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Notizie del giorno

 
Commenti (1571)
Auguri
1511 Mercoledì 26 Ottobre 2016 19:07
L.Budroni

Ti sono vicina e ti auguro una pronta guarigione, a presto!


Luisella


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Grazie Luisella. Di auguri ho proprio bisogno. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri
1510 Mercoledì 26 Ottobre 2016 09:11
Cristoforo Puddu

Tantissimi auguri e buona ripresa "cun s'atza" di sempre. Saludos.


Cristoforo


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Grazie, caro Cristoforo. S'atza già b'est. Iperamus bene. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri di pronta guarigione
1509 Lunedì 24 Ottobre 2016 22:22
Francesco Quadu

Mi dispiace tanto, ti auguro una veloce guarigione e saluto tutta la famiglia.


Francesco Quadu


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Ti ringrazio di cuore. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Al mio carissimo amico di sempre.
1508 Lunedì 24 Ottobre 2016 19:58
Giovanna Brandano

Un abbraccio grandissimo e gli auguri più cari.


Giovanna Brandano


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Grazie, cara Giovanna, amica cara.

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Incidente domestico
1507 Lunedì 24 Ottobre 2016 16:55
Tonino Soddu

Ti facciamo i migliori auguri per una perfetta guarigione. Federica e Tonino


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Grazie cari. saluti affettuosi a voi da Carlo r Tonina

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri Carlo
1506 Lunedì 24 Ottobre 2016 11:09
Bruno Puggioni

Siamo molto dispiaciuti e ti auguriamo di riprenderti presto! Bruno e Antonella.


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Grazie. Un abbraccioa voi da Carlo e Tonina


 

Un incidente domestico , Carlo Patatu
un incidente domestico
1505 Domenica 23 Ottobre 2016 21:37
Alma casula

Tantissimi Auguroni, sono sicura che il leone che c'è in te riprenderà a ruggire presto.


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Grazie, cara Alma; per ora il leone è azzoppato. Vi abbraccio.


Carlo


 

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Notte de chelu ( accordi)
1504 Domenica 25 Settembre 2016 07:25
Antonio Giuseppe
Mi servirebbero gentilmente gli accordi del canto suindicato grazie

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Ho provveduto a inviarle privatamente lo spartito del canto natalizio Notte de Chelu.


Saluti cordiali (c.p.)

Non ragioniam di lor
1503 Venerdì 16 Settembre 2016 15:00
mario unali

Apo bidu chi no ti l'as leada pius de tantu, ca pruite connoschet sas arveghes tuas, forsi mezus de me.


Aiant sa nomea sos tataresos de si giugher sa cosa a domo, in bidda nostra creo, comente in ateros logos, c'at zente atzicada chi est semper famida e no bidet s'ora de aprofetare cando b'at cosa chi est a s'indonu.


Deo no so bessidu pro questiones personales, ma dae domo in su monte de cheja, t'apo intesu nitidu che chelu isteddadu e apo apretziadu sa presentassione puru chentza t'ider, professionale e brillante che semper.


Gratzie meda ai cussos chi si d'ant ite fagher pro s'ammentu de s'istoria e de sas nostra costumantzias.

Prima nomina
1502 Mercoledì 14 Settembre 2016 21:01
mario unali

Ebbi la prima nomina per il pre-scuola nell'ottobre 1971, proprio per i ragazzi che arrivavano dalle campagne. Li tenni solo per pochi mesi, sino all'arrivo della nomina del provveditore nei primi mesi del 1972. (con riserva per le date)

Testo dell'ottava "o mama isconsolada"
1501 Mercoledì 07 Settembre 2016 20:34
Tore Patatu

Caro Carlo, ho ricevuto una mail in privato di un amico che mi chiede il testo dell'ottava di Cubeddu, comunemente conosciuta col titolo "mama isconsolada".


Forse è utile dire che fu cantata all'interno della gara poetica svoltasi a Nughedu San Nicolò nel 1911. I poeti erano tre: Gavino Contini, mamma del militare, Giuseppe Pirastru, moglie del militare e Antonio Cubeddu il militare.


O mama isconsolada ite mi naras


chi so acultzu s'adiu a ti dare,


abbratzami chi tenzo de andare,


nara, cal'augùriu mi preparas;


tristu ti miro su risu in sas laras


sas làgrimas acultzu a ispuntare:


ma non chelz'a piangher mama mia


sa beneditzione dami ebbia.

Sa mama e s’Isposa , Carlo Patatu
Non una gara, ma un'incisione su un disco a 78 giri
1500 Mercoledì 07 Settembre 2016 18:01
Tore Patatu

Le meravigliose ottave riportate sopra non sono state cantate in una gara, ma incise su un 78 giri, facilmente rintracciabile in commercio, nell'edizione in musicassetta, realizzata alcuni anni fa.


Ninniri aveva esordito come cantadore a chiterra e aveva una bellissima voce. Fu proprio il grande Cubeddu a convincerlo a cantare in poesia. I due, se non ricordo male, erano legati dal vincolo de s'ozu santu e avevano un grande rispetto uno dell'altro.


Potrebbe anche darsi che in precedenza abbiano cantato insieme questo tema in una gara sul palco e, successivamente, scegliendo le ottave più significative, abbiano deciso di incidere il disco, Cubeddu cantò molte volte il tema della madre, ma l'ottava più bella su di lei la cantò in una gara in cui gli avevano assegnato il tema del figlio che stava per partire a fare il servizio militare. Ne venne fuori un capolavoro assoluto che i cantadores a chiterra eseguono ancora oggi sul modello de sa disisperada: O mama isconsolada.


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Molto bene, Tore. Grazie per il contributo, interessante e originale. (c.p.)

Sa mama e s’Isposa , Carlo Patatu
Cos'altro racconterà, lassù, tiu Giuanneddu?
1499 Venerdì 02 Settembre 2016 09:09
c.coda

Simpaticone lo era forte e lo ricordo con un aneddoto personale: sostava “parcheggiato” dentro la sua auto, nel tardo pomeriggio, in piazza Repubblica. Raccontava storie passate e tante, tante avventure. Sue e di altri. Alcune assai piccanti dove protagonisti alcuni miei parenti maschi prossimi.


Diceva di loro: erano ragazzi intelligenti, bravi a scuola e un po' meno nella vita amorosa. Uno in particolare era un imperdonabile donnaiolo feminàlzu bagasséri” diceva lui... e lì a raccontare. Alcuni particolari erano di mia conoscenza, altri, e i più, no. Comunque, sempre all'interno dell'umorismo cionfraiolo, risposi così: “beh, tiu Juanne', puru bòis, mi resultàda chi, cantu ai cussu, non fìzis un'istincu 'e santu!”.


Seguì una sua grande risata furbastra e sorniona. Palese la sua cosciente approvazione.


Un altro raccontino. Quando, negli anni sessanta, si sviluppò la rete telefonica, lui che abitava a la Croce, la toponomastica del paese era incompleta. Aveva fatto domanda alla SIP per un allaccio telefonico. Gli operai, arrivati per un sopralluogo, gli chiesero il nome della via per registralo nell'elenco telefonico. La sua via, nella toponomastica paesana, non aveva nessuna intitolazione. Ma tiu Juanneddhu, carico di umorismo estemporaneo non si perse d'animo e sparò, nell'immediato, un nome, quello che gli era più congeniale: c'aveva, proprio lì, un pollaio con galli di ottima razza.


“Questa è via dei Galli d'Oro!” dichiarò. Quelli, gli operai, presero per buono quanto dichiarato dall'utente. Poi arrivò la toponomastica con via Capitano Cossu.


Ancor oggi, nell'elenco telefonico, è registrato così: via Gallidoro (senza apostrofo) n... telef...


C'è da ritenere, conoscendo il personaggio, che "c'abbia" tanto da raccontare ancora, lassù! E tutti ad ascoltarlo e quattro risate. E così il tempo passa...

Sentite condoglianze
1498 Mercoledì 31 Agosto 2016 19:32
mario unali

Era praticamente impossibile non essergli amico. Ci mancherà una figura di spicco, simpatico e burbero quando era necessario per liberarsi di qualche impiccione; non le mandava certo a dire da nessuno.


A tutti i familiari, a Giuseppe in particolare, ci stringiamo forte con affetto nel ricordo di zio Giovanni.


Mario e Pierina

Adiosu Giua’ , Carlo Patatu
Mio zio isidoro palumbo
1497 Mercoledì 31 Agosto 2016 11:52
Giovanni
Era sulla Neptunia. Non si e' salvato. Non abbiamo saputo più nulla di lui. Sarebbe bello sapere se qualcuno lo ha incrociato su quella nave.
Burkini
1496 Lunedì 22 Agosto 2016 02:12
Bruno Puggioni

Concordo su tutto.


Incredibile l'errore dei Sindaci di Francia e del Primo Ministro.


Per me possono fare il bagno vestite come vogliono purché riconoscibili per motivi di sicurezza! Ma mentre le nostre madri non indossavano il costume e facevano il bagno completamente vestite per una sorta di pudore, ho paura che queste signore vestite col Burkini vogliano mandare un messaggio di sfida all'Occidente! Ma noi non dobbiamo e non possiamo fare niente.


La sottomissione all'Islam continua!


---


Riconoscibili, certo. Non a caso io ho sottolineato per ben due volte "nel rispetto della legge". Niente maschere.


Un messaggio di sfida all'Occidente, dici? Non credo. Ma se anche fosse? Ribadisco che il nostro grado di civiltà è più alto, siamo più accoglienti degli islamici, più tolleranti, più liberali. Un giorno o l'altro, caro Bruno, anche i più ortodossi scopriranno (come del resto tanti lo hanno già fatto) la comodità di fare il bagno con pochi accessori addosso, se non proprio nudi. E anche ai loro maschietti non dispiacerà ammirare, in spiaggia, le belle forme delle loro donne splendide, come noi ammirammo quelle di Brigitte e continuiamo ad ammirare quelle che ci capitano sotto gli occhi. Il desiderio non invecchia!


Un buon proseguimento delle vacanze a Stintino. (c.p.)



Neptunia
1495 Giovedì 18 Agosto 2016 02:10
Marcello
Mio nonno Mario Ricci aveva scattato delle fotografie durante il disastro della Neptunia, lui si trovava a bordo, si era salvato, poi è stato catturato dagli inglesi e finito in campo di prigionia in India per alcuni anni. Era tornato in Italia con le foto, mentre la macchina fotografica è rimasta bottino di guerra del governo britannico. Parlava con i soldati inglesi, era antifascista e anche per questo malvisto da alcuni commilitoni.


Vorrei conoscerlo.


Grazie ciao!

Direttore coro
1494 Mercoledì 17 Agosto 2016 20:01
Marco Pibiri
Carissimi,


ho letto con vivo interesse quanto scritto da Salvatore Patatu a proposito dei canti da eseguirsi durante la Novena di Natale e credo che per un direttore che serve volentieri in chiesa sia una vera novità.


Della serie mi mancano "Gloria, it'est custa armonia?" e "Cando est nadu Gesus". Mi pregio cortesemente chiedere: è possibile avete questi due titoli? Ancora, ho cercato invano notizie di Don Agostino Sanna che questi canti ha messo in musica, mi fornireste un poco della sua storia?


Ringrazio e cortesemente saluto, Marco Pibiri.


Via F.lli Cervi 24 09047 Selargius.

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Giro la richiesta a Tore Patatu che, se in grado di farlo, non mancherà di soddisfarla.


Saluti cordiali. (c.p.)

Contattaci , Vladimiro Patatu
Ciao zio
1493 Venerdì 29 Luglio 2016 10:07
Emanuele

Ciao zio, ho saputo la triste notizia e mi è dispiaciuto tantissimo non averti potuto salutare per l'ultima volta. Purtroppo il mio lavoro molte volte mi limita.


Ho avuto poco tempo per poterti conoscere, ma per il poco eri davvero una persona speciale. Le mie sentite condoglianze a zia Ida, al cognato Carlo Patatu, Giuseppe e Gianfranco.

Addio, compare Cappa' , Carlo Patatu
Condoglianze
1492 Giovedì 28 Luglio 2016 11:35
Nanda

Impossibile dimenticare il suo sorriso. Quando lo incontravo era sempre il primo a salutare. Una gran bella persona!


Che riposi in pace! Il mio pensiero affettuoso e' oggi rivolto a Ida, ai figli Gianfranco e Giuseppe e ai familiari tutti.


Nanda Scanu

Addio, compare Cappa' , Carlo Patatu