfitta dalla crescita e dalla ragione (Sas noe contonadas).

Sedici ricami fatti a mano, retaggio d'un passato che è però padre del presente e merita per questo un posto sullo scaffale dell'esistenza d’ognuno.
Ultimo aggiornamento Sabato 13 Dicembre 2008 08:40
 

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