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Notizie del giorno

 
Le ricette di Tonina
Le frittelle di mele PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Domenica 02 Marzo 2014 15:03

Tempo di Carnevale, tempo di frittelle.

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Marzo 2014 17:29
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Lettera da Catania PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Maggio 2010 16:16

di Carlo Patatu

 

La città, in particolare il centro storico, è di una bellezza struggente.

Catania è tanto bella quanto trascurata da chi, invece, avrebbe il dovere di rispettarne le specificità e conservarne intatti i tesori. Che, soprattutto a cielo aperto, sono una moltitudine.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Giugno 2011 00:09
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Sas frisciolas a imbudu PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Patatu   
Sabato 13 Febbraio 2010 18:57

"Sas frisciolas", da noi, sono il dolce tipico del Carnevale. Un Carnevale senza "frisciolas" è come ballare senza musica. Non dà piacere. Ecco un'altra ricetta di Tonina. Facile da eseguire. Con successo e poca spesa.

Ingredienti:

§ 1 Kg di farina sarda (semolato rimacinato)

§ 1 pizzico di sale

§ 1 panetto scarso di lievito di birra preventivamente sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida

§ la buccia grattugiata di due o tre arance (dipende dal gusto) e di due limoni

§ 2 uova (bianco e tuorlo)

§ 1/4 di litro di latte tiepido

§ 1/4 di litro di anice o altro liquore (la scelta è a piacere)

aggiungere acqua tiepida quanto basta per ammorbidire l'impasto.

Esecuzione:

Impastare il tutto e lavorare con le fruste elettriche (ma anche a mano, se si vuole) per una decina di minuti.

La lievitazione sarà pressoché istantanea ed è segnalata dalla comparsa di bolle sull’impasto. Che è così pronto per la cottura.

Versare nel tegame, in abbondanza, olio di arachide o di girasole e portarlo all’ebollizione. Per prova, friggervi prima un tozzo di pane.

Mettere in un imbuto (anche di plastica) un po’ d’impasto e lasciarlo cadere lentamente nell’olio bollente attraverso il collo dell’imbuto, operando in modo che “sa frisciola” prenda la forma di spirale. Girare e rigirare, coi manici dei mestoli di legno,  "sa frisciola" non appena avrà assunto un colore ambrato nel fondo. Quando il colore ambrato avrà colorato l'intera spirale, "sa frisciola" va ripescata e poggiata su un panno assorbente.

Servire a tavola “sas frisiolas” ancora calde. Le si gusta meglio se fatte, fritte e mangiate. Non prima di averle strofinate su un piattino contenente un fondo di zucchero in cristalli. Quello che usiamo per il caffé.

La lavorazione non richiede più di un’ora per produrre quasi due chili di frittelle gustose. Vi leccherete le dita. Garantito.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Marzo 2014 13:57
 
I "pabassinos": la ricetta di mamma PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Venerdì 20 Novembre 2009 21:06

Prisca Tancredi, una giovane chiaramontese trapiantata nella Penisola, ha voglia di "dolcetti sardi fatti in casa". E vorrebbe pasticciare un po', ci ha scritto, in attesa di tornare in paese per le festività natalizie. Ma non si ritrova alcuna ricetta.

Le proponiamo quella dei "pabassinos", dolce squisito, tipico delle festività pasquali. O meglio, lo erano ai tempi della nostra infanzia.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Novembre 2009 21:31
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Le formaggelle PDF Stampa E-mail
Domenica 16 Marzo 2008 22:06

Pasqua è ormai alle porte; proponiamo pertanto la ricetta (nella versione chiaramontese) di un dolce pasquale tradizionale sardo molto noto: la formaggella.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Giugno 2012 16:43
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