Home » Commenti agli articoli

Immagini del paese

Chiesa Cunventu 8.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 5344335

Notizie del giorno

 
Commenti (1571)
Aquila
1571 Lunedì 14 Agosto 2017 16:27
Luigi

Belle parole, bei ricordi

Onoranze funebri ad Antonio Brunu
1570 Giovedì 03 Agosto 2017 18:06
c.coda

Chi si espone a raccontare storie del passato, come in argomento, lo fa con il prezioso sostegno di documentazioni sotto mano. In alcun modo aggiungendo elementi non attestabili. Ancor meno ricordi o per sentito dire. Nomi, fatti e date, sono sempre raccolti da fascicoli ufficiali, o pubblicazioni del periodo, così come in questa circostanza.


La fonte è il quotidiano l' ISOLA del 23 febbraio 1941 - seconda pagina- rubrica “Notiziario dell'isola”: [Chiaramonti, 22 - ANTONIO BRUNU -L'albo della gloria ….... Imponenti sono stati i funerali, ai quali hanno preso parte tutte le Autorità e Organizzazioni fasciste col gagliardetto del Fascio, la sezione dei Combattenti e Mutilati con bandiera, le scolaresche con gagliardetto e l'intera popolazione.....]. Sottolineo l'ultimo passaggio: ".... e l'intera popolazione...".


A questa mi sono attenuto.


L'onoranza funebre, di cui in articolo, come avveniva spesso in tempo di guerra, potrebbe (uso il condizionale) essere stata officiata non "con corpore praesenti". Ecco perché, in alcuni casi, ancor oggi, lo si mette in rilievo alla pubblicazione degli annunci funebri. Siamo certi, comunque, che Chiaramonti, in quei giorni del febbraio 1941, ha ossequiato, con tutti i dovuti onori, un suo Figlio e la popolazione ha contestualmente espresso, durante la funzione religiosa, "alla consorte, alla madre, ai fratelli e ai parenti tutti, le più sentite condoglianze".


Nota.


Aggiungo una precisazione al commento “Ricordi”: Gavino Brunu non era il fratello maggiore di Antonio (nato 3 febbraio 1904), bensì minore, essendo nato il 26 ottobre 1906. Lo era piuttosto nei confronti dell'altro fratello, Eugenio (nato 1 febbraio 1911). I dati citati sono sottoscritti dal parroco della San Matteo -Giuseppe Calvia- e sono recuperati da “quinque libri”, liberamente consultabili presso l'Archivio Storico dell'Arcidiocesi di Sassari.


Da intendersi che, talvolta, le date annotate nei registri parrocchiali non coincidono con quelle presenti all'Anagrafe del Comune, ma discostandosi di qualche giorno. È accaduto.

Ricordi
1569 Martedì 01 Agosto 2017 17:30
Eugenio Brunu

A ricordi di nonna e di babbo, credo che il povero zio Antonio purtroppo non ebbe nessun funerale a quei tempi, anche perché nonna Peppina raccontava sempre che zio Gavino Brunu, il fratello maggiore, si recò in quel di Imola per riportare a Chiaramonti i resti ossei, racchiusi in una teca lignea e ancora presenti nella tomba di Famiglia, ciò probabilmente a fine degli anni 50...

Nota aggiuntiva
1568 Domenica 30 Luglio 2017 20:15
c.p.

In realtà, Giorgio Falchi, nel riportare la sola notizia dell'eccidio dei due Carabinieri, la data 1896. Vedasi, al riguardo, a pag. 125 del libro sopra citato. Invece, nel testo intitolato "La giusta ira divina" sopra riportato, lo stesso Falchi colloca il medesimo accadimento nell'anno 1897. Stando anche ai documenti citati in proposito da Claudio Coda, che ringrazio, l'anno corretto deve intendersi il 1896.

E Sant'Elia? Che lardo!
1567 Giovedì 27 Luglio 2017 12:19
Ange de Clermont

Glli obrieri della settimana successiva a quella del Carmelo, dopo la devota festa religiosa, hanno offerto del buon vino, un lardo che si scioglieva in bocca, capocollo e salsiccia prelibata.


Naturalmente pane nostrano e altre bibite per gli astemi, me compreso.


Confesso che sul lardo trattato con erbe aromatiche mi ci son buttato come un affamato. Sapore d'infanzia irrefrenabile credo d'aver mangiato almeno tre etti di lardo e buona notte al fegato. Che prelibatezza, fratelli!


Ange de Clermont


---


Bene, bene. Speriamo che il fegato non se ne sia risentito più del dovuto. Con tanti saluti alle diete e alle prescrizioni di medici e professoroni. In fin dei conti, semel in anno... Sempre che sia semel, naturalmente. (c.p.)

FURTO CON "SINISTREZZA"
1566 Venerdì 21 Luglio 2017 17:17
Andrea Corso
Soru è quello che d'imperio, sovvertendo tutti i principi costituzionali, ha cancellato il 40% dei volumi delle lottizzazioni CONVENZIONATE facendo strame degli impegni presi dalle amministrazioni comunali. I titolari sulla base dei volumi assentiti hanno effettuato le cessioni alle amministrazioni comunali per uso pubblico. Un vero e proprio furto con...sinistrezza...Se questa è "un pezzo della storia migliore del PD"
Spartito per coro di "No potho reposare"
1565 Domenica 16 Luglio 2017 21:33
paolo piacenti
Salve,
scrivo dalla provincia di Bologna e vorrei proporre ai cori dove canto di imparare questa bellissima canzone. Per questo chiedo se possibile la cortesia di ricevere lo spartito per cori a 4 voci maschili.
Grazie infinite e a presto
Paolo Piacenti
Coro Monte Pizzo di Lizzano in Belvedere (BO)
Coro CAI AAB di Porretta Terme (BO)

---



Le spedisco privatamente il materiale di cui dispongo, sperando che possa tornarle utile. Con tanti auguri di buon lavoro.
Carlo Patatu

Contattaci , Vladimiro Patatu
1931: "Cooperativa Fascista di Consumo"
1564 Giovedì 06 Luglio 2017 08:37
c.coda
In fatto di cooperazione, aggiungo questa memoria. Probabilmente occorre arrivare al 1931, perché venga costituito altro sodalizio in paese. Così la “Cooperativa Fascista di consumo”, per venire incontro ai bisogni della popolazione. A costituire legalmente la società, il regio notaio Italo Lobina; Nico Solinas, segretario provinciale dei Sindacate e il rag. Poddighe, Presidente provinciale delle Cooperative fasciste. A presiedere il Consiglio di Amministrazione, il podestà il dr. Antonio Luigi Madau. Membri del Consiglio: dr. Giulio Falchi, fiduciario comunale dei Sindacati; ins. Pasquale Brau, segretario politico; Carlo Franchini, agricoltore e Battista Scanu, muratore. L'intendimento era sostenere un contributo di solidarietà economica, alle famiglie, e ben sperando che, tra i dirigenti e soci, non si verificasse trascuratezza nel farla progredire nell'interesse generale. Visti i precedenti.
P.s.: il regio notaio Lobina, non volle alcun compenso per la sottoscrizione dell'atto, ben sperando buoni frutti di economia in paese.
Chiaramontese emigrato
1563 Martedì 04 Luglio 2017 15:25
Eliseo

Non conosco personalmente Claudio, ma voglio Augurargli una vita di successi nella nuova impresa, che lo vede protagonista. BRAVO!

Artigiano
1562 Lunedì 03 Luglio 2017 23:42
Alessandro Chirigoni

Da mezzosangue Chiaramontese ne sono fiero. COMPLIMENTI

All'assalto, dunque!
1561 Lunedì 03 Luglio 2017 07:32
c.coda

Mi viene in mente un'inefficienza, e conseguente incazzatura e forte protesta dei chiaramontesi che, nel 1926, posero in atto per difficoltà del servizio postale.


Un acuto chiaramontese se ne lamentò pubblicamente, annotando l'accaduto, e, se lo leggiamo nell'oggi, interpretando la sua immaginaria visione del futuro, pare un “avanguardista” di quanto, in termini di notizie, avverrà all'incirca 70 anni dopo con l'Web che, stando seduti a tavola, le notizie ci corrono, o meglio ci dovrebbero correre sopra, tra una pietanza e l'altra, in h24. Non fosse altro, perché ne sosteniamo il costo.


E il tal dei tali così annotò: [ “ ...la nostra bizzarria corre attimi di feconda fantasia e quello che sarà il fuorilegge Chiaramonti fra mille anni, nell'avvenire, quando la radio sarà un ricordo lontano, e lo vediamo sorvolato da macchine aeree postali mentre il pacifico abitante nella comodità della sua abitazione riceve assiso a pranzo la corrispondenza puntualmente in risposta a quella che lui ha impostato mezz'ora prima. Tutto va sa sé; ma non appena apriamo gli occhi sulle nostre casupole riprendendoci bruscamente dalle allucinazioni che ci portava nel regno dei sogni ripensando alle nostre condizioni postali, diciamo e noi stessi: lasciamo gli scherzi e veniamo al sodo, alla cruda realtà. È un'indecenza che oggi la nostra corrispondenza, da e per Sassari, impieghi ben 36 ore. Tanto non occorre da Sassari a Torino, su di un percorso di circa 1000 km. Chiaramonti, che per la sua posizione viene tagliato fuori dal consorzio civile...].


Eleviamo le nostre proteste e incavolature come fecero i paesani nel 1926, trascinati dal sagace "tal dei tali", ottenendo i dovuti risultati. All'assalto, dunque!

San Giovanni Battista, san Giovanni Battista!
1560 Martedì 27 Giugno 2017 17:18
c.coda

A Salvatore, che ringrazio.


Nell'annotazione -assai consunta e quasi illeggibile di un vecchio diario- dell'avvenimento, si menzionava San Giovanni evangelista (martire a parte) e non San Giovanni Battista com'è nella storia religiosa di paese. Chi la raccontava non ha tenuto conto, casualmente, della sostanziale differenza tra il Giovanni Battista -cugino di Gesù e martire- e l'altro Giovanni Evangelista Apostolo e longevo. Ed io, nel leggerla, non ho colto la differenza, ma che l'annotatore voleva senz'altro intendere.


Me l'ha fatto notare il tuo parente ploaghese Giommaria Pulina, sempre molto accorto, che, su pagina Fb di Carlo, mi ha accennato del fatto. Al quale ho prontamente dato una lettura con precise didascalia e, poiché impegnato fuori sede, non ho potuto chiedere -a chi mi ospita- parziale miglioria del testo. Aggiungo una nota, ma del quale avrai già osservato: il terzo oberàju è tal Salvatore Pulina, che immagino sia tuo nonno materno e del quale tu ne porti il nome.


Sperando di non incorrere in altro equivoco, salutoni !


---


Autorizzati dall'autore, abbiamo provveduto ad apportare al testo originale la dovuta correzione. Battista, quindi, non Evangelista.


In effetti, Salvatore Pulina era il nostro nonno materno. Grazie. (c.p.)

San Giovanni Evangelista o Battista
1559 Martedì 27 Giugno 2017 11:36
Tore Patatu

Come mai quell'anno hanno festeggiato san Giovanni Evangelista, che, tra l'altro, non era martire, ma apostolo, oltre che evangelista, che morì di morte naturale, alla veneranda età di 100 anni o giù di lì, e non san Giovanni Battista martire, come sempre hanno fatto a Chiaramonti?


---


Giriamo la domanda all'autore del pezzo. Che non mancherà di chiarire la questione. (c.p.)

AFFONDAMENTO NEPTUNIA
1558 Sabato 24 Giugno 2017 16:21
Franco Mancuso
MI STO INTERESSANDO DA UN MESE ALL'AFFONDAMENTO DELLA NEPTUNIA. SU QUELLA NAVE VI ERA UNO ZIO DI MIA MOGLIE, PERRICELLI ASTOLFINO, DI 22 ANNI PERITO DOPO IL SILURAMENTO DELLA MOTONAVE. TRA QUALCHE GIORNO ANDRO'A PENTONE (COMUNE IN PROVINCIA DI CATANZARO ) A TROVARE I FAMILIARI DI UN SOLDATO CHE SI E' SALVATO E CHE E' MORTO IL 5 MAGGIO 2017 A 101 ANNI. GRATO A CHI VOLESSE METTERSI IN CONTATTO DIRETTO CON ME.FRANCO MANCUSO CELL. 368 3064933 IND. EMAIL: omelea2002@yahoo.it
Carceri San Leonardo
1557 Venerdì 26 Maggio 2017 09:27
c.coda

Del "quesito" ero a conoscenza da diversi anni, dopo aver letto il libro della Tognotti (ed. 2000 realizzata da Comune di Sassari e di cui ho copia). Le Carceri di San Leonardo, in Sassari, erano site tra la via Cesare Battisti e via Carmelo, dietro il Palazzo del Barone d'Usini in Piazza Tola (ora Biblioteca Comunale) in uso dal 1300 a metà dell'800. Un ingresso del vecchio carcere è ancora visibile da via Casare Battisti. Negli anni 1857-1871, costruito un nuovo edificio, venne trasferito in via Roma – attuale Carcere di S. Sebastiano ove era collocata una cappella in onore di quel santo. La vecchia struttura carceraria, inutilizzata, venne acquistata dai Fratelli Clemente per impiantarvi i famoso laboratorio di falegnameria. Negli anni '50 del novecento venne acquistata dai Chiarella per la “Tipografia Chiarella”, con ingresso da via Carmelo. Il libro di Eugenia Tognotti “ L'anno del colera1855” riporta (pag. 60) il nome di: [ COSSIGA Gavino di Chiaramonti, morto nelle carceri dove era detenuto, del fu Francesco [madre ignota] 41 anni – 7 agosto]. I dati sono stati rilevati da " quinque libri della parrocchia di S. Apollinare" a cui le carceri facevano riferimento. Ma altri tre chiaramontesi morirono in quei giorni dell'agosto 1855 nelle carceri di S. Leonardo: 1)- […] Geronimo di anni 40 il 13 agosto _2)- […] Giovanni Battista di anni 52 – il 7 agosto._ 3)- […] Gavino di anni 24 – l'11 agosto.___ Anche un martese: […] Gavino di anni 34 il 7 agosto. In tutta questa "storiella" mi pare molto particolare il fatto che gli storici, che hanno contribuito alla stesura della prefazione del testo, non sapessero il luogo di decesso de "su poèta christianu" indicando, solamente, i riferimenti battesimali e non anche quelli del decesso. Posso capire, ma limitatamente, tenendo sempre presente che, in carcere, ci si poteva finire per tante ragioni e giudizi.

Una "pioggia" speciale
1556 Lunedì 22 Maggio 2017 17:49
c.coda

Nel 1937, ossia 80 anni fa, in occasione della festività di Santa Giusta, il Commissario Prefettizio Pasquale Brau, in concerto con la Prefettura di Sassari, deliberò di riadattare la strada per l'eremo.


La spesa preventivata era di £ 6.000, di cui 2.000 a carico del Municipio e 4.000 a carico dei frontisti che avrebbero concorso in misura della rendita agraria.


Il fiduciario del Sindacato dei Lavoratori Agricoli Mario Rottigni tenne una riunione nei locali del Fascio per regolare le richieste di manodopera secondo le modalità prescritte nel patto di lavoro. La paga fu stabilita in £ 9 al giorno per 10 ore lavorative.


Una "pioggia" in soccorso della disoccupazione.

Invochiamo Santa Giusta , Carlo Patatu
Grazie a Carlo e a Vladimiro
1555 Giovedì 18 Maggio 2017 11:05
Paolo Pulina

Per Carlo e Vladimiro, i clic sono 5 milioni:


il traguardo premia un impegno serio e sereno!


Li ringrazio e faccio loro tantissimi auguroni


perché ospitano i miei articoli da oltre Tirreno.


Mi piace evidenziare che il sito chiaramontese


valorizza gli scritti di un emigrato ploaghese.


Certamente mi “raccomanda” il cognome Pulina (ploaghese era “Ciccia” Pulina, madre di Carlo e di Tore);


a mia riconoscenza non è pochina:


e per questo motivo pubblicamente ne parlo!


 



Grazie, caro Paolo. Grazie soprattutto per la tua collaborazione. Che è di qualità. (c.p.)

Giammai il Commissario!
1554 Lunedì 15 Maggio 2017 08:06
c.coda

Al di là delle mie deboli considerazioni, che potrebbero suscitare qualche nervosismo scomposto, mi duole, come paesano, osservare:- la Comunità chiaramotese, sempre molto critica e attenta -a parole- dell'operato delle Amministrazioni, qualsiasi elette, non abbia espresso altra lista in contrapposizione. Segnale alquanto anomalo per la democrazia.


Una voce “di contro” è sempre benefica, è il sale della democrazia. Pur tuttavia, ragionando sempre alla mia maniera, stramba assai, è da qualche lustro che la presenza di una “minoranza”, dai banchi del Consiglio, non si eleva voce, tanto meno a rappresentare i propri elettori che hanno “tifato” per loro. Silente e composta, senza alterazioni politiche, anche quando se n'è data l'occasione, al di fuori delle mura di Palazzo.


Il rigoroso ruolo della minoranza, sempre vigile e attento all'operato della maggioranza, avrebbe portato anche, verosimilmente, ad un ipotetico “cambio di casacca” di qualche elettore, deluso, che aveva espresso il suo voto per la lista vincente.


Per abitudine mentale non faccio applausi a nessuno, ma stavolta devo ringraziare chi “ci ha messo la faccia” (l'espressione non mi piace affatto, ma stavolta la condivido). Meglio “l'ultimo dei mohicani” [1], ma giammai un Commissario calato “dall'alto”. Ad amministrare Chiaramonti, solo un chiaramontese. Chiunque esso sia.


[1]- per aforisma riprendo il titolo del romanzo di J.F. Cooper pubblicato nel 1826.

Candidati vo cercando… , Carlo Patatu
Presidente ass. in Francia
1553 Venerdì 12 Maggio 2017 17:43
Danilo Vezzio
Porto nome cognome di mio zio morto annegato nel naufragio del Neptunia era bersagliere, ma che reggimento? C'é qualcuno che mi può' aiutare?
Grazie.


DV

Scilla marittima
1552 Domenica 07 Maggio 2017 22:22
tiziana
ho acquistato bulbi a maggio. come mi devo comportare. li ho messi in vaso per tre/quarti sopra terra. devo coprirli, annaffiarli ogni quanto tempo. vedrò qualche foglia in autunno.quelle che ha stanno ingiallendo. e' grave?grazie saluto cordialmente.