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Limba e cultura sarde
Bainzu Cossiga: Su Babbu nostru PDF Stampa E-mail
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Sabato 22 Novembre 2008 00:52

Il sonetto, composto in un sardo aulico, latineggiante, è stato recentemente musicato; pertanto viene ancora eseguito da alcuni cori. Fra questi, quello storico della Confraternita di Castelsardo.

Babbu nostru de paghe et non de gherra,
Q'istas in su piùs altu firmamentu,
Quantos amore veru in coro inserrant,
Laudent su nomen tou ogni momentu.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Novembre 2008 23:30
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Bainzu Cossiga, note biografiche PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Venerdì 21 Novembre 2008 23:55

"Anno Domini 1809 die 17 Januari Claramonte ego infrascriptus proparocus huius ecclesiae Sancti Matei baptizavi infantem nundius tertius ex legitimis coniugibus Francisco Maria Cossiga et Iuanna Fiori huius oppidi, cui impositus est nomen Gavinus".

Così il libro dei battesimi della parrocchiale di Chiaramonti registra la nascita di Gavino Cossiga. Conosciuto, come dice il suo primo biografo, "non solo in Anglona e Logudoro, ma in tutta la Sardegna" per le sue posie religiose, morì a soli 46 anni, dopo una vita "breve et tribulada".

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Dicembre 2008 16:36
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Giovanni Soro: Bos isetto PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 19 Novembre 2008 23:22
La poesia, in versi sciolti, è stata composta negli anni Ottanta del Novecento.

Istraccos
de su patire
sezis partidos
cuntentos
e non sezis torrados
a-i custas tancas
bardadas.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Novembre 2008 23:26
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Con Tore Patatu, Gioacchino Belli parla sardo PDF Stampa E-mail
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Lunedì 17 Novembre 2008 00:05



Pubblichiamo Er padre de li santi, sonetto caudato del poeta romanesco Giuseppe Gioacchino Belli, unitamente alla libera traduzione in sardo che ne ha fatto Tore Patatu. Come si vede, pur tradotta in lingua sarda, la poesia conserva lo spirito salace, disincantato e furbesco che connota la vasta produzione poetica dell’autore in dialetto romanesco.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Novembre 2008 21:39
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Stefano Demelas - Zaramontesos PDF Stampa E-mail
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Domenica 09 Novembre 2008 23:15

La poesia vuole essere un invito a godere in allegra compagnia le bellezze che Madre Natura ha sparso a piene mani sul territorio di Chiaramonti. E che i nostri avi ci hanno saputo conservare pressoché intatte. Il testo poetico, musicato dal maestro Salvatore Moraccini, fa parte del repertorio del Coro Sos Apostulos di Chiaramonti. La cui esecuzione, al ritmo di ballo sardo, non manca di riscuotere successo: è un invito irresistibile alla danza.

Zaramontesos ballàde
su ballu pius antigu,
‘ogn’istranzu ‘ogn’amigu
a bonu cor’azzettade.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Novembre 2008 14:27
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Stefano Demelas - Note biografiche PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Domenica 09 Novembre 2008 23:10
Stefano Demelas, chiaramontese doc, classe 1955 appartiene alla nuova generazione dei poeti che questo paese fertile ha saputo allevare e ispirare nel corso degli anni. Cultore appassionato della storia e delle consuetudini isolane, si è adoperato fin da ragazzo per tenere viva la fiaccola della tradizione. Compito arduo che, in ogni caso, il nostro uomo ha saputo svolgere con la passione e la caparbietà di cui siamo capaci noi sardi. Quando vogliamo.
Ultimo aggiornamento Sabato 15 Novembre 2008 02:47
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Maria Sale: Pro s'emigradu PDF Stampa E-mail
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Domenica 09 Novembre 2008 13:53

Questa poesia, carica di significati e straripante di una malinconia che solo l'emigrante può serbare nel cuore e nei pensieri, sempre rivolti alla propria Terra lontanaè stata musicata dal maestro Salvatore Moraccini e fa parte del repertorio del Coro Sos Apostulos di Chiaramonti. Che la eseguono con bravura, riscuotendo il successo che il loro canto merita.

Ve la proponiamo, oltre che nel testo scritto, nell'interpretazione del coro chiaramontese registrata nella basilica di Sant'Antioco di Bisarcio. La registrazione ci è stata fornita da Francesco Brundu, componente del coro medesimo. Lo ringraziamo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2011 19:36
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Salvatore Patatu - Pro Carla PDF Stampa E-mail
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Giovedì 23 Ottobre 2008 22:05

 

Sa cuntentesa chi oe apo proadu

in s’ànima mi restat inserrada;

cummòvidu e cuntentu so restadu,

pro sa gioja ch’a nois est tocada.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2008 00:18
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Lingua sarda: carteggio tra il rettore Cossu e lo Spano PDF Stampa E-mail
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Lunedì 13 Ottobre 2008 00:41
Pubblichiamo con piacere le note che seguono, inviateci dal dott. Paolo Pulina (che ringraziamo) e inerenti al carteggio a suo tempo intercorso fra il ploaghese canonico Giovanni Spano (autorevole linguista, senatore del Regno) e il chiaramontese Salvatore Cossu, rettore di Ploaghe fino al 1868, anno della sua morte.
Paolo Pulina, nato a Ploaghe nel 1948, vive da una trentina d'anni a Santa Giuletta, nell'Oltrepo Pavese. Responsabile del Servizio biblioteche, musei e pubblicazioni dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Pavia, è giornalista pubblicista, autore di saggi e pubblicazioni varie, con occhio sempre attento alla cultura e alle tradizioni della Sardegna. Con riferimento particolare alla sua Ploaghe.
Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2011 23:09
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Tore Patatu - Su campione de s'Europa PDF Stampa E-mail
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Scritto da Vladimiro Patatu   
Martedì 30 Settembre 2008 23:15

Tore PatatuFit istadu, a narrer pagu, unu viaggiu de dimònios, su chi amus fatu deo e sos iscolanos mios in gita iscolàstica a Vienna: una note in nave drommende costazos a terra, dòighi oras girende peri sos munimentos de Roma, suta un'abba, chi falaiat a cadinos dae s'aèra inchizada, e deghessette oras in trenu, chentza nos poder pasare un'iscuta, ca fimus a sa fichida.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Ottobre 2008 13:42
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Franco Sechi - Abbardente PDF Stampa E-mail
Scritto da Carlo Patatu   
Martedì 23 Settembre 2008 23:09

Il testo che segue, composto da Franco Sechi nell'anno 2000, è stato musicato da Gianni Masia e fa parte di una raccolta pubblicata nel 2006 nel CD "Brinca".

Cliccando sul triangolino nero dell'icona qui sotto, è possibile ascoltare il pezzo dalla voce dell'autore.

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Ultimo aggiornamento Domenica 26 Dicembre 2010 20:08
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Giovanni Soro: Cantos ammentos PDF Stampa E-mail
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Domenica 14 Settembre 2008 18:52

La poesia, datata 1973, è dedicata alla nascita del figlio primogenito Pier Mario (oggi dottore in economia e ora genitore anch'esso). Il testo, musicato dal prof. Salvatore Tilocca di Bottidda, è stato armonizzato a cura del maestro Salvatore Moraccini, che ne ha pure diretto l’esecuzione che proponiamo, interprete il Coro Femminile Parrocchiale di Chiaramonti.

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Settembre 2008 23:54
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