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Notizie del giorno

 
Commenti (1566)
Amico Chiaramontese
1466 Venerdì 25 Marzo 2016 20:28
Vincenzo Murgia

Ciao Tore, mi sembra di riconoscere Zio Mario Pulina.


Saluti Vincenzo


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Molto bene, Vincenzo. Tore ne sarà contento. E' proprio lui, zio Mario Pulina, fratello minore di nostra madre. Essendo nato nel 1926, si arruolò nella Guardia di Finanza a vent'anni. Da qui la difficoltà nel riconoscerlo da parte di tanti.


Saluti cari a te e famiglia e auguri di buona Pasqua. (c.p.)

Piazzale di cunventu
1465 Giovedì 24 Marzo 2016 23:17
Mario Soddu

Il progetto direi che... è interessante per valorizzare il piazzale. Per quanto riguarda la statua di padre Pio, sono d'accordo con Carlo, rimuoverla e collocarla in chiesa. Almeno non la sporcano i piccioni. saluti M.S http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_25/padrepio.shtml?refresh_ce-cp

Non in mio nome , Carlo Patatu
Nel ricordo del carissimo Ivan
1464 Giovedì 24 Marzo 2016 21:28
salvatore pinna
Sig. Salvatore Patatu, con la mia collaborazione deccenale le stesure di tutti i brani venivano strutturate nella saletta sita ad Ozieri con la mia collaborazione alla tastiera ed elaborati dal fonico di Alghero Maurizio Pinna e con i musicisti Martino Roggio e Daniele Piu, stava ultimando il suo quarto CD, i cui proventi sarebbero sempre andati in beneficenza.


Con osservanza Salvatore Pinna

Affondamento Neptunia
1463 Lunedì 14 Marzo 2016 16:52
Alfonsina
Buona sera, mentre ero su google per sapere come la nostra terra fisse stata senza oceani, una parte della rappresentazione mi segna dove il Titanic era affondato. In un lampo la mente ritorna a mio padre, caporalmaggiore della nave Neptunia. D'istinto mi viene voglia di sapere il nome dei superstiti della nave e nel cercare leggo quanto scritto dal sig. Pittalis. Ho fatto un tuffo nel passato perché quel racconto è simile a quello che mio padre mi raccontava, soprattutto quando i soldati si "aggrappavano alle corde per non cadere in mare e li picchiavano sulle mani affinché si staccassero". Momenti di terrore. E, riporto le parole di mio padre, "quando ormai le forze mi stavano abbandonando dopo tante ore in mare, mi salvarono buttandomi dentro una nave come uno straccio". Mio padre si chiamava Felici Amerigo, chissà magari qualcuno ancora lo ricorda.


Grazie signor Pittalis dei bei ricordi che mi ha fatto rivivere.

Sesso gentil !
1462 Venerdì 11 Marzo 2016 23:08
c.coda

A proposito della Festa della Donna e con qualche giorno di ritardo, oggi mi è passato sotto mano un ritaglio del quotidiano l' ISOLA (16 gennaio 1927) che, tra le pagine interne e le notizie riguardanti Chiaramonti, riportava questa: “Fascio Femminile”.


L'articolo, non firmato, portava a conoscenza l'avvenuta nomina di figure femminili. Vennero elette, o meglio nominate, madri, signorine e maestre. Quanto la società paesana, al tempo, poteva esprimere.


Questo il testo.


“Il Direttorio di questo Fascio Femminile è così composto: sig.na Vincenzina Murruzzulu Segretaria politica; membri: le signore Elisabetta Schintu, Maria Baiardo, Maria Garau e le signorine Giuseppina Tola e Ninetta Schintu. Vi attendiamo all'opera. Quando riuscirete ad organizzare bene le nostre donne, restie a tutto ciò che sa di nuovo, e riuscirete a dare a quest'organismo un'impronta vitale, incanalando le sane e fresche energie del sesso gentile nel campo delle azioni nobili e pure, avrete compiuto un'opera degna di encomio. Se è vero che il compito non è facile, è pur vero che la vostra tenacia non conosce ostacoli. A Voi!“

Un'interessante ricostruzione dei fatti
1461 Martedì 01 Marzo 2016 14:33
Ange de Clermont

Il Capitano Gerardo Severino è sempre bravo nella ricostruzione di questi eventi. Uno storico specialista da ammirare!

Il libro l'ho letto anni fa
1460 Lunedì 29 Febbraio 2016 18:43
emilio
Forse è meglio avere notizie degli amici anziani, dei quali da tempo non ho più otizie.


Mimia

Mortos in terra anzena , Carlo Patatu
Genitori di questo nuovo millennio
1459 Domenica 28 Febbraio 2016 22:14
Gianluca Mameli

Chissà se e quali delle nostre ansie siano realmente giustificate... Genitori di questo nuovo millennio! Avvincente racconto, un piacere leggerti, Carlo!


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Grazie, Gianluca.


La generazione mia, che poi è quella di tuo padre, è cresciuta così, con tanta libertà e possibilità di esplorare spazi infiniti. Tenuto conto che l'infinito, allora, finiva ai confini del paese. O un po' più in là. E i pericoli, me ne rendo conto, erano molto minori che oggi. In ogni caso, i nostri genitori, pur non essendo esperti di psicologia e pedagogia, ci hanno permesso di cadere, quando se n'è presentata l'occasione, per poi rialzarci da soli. Ma stando attenti a che non ci facessimo troppo male.


Vi ricordo tutti con grande affetto. Sempre. (c.p.)

Liberiamo la musica
1458 Domenica 28 Febbraio 2016 20:34
aldo salatiello
Vorrei sapere se c'è un cd o un video di questa iniziativa di Paolo Zicconi e come recuperarla, grazie.

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Giriamo la sua richiesta all'autore dell'articolo, che non mancherà di soddisfare la sua richiesta. Grazie e saluti. (c.p.)

Emozione
1457 Domenica 28 Febbraio 2016 18:09
Malta Emilio

Vi ringrazio di questa pagina mi fa venire le lacrime. Vi ringrazio dinuovo. Mimia


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Grazie a voi, caro compare. Sono ben lieto del vostro messaggio. Fatemi avere il vostro indirizzo postale, così potrò farvi avere un mio libro che, su Chiaramonti, non mancherà di ridestare tanti bei ricordi.


Un abbraccio da Carlo Patatu

Mortos in terra anzena , Carlo Patatu
Mio zio Franco era sull'Oceania
1456 Venerdì 26 Febbraio 2016 18:30
Paolo
Mio zio Sergente Franco Marchioni o Marchionni di Ferrara era imbarcato sull'Oceania e non si è salvato mentre un suo cugino Amidei di Rovigo è sopravvissuto al disastro navale del 18 settembre 1941.
Carneade, chi era costui ?
1455 Mercoledì 24 Febbraio 2016 23:02
c.coda

Carneade... chi era costui?


Ricorro a don Abbondio. Lo faccio per fare una domanda a chi bonariamente legge queste storielle paesane e che, quelle relative al periodo, traggo da l'Isola, quotidiano d'ispirazione fascista, edito dal 1924 al 1947 per ostacolare l'altro quotidiano -sardo e antifascista- “La Nuova Sardegna”, chiuso nel 1926 e ripreso nel 1947.


I commenti che propongo sono estrapolati, in sintesi, dai ragguagli che un anonimo Carneade, corrispondente chiaramontese (forse!, ma cita con sicurezza nomi e cognomi e un confidenziale Peppino per indicare il parroco Giuseppe Calvia), inviava al quotidiano.


Il taglio che l'articolista usa è palesemente di parte, come d'altronde è richiesto, e prevale il culto del pensiero unico. Talvolta il mio appuntare, in maniera ironica, potrebbe essere irrispettoso per quei tempi in seria difficoltà socio-politica. Ma è per leggere, col senno di poi, gli avvenimenti nei quali, tutti, erano coinvolti e partecipativi.


O per convincimento o... a forza! Infine: chi era costui?

Una giornata particolare , Carlo Patatu
Interessante anche questa memoria del nostro corrispondente dell'Isola
1454 Martedì 23 Febbraio 2016 19:05
Ange de Clermont

Erano i primi entusiasmi di un paese provato dai morti in guerra. Ex combattenti, borghesi agrari, popolo minuto: il duce aveva dato la pace ai conflitti sociali utilizzando queste manifestazioni soporose. Venne fondata l'associazione della Gioventù Italiana del Littorio. Vedere le donne far ginnastica, in camicia bianca e gonna blu fu per il paese una novità gradita. Qualcuno ha scritto: bambola e massaia!


Bravo Claudio, tutto concorre ad illustrare il nostro ventennio fascista.


Noi ora ci scherziamo, ma per quelle giovani, per quei ragazzi, per gli ex combattenti e i mutilati erano momenti di socializzazione e d'incontro, di gioia e di divertimento, per i ceti dirigenti una gran bella figura. Di sicuro, pensavano che qualcuno li prendeva in considerazione.


I vecchi, talora corrotti vecchi liberali, divisi in cento camarille, non avevano mai pensato che i giovani e le giovani avessero un corpo da mostrare e da esercitare. Anche il clero era felice e a Roma si trattava per porre finalmente pace tra Chiesa e Stato, peccato che fosse uno Stato etico!

Una giornata particolare , Carlo Patatu
Nipote don Dettori
1453 Domenica 21 Febbraio 2016 12:00
Gianluigi

Ho conosciuto da poco un suo nipote che ne possiede tutti i manoscritti, sarebbe bello farne una edizione decente!

Un novello parroco , Carlo Patatu
"Toccata e...fuga !"
1452 Domenica 14 Febbraio 2016 21:03
c.coda
Caro Ange: tra i due innamorati, in appena due mesi di frequentazione, credo e immagino, manco il tempo di una casta " toccata e fuga ! ". Intendo quella in re minore di J.S. Bach, ovviamente.
Dal carcere con amore , Carlo Patatu
Povera italia
1451 Domenica 14 Febbraio 2016 12:29
FLORIS SANDRRO
Ciao Mario, io sono stato sempre un tuo grande ammiratore, soprattutto ho sempre ammirato la tua voce e il modo di comporre l'ottava. Eri uno dei più bravi, o forse il più bravo, e ho sentito tante tue belle gare sia al mio paese che altrove.
Resterai semprenei nostri cuori. Riposa in pace.
Lontano dagli occhi lontano dal cuore
1450 Sabato 13 Febbraio 2016 14:21
Ange de Clermont

Ciccheddu non era certo uno stinco di santo, ma anche lei si comporta realisticamente, quasi ad anticipare le separazioni di nostri giorni dove ognuno dei due cerca di consolarsi con prontezza.


Noi avremmo voluto che lei lo avesse atteso amorosamente, invece, fatta la festa, gabbato lo santo.


Certe donne, e ne conosciamo parecchie, caduto in disgrazia il coniuge convolano a giusto marito o amante. Mi ha colpito particolarmente una il cui marito era stato messo per pochi giorni in carcere, poi liberato e condannato a lieve pena (5 mesi) con la condizionale. Andò a trovare il marito in galera nel continente con l'avvocato che doveva difendere il marito, questi si vede, nonostante fosse lei benestante e non avesse bisogno di acconti in natura, le chiese subito un buon acconto di letto che per la verità lei le concesse con gran piacere.


Cominciò la tresca, si separò dal marito ormai libero, la tresca continuò nonostante l'avvocato fosse sposato e con tre figli, passarono sette anni e così nacque un bimbetto, il quarto per l'avvocato e il secondo per la fedifraga, visto che il primo figlio era del marito ormai cancellato dalle sue visioni e, purtroppo, lo cancellò anche dal figlio.


L'avvocato, per festeggiare, data l'ambizione, si fece pure eleggere Presidente della Camera Penale degli Avvocati della sua città.


Quando si parla di amore eterno, onore, rispettabilità.


Il bello è che sia l'avvocato sia la donnetta impaziente, vivendo in una villa campestre, pensano che la tresca prolifica sia celata ai più, ma quando i giovani avvocati e avvocatesse vanno a giurare sulle mani di questo gaglioffo, ridono sotto i baffi.


Quante storie allegre ci offre il mondo! Per la verità, volevo dire tristi. L'avvocato presidente, si dica in suo onore, ha dato il cognome al figlio nato fuori parcella.

Dal carcere con amore , Carlo Patatu
Memoria
1449 Giovedì 04 Febbraio 2016 12:11
GIUSEPPE
Un bellissimo articolo che rende omaggio a tutti i caduti e deportati di tutte le guerre e che istilli nei giovani un'avversità a queste atrocità e non succedano mai più in futuro.
Santa Giusta
1448 Martedì 02 Febbraio 2016 14:09
Raffaela
Vorrei segnalare che anche la Parrocchia di Uta è consacrata a Santa Giusta e viene festeggiata il 14 Maggio.
Prosindaco Quadu
1447 Lunedì 01 Febbraio 2016 14:45
c.coda

Dopo attento esame, posso indicare il nome dell'assessore che parlò dal balcone nella cerimonia -del 21 aprile 1926- di cui in articolo. È Salvatore Quadu "prosindaco". Forse delegato dal sindaco Antonio Luigi Budroni dimessosi, in quei giorni, dalla carica e aprendo così le porte ai vari Commissari Prefettizi e Podestà.


Il 1° maggio in Comune si insediò, per qualche mese, Lodovico Congiatu.


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Grazie per l'integrazione.


Salvatore Quadu, che io ho conosciuto, era più noto in paese come Foe. Padre di un figlio maschio, studente esemplare, che morì in giovane età (credo di tisi) e una figlia femmina, Dominighedda, scomparsa probabilmente negli anni Sessanta o Settanta. Abitava in via in via Cavour, la prima casa a destra scendendo. In quella che, a dire dei più, sarebbe stata la casa di Bainzu Cossiga, bisnonno di Francesco, Presidente emerito della Repubblica e Cittadino onorario di Chiaramonti. (c.p.)

Duce!... “A noi!“ , Carlo Patatu