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Notizie del giorno

 
Commenti (1678)
Affondamento Neptunia
1618 Lunedì 30 Luglio 2018 17:44
Rappa Stefano

Mio padre Rappa Filippo, appuntato dei carabinieri reali, è stato dichiarato disperso. Anche lui si trovava sulla Neptunia. Qualcuno può darmi qualche notizia? Un particolare, pare che mio Papà si sia lanciato tra i primi essendo un provetto nuotatore. Grazie.

Babilonia e il frutto del "peccato".
1617 Giovedì 12 Luglio 2018 21:16
c.coda

Al di là delle cronache del tempo, talvolta curiose (leggasi Babilonia), emerge lo stato umano, più che religioso. Lo strato sociale, quasi penoso, per buona parte delle famiglie, era abbastanza misero. L'abbandono, talvolta forzato, delle proprie virtù, da parte di quelle dieci/dodici fanciulle, denotava, in larga misura, la povertà assoluta e tutta a vantaggio, a piacimento, dei prinzipàles, che soddisfavano le proprie ”voglie”, dentro e fuori dal matrimonio.


Anche la Chiesa, che tanto si preoccupava di “catalogare”, “monitorare”, “condannare” queste situazioni, bollava colui/colei, che era nato fuori sacramento, come “spurius”. Negli atti battesimali questo aggettivo era ben evidenziato, così pure, nei registri comunali, l'acronimo -per la paternità- era N.N. (NESSUNO) anche se, geneticamente, era da tutti conosciuta. La stessa Chiesa, che pretendeva moralità, uguaglianza, denunciava lo stato di “irregolarità” chi intendeva avviarsi al sacerdozio. Ai figli illegittimi le porte del seminario era sbarrate (risanata, mi pare, negli anni '70 del novecento, ma con speciale dispensa).


Così pure le fanciulle incontravano opposizione -quasi un veto- della famiglia dell'innamorato. Non tenevano conto della discriminazione umana che, questi, si portavano appresso per tutta la loro esistenza: erano “ bùldos/bùrdos ” e tali rimanevano. Questi appellativi, ingiuriosi, riecheggiavano e riaffioravano nelle situazioni di difficoltà, di scontri verbali e fisici. Un attacco violento per annientare, per annullare la propria autostima, come se fosse un disonore da portarsi appresso. Diritti negati, una tara irrimediabile e frutto del “peccato”. Come la Chiesa lo circoscriveva.

Tradizioni
1616 Mercoledì 11 Luglio 2018 08:26
AlessandroSini

Quante belle tradizioni si perdono nel tempo.


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Hai ragione, Alessandro. E, insieme alle belle tradizioni, quante persone care, quanti amici, quanti volti familiari scompaiono, col passare del tempo. Chi invecchia assiste a questi eventi e non può non rattristarsene. Ma il tempo, che è galantuomo, si porta via anche consuetudini e tradizioni che non hanno alcun titolo per essere mantenute e ricordate. E così le cose si riequilibrano.


Saluti. (c.p.)

PD Addio
1615 Lunedì 09 Luglio 2018 17:47
Bruno Puggioni

Carlo, ho deciso di non comprare più il Corriere della Sera che leggo per via di Massimo Franco, Antonio Polito etc..etc.. Preferisco leggere e sentire te.


Ciao Bruno.


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La cosa, se vera, mi lusinga non poco. Anche se mi dispiace per il Corrierone. (c.p.)

PD: tutti a casa! , Carlo Patatu
Un cavallo chiaramontese oggi al palio di Siena
1614 Lunedì 02 Luglio 2018 05:55
Mario pinna
Ti scrivo per dirti che oggi al palio di Siena correrà un cavallo di Chiaramonti si chiama Renalzos e correrà con la contrada della Chiocciola il cavallo e della azienda Ruzzu.
Contattaci , Vladimiro Patatu
1939: festa di S. Giovanni.
1613 Venerdì 22 Giugno 2018 22:24
c coda

Riavvolgendo il nastro della microstoria paesana, una ricorrenza del passato per San Giovanni di 79 anni fa, ovvero 1939: l'Organismo del Dopolavoro (presieduto dal Fiduciario dott. Costantino Arru e i componenti Tore Rottigni, Giulio Falchi, Gigi e Nicolino Madau, Gavino Grixoni) quell'anno aveva “preso” il Comitato per i festeggiamenti.


Ricco il programma: luminarie, Messa cantata, processione e panegirico tenuto da un illustre personaggio della teologia e storia della Sardegna - monsignor Damiano Filia. Due le serate di gare poetiche, con i rinomati Salvatore Tucconi, Francesco Demartis e Sebastiano Budroni. Anche una gara ciclistica (Chiaramonti-Martis -percorso ripetuto per tre volte) che vide vittoriosi Giuseppe Lorenzoni, Mario Virdis, Nicolino Piras e Costantino Pedretti. Non bastava: anche la gara di tiro al piattello. Difàttis, dàe Nulvi, Piaghe, Uthièri e Osile unu saccu 'e zènte !

Grazie!
1612 Martedì 05 Giugno 2018 15:06
Giovanni Matteo Manchia

Vi ringrazio per l'interesse e gli elogi, spero di fare sempre del mio meglio per la mia famiglia e per il mio paese!


Grazie ancora!!


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Grazie a te. Per noi è motivo di orgoglio apprendere che i nostri giovani non sono inetti e incapaci, come talvolta si vuole far credere. Tu hai contribuito a portare alto il nome del tuo paese, che è anche il mio.


Ad maiora! (c.p.)

Registrazione della gara di Roma tra Sotgiu e Seu
1611 Mercoledì 30 Maggio 2018 14:22
Porru

Salve vorrei sapere se qualcuno dei presenti avesse registrato tale gara a Roma e avesse conservato una copia.

Mio nonno non si è salvato
1610 Venerdì 11 Maggio 2018 22:59
Russello Alfonso
Mio nonno Alfonso Russello era su quella nave. Non abbiamo mai saputo nulla di lui. Mio padre rimasto orfano a sei anni, non si dà ancora pace. Ormai è difficile ma sarebbe molto bello se qualcuno avesse un minimo ricordo. Un saluto.
Naufragio Neptunia
1609 Venerdì 11 Maggio 2018 10:10
Michele Pittalis

Sono Michele Pittalis il figlio di Giovanni Michele, ho scritto la storia che mio padre ci ha raccontato, pubblicata dal periodico la nostra presenza poi pubblicata in questo sito da un mio amico. Volevo farvi sapere che mio babbo oggi ha 99 anni e sta bene,gli ho letto tutti i commenti che sono stati pubblicati e non è riuscito antrattenere una forte emozione. Saluti e tutti da parte sua.


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Ringraziando, ricambiamo i saluti e porgiamo tanti auguri a suo padre, quasi centenario. (c.p.)

Naufragio Neptunia/Oceania
1608 Sabato 05 Maggio 2018 12:50
Mirna Bergonzoni

Anche mio padre Bergonzoni Sergio è stato naufrago e si è salvato. È mancato 9 anni fa ma ha lasciato un racconto e ricordi molto commoventisu questo naufragio...tutto scritto in un diario che non riesco più a trovare Grazie per le informazioni trovate su internet in parte integrano il diario smarrito con mio grande dispiacere. Mirna

Una bella manifestazione
1607 Giovedì 03 Maggio 2018 13:04
Angelino Teddde

Caro Carlo,


ho letto con piacere quanto hai scritto sulla manifestazione avvenuta a Chiaramonti il 30 aprile. Il che significa che quando i claramontani, o chiaramontesi, vogliono sanno impegnarsi fino a raggiungere l'eccellenza delle manifestazioni.


Da questa periferia di Via Fratelli Cervi ho udito soltanto l'eco e la mattina, recandomi in chiesa, ero turbato per la morte della gattina Stellina e quindi, data anche la vista corta, non mi sono accorto che anche la nostra pittrice e iconografa partecipava alla manifestazione. Infine, ero in ritardo alla Messa domenicale e infastidito che Tilla dovesse fare cento giri per trovare un posteggio.


Insomma, senza saperlo mi son tolto un piacere che tu mi hai fatto rivivere.


Mi unisco alla lode per gli organizzatori e oso chiedere se per caso non possano mettere lo stesso impegno per mettere su un'amministrazione comunale degna della loro genialità. Maggio passerà velocemente e debbono darsi da fare, diversamente rischiamo di stare ancora per un anno col Commissario Straordinario!


Agli organizzatori dell'evento i più sinceri ringraziamenti.

Una giornata particolare , Carlo Patatu
MOSTRA giugno 2018 periodo 23-30 al Seraphicum, Arteventiroma@gmail.com
1606 Martedì 01 Maggio 2018 23:01
Art Eventi in Roma
MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA Art Eventi in Roma giugno 22-30 ti aspetta 3358382182
Un sentito grazie
1605 Martedì 03 Aprile 2018 20:33
Salvatore Moraccini

Caro Dott. Carlo Patatu,


la ringrazio tantissimo per aver apprezzato l’esecuzione di sabato. E’ sempre un piacere leggere e ascoltare i suoi commenti che valorizzano il lavoro frutto di tanti anni d’impegno.


Conoscendo le sue grandi conoscenze in materia, è per me un piacere avere una sua recensione così bella e puntuale, dove ogni piccolo o grande particolare viene messo in risalto. Le sono riconoscente per tutte le volte che ci ha accompagnato nelle nostre rappresentazioni canore, presentandoci, raccontandoci e dimostrando passione e affetto per noi.


Ancora grazie, con la speranza di incontrarci in tante belle occasioni!


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Grazie a lei, caro Maestro, per avere, con impegno severo e pazienza certosina, privilegiato l'opera di amalgama e di conoscenze a favore di due gruppi che omogenei non erano, in partenza. E che, come sovente accade in questo mio povero paese, lungo il percorso registrano defezioni, le cui conseguenze di segno negativo lei, invece, riesce ad attenuare.


Le auguro, e auguro ai cori che lei dirige con tanta autorevolezza, di poter proseguire su tale strada ancora a lungo. (c.p.)

Wow!
1604 Martedì 03 Aprile 2018 12:44
ValentinaC.

Un racconto emozionante. Bellissima la descrizione dei galluresi d’Anglona.


Un saluto affettuoso dalla nipote di Giovanni Canopoli, abitante di Monte ‘e Mesu, che ora riposa a San Giuseppe.


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Grazie Valentina. Ricambiamo i saluti nel ricordo dei tuoi nonni, persone che ricordiamo con grande affetto e malinconia. (c.p.)

Richiesta libro "Poetas de Sardigna" di Salvatore Poddighe
1603 Martedì 27 Marzo 2018 16:53
Pinna Nicolò - Viale del Lavoro n.15, 08100 Nuoro

Prego inviarmi una copia del libro di poesie di Salvatore Poddighe da Lei curato. Indicarmi le modalità di pagamento. Grazie.


Nicolò Pinna


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Non sono io il curatore del libro, ma, probabilmente, mio fratello Salvatore, al quale giro la sua richiesta. (c.p.)

Sconfitta sinistra
1602 Lunedì 05 Marzo 2018 22:10
Andrea

Sono parzialmente d'accordo sulle responsabilità di Renzi & C della sconfitta. Non credo infatti che tutta la colpa della disfatta possa essere attribuita a lui.


Le sinistre italiane, come tutte la sinistre europee, sono in grave crisi sopratutto a causa dell'incapacità che dimostrano di saper recepire i cambiamenti socio-economici e di sapersi adeguare ad essi: non hanno capito che la “spinta propulsiva” delle ideologie originarie si è fatta sempre più flebile.


Alla mutata composizione sociale non è stato dato il giusto peso e gli slogan usurati "antifascismo" e "populismo" hanno comportato un dispendio inutile di energie nella direzione sbagliata. Se aggiungiamo l'incapacità della sinistra di elaborare nuove proposte che sappiano intercettare il sentimento dell'elettorato, credo che avremo una chiave di lettura del risultato negativo ottenuto.


Penso anche che la mancata rielaborazione della propria politica e la perseveranza in quello che credo sia un errore capitale, porteranno a risultati sempre più (per voi) deludenti.


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Questa volta sono d'accordo anch'io con te. Parzialmente.


Una sinistra litigiosa, impegnata a privilegiare le risse da ballatoio tutte interne alla "Ditta", le hanno impedito di guardarsi intorno con l'attenzione dovuta. Il che l'ha estraniata dal contesto sociale e politico di riferimento. In breve, s'è persa il proprio popolo senza accorgersene se non a scrutinio concluso.


All'apparir del vero...


Un po' di carestia stando all'opposizione non potrà farci che bene. (c.p.)

L'enfasi di Ange
1601 Giovedì 01 Marzo 2018 10:21
c.coda

Caro Ange,


non ho messo, minimamente, alcun dubbio che tuo babbo fosse in Spagna e non in Africa, come riportato su una pubblicazione del quotidiano l'ISOLA dell'aprile del 1938.


A rileggermi: […magari trattasi di un refuso dell'articolista...]. Un' interiezione di riconoscimento, la mia. Talvolta, tanto per chiarire, si eccede nell'enfasi, senza soffermarsi a quanto precisato. Così, l'appunto “che un padre non racconta frottole al figlio” lo trovo, un tantino, accentuato.


La curiosità, interesse piuttosto, stava nell'aver trovato, tra le migliaia di pagine -del “ventennio”- consultate, quella relativa ad un “premio natalità” offerta da Lui, il Duce. E, toh!, manco a farlo apposta, era per un pargolo chiaramontese. Che eri tu.


Il punctum della notizia, quindi, non era Spagna o Africa, ma il comunicato redazionale di un giornale a tiratura (forzata) regionale. Immaginiamo pure l'enfasi dell'articolista, che dava la notizia, e di chi la leggeva.


Come la lessi io, dopo settanta anni. Più o meno.

Filippo Budroni , Carlo Patatu
Registraziono al sito
1600 Martedì 27 Febbraio 2018 17:00
Emilio Casiraghi
Non trovo la voce REGISTRATI sul menu. Faccio parte del coro ASPIS di Milano.


Potete aiutarmi?


C. S.

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Non è necessario registrarsi per intervenire e scrivere commenti ai singoli articoli, utilizzando il modulo che appare alla fin di ciascun pezzo. Se poi si vuole inviare un contributo, di qualsiasi genere, lo si può trasmettere via mail al seguente indirizzo: famigliapatatu@gmail.com - Ovviamente ogni scritto deve essere firmato; ma, a richiesta dell'autore, potrà essere pubblicato anche anonimo o con uno pseudonimo.


Saluti cordiali. (c.p.)

Contattaci , Vladimiro Patatu
Il foglio matricolare di mio padre Angelino Tedde senior 1 Martedì 27 Febbraio 2018 13:39
1599 Martedì 27 Febbraio 2018 13:59
Ange de Clermont

Il documento a cui faccio cenno è abbastanza chiaro e pure firmato da mio padre che s'imbarcò da Napoli sul piroscafo Lombardia per raggiungere Cadice, anzi, appena giunto in Spagna, essendo indisposto, lo ricoverarono nell'ospedale militare di San Fernando. Dimesso da lì andò a combattere.


Ora mio padre sapeva leggere e scrivere e parlare anche, per cui al figlio non si mise a raccontare frottole. Ho qui a casa, a portata di mano, il foglio matricolare con tutti gli spostamenti, le licenze agricole e i ricoveri. Mio padre era anche persona intelligente da capire di essere andato in Spagna e non in Africa dove finì il cognato zio Giuseppe Piras.


La fonte che citi è erronea e sicuramente di refuso si tratta. Babbo parlava della Spagna come del resto il suo foglio matricolare e zio Giuseppe dell'Africa e poi di Londra dove fu trasferito dalla prigionia africana e dove ebbe anche una figlia naturale da un'inglese, di nome Cristina. L'errore è decisamente del notista del giornale da cui hai attinto la notizia.


Certo mio padre ebbe le 400 lire come tutti i padri di famiglia dell'epoca che ebbero figli: Matteo Satta, Giommaria Lezzeri ecc. Mussolini ebbe almeno fino al 1931 il generale consenso, ma anche dopo e non c'è da meravigliarsi. Come non c'è da meravigliarsi del gran casino attuale.


Del senno di poi son piene le fosse ed è assai facile sentenziare sulle scelte del passato dei nostri nonni e padri. Dobbiamo solo cercare di capire e studiare le cause delle scelte fatte. I tempi erano quelli che erano. Per noi non condividere quelle scelte è abbastanza facile, per loro che quella storia hanno fatto è più difficile. Lo aveva capito anche Togliatti che ebbe a chiamarli compagni delle camicie nere. Infatti, molti ex fascisti, a cominciare da mio suocero e da altri coetanei divennero comunisti.

Filippo Budroni , Carlo Patatu