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Notizie del giorno

 
Commenti (1578)
Sant'Agnese e Ange de Clermont
1518 Venerdì 11 Novembre 2016 10:14
c.coda

Caro Ange de Clermont.


Per scrivere le notizie della microstoria del paesello non basterebbero 24 ore al giorno e per 365 gg. Tolte le improbabili 6 ore, di fase rem, fatte di sogni e immaginarie fantasie, ne rimangono 18. Bene: occorrerebbe impegnarle tutte per la ricognizione storica.


E chìe rèzede!


Detto questo, ho una mia convinzione, molto debole, del quadro di S. Agnese esposto nella navata della chiesa del Carmelo. Sul lato destro del gruppo figurativo è rappresentato il colle e la chiesa omonima dedicata a S. Matteo. Sin qui ci siamo. In terzo piano le colline di Ploaghe/Osilo. Sul lato sinistro, invece, come contraltare, altra collina che è ipotizzabile sia, anzi lo è, Codìna Ràsa.


Alcuni edifici, abbozzati, sono figurati alle sue pendici e sul pianoro. L'altezza, per uno di questi, è di quattro piani, un altro di tre. Ancora dietro alcuni, ma sempre abbastanza elevati.


Si potrebbe individuare la facciata di una chiesa (S.Croce /il Rosario !?). Un po' azzardata l'ipotesi di costruzioni simili, sempre per elevato, nell'abitato. A meno che, non avendo spazio nella raffigurazione pittorica, l'artista abbia voluto rappresentare il paese con tre o quattro palazzi alla maniera “condominiale”.


Ma tutto rimane, però, nella mia fantasiosa ipotesi. Le iscrizioni... sono aperte!


A nos bìdere Angeli'...!. O meglio Ange: au revoir !.

Le opere del Paglietti.
1517 Giovedì 10 Novembre 2016 08:08
Ange de Clermont

Ho da qualche parte la genealogia del Paglietti i cui parenti l'ex Prorettore Paglietti dell'Uniss vivono a Sassari. Mi pare siano orginari di Genova.


Sono lieto che questi lavori vengano presentati e richiamati alla memoria dei chiaramontesi. Si tratta di opere d'arte che dovremmo valorizzare. Non trascuriamo le opere d'arte scultoree del Cimitero monumentale, anch'esse da valorizzare e richiamare alla memoria.


Tiziana Sotgiu è alla ricerca di consultare le schede sul restauro dell'olio di Sant'Agnese del Carmelo, per una datazione più adeguata. Interessante anche per lo scorcio dell'abside e del campanile di Sant Matteo al Monte e di due costruzioni su Codinarasa da meglio identificare.

Grazie
1516 Lunedì 07 Novembre 2016 17:59
Claudia Valz

Concordo e saluto.


---


E io ricambio con affetto e stima. (c.p.)

Si o no? , Carlo Patatu
Perché NO
1515 Lunedì 07 Novembre 2016 14:21
Mauro Maxia

Caro Carlo,


rispetto naturalmente la tua decisione.


Io invece voterò NO per i motivi spiegati dal presidente emerito della Corte Costituzionale (http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/parla-annibale-marini-presidente-emerito-corte-costituzionale-445215.html).


Voterò NO anche perché questo governo e la sua maggioranza non dovrebbero occuparsi di riforme costituzionali vista la presenza di ben 246 “migranti” cioè parlamentari che hanno abbandonato i partiti che li hanno eletti.


Voterò NO anche perché sto vedendo il macello provocato da qualche maldestra riforma di questo governo. E anche perché questa riforma costituzionale a colpi di maggioranza mi ricorda un po' come è iniziata la svolta autoritaria in Turchia. Sono convintamente democratico e, al di là dei pasticci contenuti nel DDL Boschi, non posso accettare che le riforme si traducano in minori diritti dei cittadini a vantaggio di non si sa chi.


Cari saluti Mauro

Si o no? , Carlo Patatu
Saggezza
1514 Sabato 29 Ottobre 2016 14:20
Tonino Soddu

Caro Professore,


sono onorato di averla avuta come insegnante alle scuole medie. Mi fa piacere leggere questo suo scritto pieno di valori ed insegnamenti. Ho imparato tante cose da lei, non solo nella materia da lei insegnata  ma la serietà ed onesta che trasmetteva a noi non solo a parole ma con i fatti.


Grazie ancora Prof. Brau. La ricordo e la saluto con affetto!


Tonino Soddu

La vita maestra , Carlo Patatu
Auguri padrino
1513 Venerdì 28 Ottobre 2016 19:07
roberto galleu

Ciao padrino, mi spiace tanto per il tuo incidente, riprenditi presto,  tanti auguri di pronta guarigione, un grande abbraccio.


Roberto


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Grazie, caro Roberto. Ricambio l'abbraccio. Grande, ovviamente.


Padrino

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri
1512 Giovedì 27 Ottobre 2016 19:41
alberto

Ma tornatene in Sardegna; alla nostra età è meglio stare a casa! Scherzi a parte, sono dispiaciuto per te, ma che vuoi succede anche ai ragazzi. Su col morale.


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Grazie, carissimo. Il morale è così così. Ma passerà, credo. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri
1511 Mercoledì 26 Ottobre 2016 19:07
L.Budroni

Ti sono vicina e ti auguro una pronta guarigione, a presto!


Luisella


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Grazie Luisella. Di auguri ho proprio bisogno. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri
1510 Mercoledì 26 Ottobre 2016 09:11
Cristoforo Puddu

Tantissimi auguri e buona ripresa "cun s'atza" di sempre. Saludos.


Cristoforo


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Grazie, caro Cristoforo. S'atza già b'est. Iperamus bene. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri di pronta guarigione
1509 Lunedì 24 Ottobre 2016 22:22
Francesco Quadu

Mi dispiace tanto, ti auguro una veloce guarigione e saluto tutta la famiglia.


Francesco Quadu


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Ti ringrazio di cuore. (c.p.)

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Al mio carissimo amico di sempre.
1508 Lunedì 24 Ottobre 2016 19:58
Giovanna Brandano

Un abbraccio grandissimo e gli auguri più cari.


Giovanna Brandano


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Grazie, cara Giovanna, amica cara.

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Incidente domestico
1507 Lunedì 24 Ottobre 2016 16:55
Tonino Soddu

Ti facciamo i migliori auguri per una perfetta guarigione. Federica e Tonino


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Grazie cari. saluti affettuosi a voi da Carlo r Tonina

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Auguri Carlo
1506 Lunedì 24 Ottobre 2016 11:09
Bruno Puggioni

Siamo molto dispiaciuti e ti auguriamo di riprenderti presto! Bruno e Antonella.


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Grazie. Un abbraccioa voi da Carlo e Tonina


 

Un incidente domestico , Carlo Patatu
un incidente domestico
1505 Domenica 23 Ottobre 2016 21:37
Alma casula

Tantissimi Auguroni, sono sicura che il leone che c'è in te riprenderà a ruggire presto.


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Grazie, cara Alma; per ora il leone è azzoppato. Vi abbraccio.


Carlo


 

Un incidente domestico , Carlo Patatu
Notte de chelu ( accordi)
1504 Domenica 25 Settembre 2016 07:25
Antonio Giuseppe
Mi servirebbero gentilmente gli accordi del canto suindicato grazie

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Ho provveduto a inviarle privatamente lo spartito del canto natalizio Notte de Chelu.


Saluti cordiali (c.p.)

Non ragioniam di lor
1503 Venerdì 16 Settembre 2016 15:00
mario unali

Apo bidu chi no ti l'as leada pius de tantu, ca pruite connoschet sas arveghes tuas, forsi mezus de me.


Aiant sa nomea sos tataresos de si giugher sa cosa a domo, in bidda nostra creo, comente in ateros logos, c'at zente atzicada chi est semper famida e no bidet s'ora de aprofetare cando b'at cosa chi est a s'indonu.


Deo no so bessidu pro questiones personales, ma dae domo in su monte de cheja, t'apo intesu nitidu che chelu isteddadu e apo apretziadu sa presentassione puru chentza t'ider, professionale e brillante che semper.


Gratzie meda ai cussos chi si d'ant ite fagher pro s'ammentu de s'istoria e de sas nostra costumantzias.

Prima nomina
1502 Mercoledì 14 Settembre 2016 21:01
mario unali

Ebbi la prima nomina per il pre-scuola nell'ottobre 1971, proprio per i ragazzi che arrivavano dalle campagne. Li tenni solo per pochi mesi, sino all'arrivo della nomina del provveditore nei primi mesi del 1972. (con riserva per le date)

Testo dell'ottava "o mama isconsolada"
1501 Mercoledì 07 Settembre 2016 20:34
Tore Patatu

Caro Carlo, ho ricevuto una mail in privato di un amico che mi chiede il testo dell'ottava di Cubeddu, comunemente conosciuta col titolo "mama isconsolada".


Forse è utile dire che fu cantata all'interno della gara poetica svoltasi a Nughedu San Nicolò nel 1911. I poeti erano tre: Gavino Contini, mamma del militare, Giuseppe Pirastru, moglie del militare e Antonio Cubeddu il militare.


O mama isconsolada ite mi naras


chi so acultzu s'adiu a ti dare,


abbratzami chi tenzo de andare,


nara, cal'augùriu mi preparas;


tristu ti miro su risu in sas laras


sas làgrimas acultzu a ispuntare:


ma non chelz'a piangher mama mia


sa beneditzione dami ebbia.

Sa mama e s’Isposa , Carlo Patatu
Non una gara, ma un'incisione su un disco a 78 giri
1500 Mercoledì 07 Settembre 2016 18:01
Tore Patatu

Le meravigliose ottave riportate sopra non sono state cantate in una gara, ma incise su un 78 giri, facilmente rintracciabile in commercio, nell'edizione in musicassetta, realizzata alcuni anni fa.


Ninniri aveva esordito come cantadore a chiterra e aveva una bellissima voce. Fu proprio il grande Cubeddu a convincerlo a cantare in poesia. I due, se non ricordo male, erano legati dal vincolo de s'ozu santu e avevano un grande rispetto uno dell'altro.


Potrebbe anche darsi che in precedenza abbiano cantato insieme questo tema in una gara sul palco e, successivamente, scegliendo le ottave più significative, abbiano deciso di incidere il disco, Cubeddu cantò molte volte il tema della madre, ma l'ottava più bella su di lei la cantò in una gara in cui gli avevano assegnato il tema del figlio che stava per partire a fare il servizio militare. Ne venne fuori un capolavoro assoluto che i cantadores a chiterra eseguono ancora oggi sul modello de sa disisperada: O mama isconsolada.


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Molto bene, Tore. Grazie per il contributo, interessante e originale. (c.p.)

Sa mama e s’Isposa , Carlo Patatu
Cos'altro racconterà, lassù, tiu Giuanneddu?
1499 Venerdì 02 Settembre 2016 09:09
c.coda

Simpaticone lo era forte e lo ricordo con un aneddoto personale: sostava “parcheggiato” dentro la sua auto, nel tardo pomeriggio, in piazza Repubblica. Raccontava storie passate e tante, tante avventure. Sue e di altri. Alcune assai piccanti dove protagonisti alcuni miei parenti maschi prossimi.


Diceva di loro: erano ragazzi intelligenti, bravi a scuola e un po' meno nella vita amorosa. Uno in particolare era un imperdonabile donnaiolo feminàlzu bagasséri” diceva lui... e lì a raccontare. Alcuni particolari erano di mia conoscenza, altri, e i più, no. Comunque, sempre all'interno dell'umorismo cionfraiolo, risposi così: “beh, tiu Juanne', puru bòis, mi resultàda chi, cantu ai cussu, non fìzis un'istincu 'e santu!”.


Seguì una sua grande risata furbastra e sorniona. Palese la sua cosciente approvazione.


Un altro raccontino. Quando, negli anni sessanta, si sviluppò la rete telefonica, lui che abitava a la Croce, la toponomastica del paese era incompleta. Aveva fatto domanda alla SIP per un allaccio telefonico. Gli operai, arrivati per un sopralluogo, gli chiesero il nome della via per registralo nell'elenco telefonico. La sua via, nella toponomastica paesana, non aveva nessuna intitolazione. Ma tiu Juanneddhu, carico di umorismo estemporaneo non si perse d'animo e sparò, nell'immediato, un nome, quello che gli era più congeniale: c'aveva, proprio lì, un pollaio con galli di ottima razza.


“Questa è via dei Galli d'Oro!” dichiarò. Quelli, gli operai, presero per buono quanto dichiarato dall'utente. Poi arrivò la toponomastica con via Capitano Cossu.


Ancor oggi, nell'elenco telefonico, è registrato così: via Gallidoro (senza apostrofo) n... telef...


C'è da ritenere, conoscendo il personaggio, che "c'abbia" tanto da raccontare ancora, lassù! E tutti ad ascoltarlo e quattro risate. E così il tempo passa...