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Commenti (1571)
Condoglianze
1491 Mercoledì 27 Luglio 2016 22:11
Elisa Minetto

La notizia mi ha molto rattristato.


Invio le mie condoglianze a tutta la famiglia e a Lei. Mando un abbraccio a Zia Ida, a Gianfranco e a Giuseppe.


Elisa Minetto

Addio, compare Cappa' , Carlo Patatu
Adiosu Servadore
1490 Mercoledì 27 Luglio 2016 20:44
mario unali

Non potevo uscirmene con quello scarno commento su fb, mentre trovo doveroso per l'amicizia che mi legava a Salvatore esprimere la vicinanza mia e della famiglia tutta, a Ida la moglie, ai figli Giuseppe e Gianfranco.


Anch'io facevo parte del "gruppo canterino", insieme a compare Melone e Manghina, nei frequenti spostamenti nei vari locali del centro fino alle ore piccole. Spesso mi faceva compagnia in macchina quando insegnavo a Ozieri e Nughedu san Nicolò.


Quasi non sapevo della tua malattia e sono stato colto di sorpresa leggendo la tua dipartita nell'accorato pezzo di Carlo.


Ciao amico mio, amicone di tutti, porta i nostri saluti più affettuosi a nostro figlio, digli che lo pensiamo sempre e poi raccontagli in parole tue qualcosa che ci riguardi della vita comune in questo borgo.


Mi fido di te, del tuo alto senso di sposo e di padre, addio!


Mario, Pierina e Iuri

Addio, compare Cappa' , Carlo Patatu
Scompare un pezzo di storia del paese
1489 Mercoledì 27 Luglio 2016 20:31
costantino

Ho dei bellissimi ricordi dispiace tantissimo sentite condoglianze alla famiglia ed a te Carlo

Addio, compare Cappa' , Carlo Patatu
Percentuale degli abusi
1488 Martedì 12 Luglio 2016 18:51
c.coda

Non va sottaciuto che la percentuale maggiore di abusi sessuali, a danno dei minori, vengono barbaramente perpetrati all'interno dei nuclei familiari. Allargati al parentado prossimo e conoscenti di provata stima. Raramente al loro mondo esterno.


Da qui l'esigenza di fare molta attenzione, senza allarmismo preconcetto, con buone dosi di "controlli" ed "occhi vigili". Affrontare, con misurata attenzione e linguaggi propri, a seconda dell'età, il discorso con i minori, sarebbe cosa giusta. Sempre per non creare inutili e dannosi allarmismi.


Così pure i bambini devono crescere in un ambiente sereno e sarebbe dannoso, per la loro crescita, che possano immaginare di essere circondati solamente da orchi. Inquietudine no, ma cautela sì.


---


Claudio ha ragione.


Posso fornire una lunga serie di testimonianze circa gli orchi in famiglia. Si tratta di vita vera, di esperienze da me personalmente osservate nel corso della mia attività pluridecennale di capo d'istituto e di giudice presso il Tribunale per i Minorenni.


Gli abusi in ambiente familiare sono oltremodo difficili da scoprire e, soprattutto, da sanzionare, data l'omertà che li nasconde. Un'omertà che, a detta dei familiari dei minori-vittime, è necessaria, al fine di difendere la dignità dei piccoli e non turbare troppo la loro cosiddetta serenità.


Lo so, tutto ciò fa accapponare la pelle, ma è così che va il mondo. (c.p.)

Pedofilia
1487 Martedì 12 Luglio 2016 11:30
mario unali

Mi verrebbe da dire occhio per occhio... ma non voglio essere incivile in quanto aggiungerei altra brutalità.


E' questione di civiltà che va affrontata da subito nelle scuole. Non guasterebbe un inasprimento delle pene contemplato all'interno dei reati alla persona con una consistente pena pecuniaria.


No b'at atera cosa pesante, chei cando ti tocant su portafogliu, narat unu diciu sardu.


---


Si, Mario, il primo impulso, in presenza di episodi del genere, è invocare la legge del taglione, come ben dici.


Ma, ragionandoci con calma, persone come te e me non possono fare a meno di considerare che il fenomeno è più complesso e che non può essere affrontato e risolto con battute generiche, con l'invocazione del carcere duro o con altre amenità che ci capita di leggere tutti i giorni sui giornali (castrazione chimica et similia).


Si tratta di un problema che può assumere sia aspetti culturali che patologici. Una società seria (e noi non lo siamo ancora compiutamente) cura chi deve essere curato e tiene lontano dalla comunità chi invece pratica quelle abitudini per brama di piacere, licenziosità o altro.


Né ci deve consolare (almeno in parte) il sapere che fatti del genere sono sempre accaduti, in tutti i tempi e in tutti i luoghi.


Tu e io, che abbiamo la fortuna di godere dell'affetto e del sorriso dei rispettivi nipoti, sappiamo quanta ansia ci crea la sola ipotesi che una di tali anime innocenti possa finire nelle grinfie di un orco.


In ogni caso, la questione non va sottovalutata, ma tenuta nella considerazione dovuta. Sempre e ovunque. La Scuola può fare molto. (c.p.)


 

Fonzi semprinpiedi
1486 Sabato 02 Luglio 2016 18:21
c.coda

La personalizzazione della politica non mi è mai piaciuta e, certamente, in questo momento, l'Italia non ha bisogno di Fonzies semprinpiedi. Tanto meno plebisciti sulla persona del Presidente del Consiglio, che, per ironia della sorte, è uno che marcia dritto senza chieder consiglio agli uni e agli altri, a meno che non faccia parte del cerchio, molto ristretto. Supportato pure da verdiniani e alfaniani (tutti raccomandabili !). Il passaggio generazionale deve esserci, se accompagnato dalle esperienze -quelle positive- di chi li ha preceduti. Non ho mai creduto alle azioni muscolari, tanto meno a questi del “cerchio magico” che è il peggio del peggio e, con la presunzione che li contraddistingue, non si sono accorti che hanno il fiato al collo dei 5stelle (arrivati come una manna dal cielo a svegliare gli animi di ignavi) e perso la fiducia di quelli che leggevano favorevolmente il “nuovo che avanza “. Tanto meno si stanno accorgendo del disagio sociale, delle ingiustizie degli ultimi e degli esclusi, il populismo che potrebbe arrivare a derive incontrollate, il ceto medio soccombente, i giovani carichi di incertezze. Ma a lista è assai lunga. Al momento, per Lui e per i suoi corifei, è utile concentrare l'azione politica sulla Riforma Costituzionale. Per allontanare le vere grane che li persegue. Non mi piace che la discussione sulla Costituzione si trasformi in un plebiscito sul Governo. Dalla pentola alle brace: si stava meglio quando si stava peggio ? È che la citazione l'ha proferita, al tempo, uno che calzava gli stivali, altrimenti...... La Costituzione non è né a favore dell'uno, né a favore dell'altro. E, ancor di più, non mi piace l'idea autoritaria e antidemocratica che il cittadino ricorra a due possibilità: prendere o lasciare, abbassare la testa o scendere in piazza democraticamente per lamentare la sua opposizione. La più imperfetta Costituzione, se è affidata a politici di rango e illuminati funziona alla grande; mentre la più perfetta delle Costituzioni (la nostra) data in mano a incapaci, corrotti ed indagati si può immaginare il manipolo che se ne fa. Di chi la colpa: dei commedianti o della Costituzione ? Sarebbe il caso soffermarsi a pensare, e rimandare a tempi migliori. La posta in gioco è davvero importante per essere affrontata con uno scontro elettorale. Non si può legare la Costituzione di un Paese alle sorti di un Governo. Qualunque esso sia e, tanto meno quello del Fonzi fiorentino......

La marca della moto di Renzo
1485 Venerdì 10 Giugno 2016 00:50
Tore Patatu

La moto su cui Renzo Solinas era solito fare delle acrobazie pazzesche era una Alpino. Ma non ricordo la cilindrata.


Voglio dire alla signora Angela Solinas (suppongo sia la figlia), che moltissimi ancora, a Chiaramonti, si ricordano di Renzo ed io sono uno di quelli. Era un gran simpaticone, con molto carisma e una naturale predisposizione a fare amicizia con tutti.


Fra i tanti episodi che lo hanno visto protagonista, ne ricordo uno simpaticissimo, che risale ai primi degli anni 50 del Novecento.


Per carnevale, signor Galleu organizzò una serata danzante in maschera nella sala del cinema Fontana, allora gestita dalla ditta Patatu-Unali. Qualche mese prima, in quella stessa sala era stato proiettato il film "L'ultimo dei mohicani". Questo fatto suggerì al poliedrico Renzo di vestirsi da mohicano.


Non riuscendo a trovare un copricapo posticcio, che imitasse alla perfezione la strana capigliatura di quegli "indiani" d'America, andò da tiu Paulantoni, il barbiere, e si fece radere a zero i capelli, lasciandone intonsa una larga fascia centrale, proprio come li aveva il protagonista del film. Completò poi il costume con un piumaggio adeguato procurato andandolo a cercare dagli amici i cui genitori possedevano le galline. Allora non era difficile trovarne. La carnagione bruna completò la maschera, facendolo sembrare un vero mohicano.


Il problema sorse quando finì il carnevale, ma lui non se ne preoccupò molto. Qualcuno gli suggerì di completare la rasatura, ma lui aspettò semplicemente che i capelli laterali gli ricrescessero fino ad "aparinare", disse lui, la fascia mohicana.

Chi sono? , Carlo Patatu
La nostra storia
1484 Giovedì 09 Giugno 2016 16:21
Bianca Maria Denanni
Ho sentito raccontare da mia nonna questa storia. Lei all'epoca dei fatti aveva appena 11 anni, ma ha sempre ricordato ogni attimo di quella giornata. Ovviamente alcuni particolari non coincidono con la cronaca giornalistica, ma rendono comunque l'idea delle problematiche e delle "soluzioni" di quel tempo... purtroppo a tutt'oggi ancora non completamente eradicate.


Grazie Claudio per le tue ricerche!

Una puntata di fucile , Carlo Patatu
Squadra di calcio Chiaramonti 2
1483 Giovedì 09 Giugno 2016 10:05
Angela solinas

Grazie per questo bellissimo ricordo da aggiungere a quello della sue peripezie con la sua motocicletta! Sicuramente molti a chiaramonti lo ricorderanno! Grazie ancora

Chi sono? , Carlo Patatu
Squadra di calcio Chiaramonti 1
1482 Mercoledì 08 Giugno 2016 21:05
Angela solinas

Signor Patatu giusto il suo ricordo di Solinas Lorenzo; lavorava a Sassari poi trasferito in valle d Aosta e poi ritornato a vivere in Sardegna a Valledoria. Ma purtroppo è deceduto da quasi 5 anni.


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Mi dispiace! Non ne sapevo nulla.


Di Renzo ricordo che è stato uno dei pochi giovani, negli anni Quaranta, a possedere una moto. Oggi non so dirne marca e modello. Sul muraglione che allora delimitava s'Istradone dalla Posta al Monumento ai Caduti lui scorrazzava in motocicletta. Destando stupore fra i passanti e non poca ansia in sua madre, signora Adelaide Casu.


Grazie per l'aggiornamento. (c.p.)

Chi sono? , Carlo Patatu
Squadra di calcio di chiaramonti
1481 Martedì 07 Giugno 2016 23:26
Angela solinas

Il secondo in basso vicino al portiere è Solinas Lorenzo classe 1932.


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Si, è proprio Renzo Solinas, cugino di Andrieddu. Inizialmente lavorava a Sassari; poi emigrò in Val d'Aosta. Ora credo viva a Valledoria. Io non lo vedo da un secolo. (c.p.)

Chi sono? , Carlo Patatu
Microstoria del mio paese
1480 Lunedì 06 Giugno 2016 19:25
Tore Patatu

Io, invece, ricordo la partita, in quanto ero presente. Perdemmo 9-0, con varie autoreti e un paio di rigori. Mi è difficile, però, riconoscere tutti. Posso dire con certezza che non c'è né Tore Cinque, né Malleddu Caramella e né Augusto Doro, alias Canarinu Babbu, in quanto erano ancora bambini, essendo il primo mio coetaneo del 1941, l'altro del 1940 e Canarinu addirittura del 43.


La foto è del 1953 o 54.


Tento di riconoscerne qualcuno: il primo è Tonino Puggioni, Marisciallu; il quarto è Bandiera Manghina, il sesto Angelino Migaleddu Buccirussu; quello con gli occhiali è Inzamu Murgia. Il primo degli accosciati mi sembra Andrieddu Solinas, il quarto Giginu Le Gracche e l'ultimo mi sembra Pietrino Casu. Il portiere potrebbe essere Ico Brundu, ma solo per la sua somiglianza col fratello Ercole.


Un altro lebile ricordo è che in quella famosa partita, c'erano Toeddu Moretti Cocoi e Pistaggi. Ma non sono riuscito a identificarli. Con beneficio d'inventario, il quinto potrebbe essere Tonino Pola oppure, Faroreddu Pinna.


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Bene per quanto riguarda Tonino Puggioni, Faricu Manghina, Angelinu Migaleddu, Inzamu Murgia, Andrieddu Solinas e Giginu Satta Le Gracche. Per quanto mi concerne, nella foto figurano Pietrino Casu, Sevadore Pinna, Ico Brundu, Toeddu Moretti e Faricu Satta Pistaggi. Ho dei dubbi per quanto attiene al quinto in piedi (con la fascia) e al quinto accosciato.


Aspetto altre segnalazioni. (c.p.)

Chi sono? , Carlo Patatu
Chi sono?
1479 Lunedì 06 Giugno 2016 14:46
mario unali

Avevo appena due anni e devo andare a tentoni: da sx il primo in piedi, Peppino Pischedda,il secondo Tore Cinque, il terzo Tonino conchitortu, il quarto con la fascia Faricu Manghina,segue quinto con la fascia Ghisu, sesto Mario Moretti Caramella, o Augusto Canarinu babbu...Bella foto comunque che riporta alla mente tempi lontani.


Grazie Carlo, saluti Mario


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Manghina va bene; gli altri no. Fatta eccezione per quello che tu hai indicato come Pietrino Ghisu. Potrebbe essere; ma è proprio questo l'unico che non ho riconosciuto.


Aspettiamo entrambi altre conferme. Ciao. (c.p.)

Chi sono? , Carlo Patatu
Ottimo
1478 Giovedì 02 Giugno 2016 17:47
alberto
Carissimo,
magistrale! Come sempre!

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Grazie, caro Alberto! A presto.

Accordi: ti allego un link
1477 Lunedì 16 Maggio 2016 15:18
Maria86

Canzone bellissima. Anche io ho appena cercato gli accordi. Li ho trovati nella versione cantata da M.Giovanna Cherchi, ecco il link: http://play.riffstation.com/?v=LWt8MhcuGps. Buona suonata!

S'aneddu , Carlo Patatu
Onore alle forze di polizia
1476 Sabato 07 Maggio 2016 10:51
gregory
La battaglia di Osposidda fa onore alle forze di polizia, un ostaggio restituito alla famiglia e la giusta fine di quattro delinquenti che, nel corso degli anni, hanno ucciso e sequestrato tanti padri di famiglia nessuna pietà per simili bestie.
1969-1° Comitato Automobilisti
1475 Giovedì 05 Maggio 2016 16:45
c.coda

Ho ritrovato un'annotazione parrocchiale della prima festa di Santa Giusta, Patrona degli Autisti, scritta da don Giovanni Maria Dettori nel 1969:


” 7/18 maggio 1969 Il 1°Comitato dei festeggiamenti in onore di S. Giusta Patrona degli Autisti, ha voluto quest'anno far mutare volto a questa celebrazione. D'ora innanzi la Festa dell'Assunzione si svolgerà come segue: il sabato sera, dopo la messa, la Statua, collocata su un camion, sarà scortata dalle macchine sino a Chiaramonti, ove sarà ospite, dopo un giro nel paese, nella Chiesa Parrocchiale sino all'indomani. Un corteo di macchine riaccompagnerà la Santa, con un analogo giro entro il paese, alla sua chiesetta, dove verrà celebrata la Messa e detto panegirico. I promotori di questa iniziativa sono: Brunu Gregorio Presidente - Satta Antonio -. Migaleddu Giuseppe – Satta Tonino – Porru Antonio – Caccioni Salvatore – Barrocu Giov. Vincenzo – Piseddu Gavino – Satta Pietrino – Cherchi Giulio.


"Speriamo che tale simpatico omaggio abbia lunga durata negli anni”.


Di anni ne sono trascorsi 47 e... la storia continua!

Troppo complicato
1474 Martedì 26 Aprile 2016 16:46
emilio malta mimia

Cercare e cliccare è tropo difficile, alla mia età. Meglio rimanere così. Ciau compa', salute a tutti. A bientot. Mimi

Sogni lontani
1473 Lunedì 25 Aprile 2016 17:13
emilien malta 3r figuiere o41oo manosque

Quel libro che ho avuto da Marie José sono ameno tre volte che lo leggo. Siccome in settimana vado al circolo dei vecchi, o meglio anziani, così ero sempre disturbato per dirvelo che ce l'ho.


Baci a tutti voi e se incontrate Filippo Ruiu datene un grosso ma grossooooooo da ricordasi di me.


Mimia. Spero a presto in paese, se tutto va bene.


---


Caro Compare, mi fa piacere apprendere che la lettura di storie del nostro paese vi procura gioia; ma anche un po' di malinconia. Siamo anziani, come dite; pertanto i ricordi si rincorrono.


Ho portato il vostro messaggio a Filippo, che ricambia con affetto. Ovviamente vi ricorda sempre con simpatia. D'altra parte, come non potrebbe?


A presto, dunque, se, come mi pare di capire, avete intenzione di fare una rimpatriata. Saremo felici di riabbracciarvi. (c.p.)


 

I chierichetti della prima messa di don Vittorio
1472 Lunedì 11 Aprile 2016 23:38
Tore Patatu

Ricordo bene quell'evento, in quanto ero uno dei chierichetti che assistettero la sua prima messa. Purtroppo, non sono sicuro sui nomi degli altri "assistenti“. Mi pare che ci fossero anche Berto Tedde, Bucianeddu Soddu e Salvatore Gallu. Ricordo che eravamo sei. Se qualcuno di loro legge questo articolo, si faccia avanti. Tra le altre cose, la mia famiglia è imparentata con quella di don Vittorio, in quanto mio padre era cugino di suo padre. Ma io l'ho sempre chiamato dottor Vittorio. Praticamente è stato allevato dalla zia Natalina, che gestiva un negozio di generi alimentari nell'allora piazza Indipendenza. Mi piacerebbe rincontrarlo.


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Con Vittorio Palestro ho avuto un rapporto molto confidenziale (anche per via della parentela), sebbene lui avesse qualche anno più di me. Ho frequentato casa sua e, insieme, ci siamo divertiti a compiere esperimenti nel campo dell'elettrotecnica, che appassionava entrambi. Ma lui era più esperto di me in quelle cose. Tant'è che discuteva alla pari con Mario Budroni di valvole, resistenze, condensatori e altre diavolerie che facevano funzionare l'apparecchio radio.


Successivamente alla sua partenza a Roma, ci siamo persi un po' di vista. Fatta eccezione per le sue sporadiche visite a Chiaramonti per riabbracciare zia Natalina Palestro. Che, in effetti, gli ha fatto da mamma. Nato a Luras, dopo la morte del padre in giovane età, è stato "adottato" da zia Natalina e dalla nonna paterna. Ora vive la sua vecchiaia a Palau e non si fa più vedere a Chiaramonti, che pare avere dimenticato.


Per quanto attiene alla sua prima messa in paese, Tore ricorderà di certo che, guidati dall'allora vice parroco don Dettori, insieme ad altri ragazzi e ragazze siamo stati interpreti di quella che, allora, si chiamava "accademia". E cioè uno spettacolo di canti, dialoghi e altro allestito al Cinema Fontana (oggi Discoteca Marrone). In particolare, ricordo che Tore interpretava proprio don Vittorio che, sul palcoscenico, celebrava in silenzio la messa, mentre io declamavo, in italiano, una poesia che, composta da don Dettori, ripercorreva a grandi linee, la pur breve storia dell'esistenza di Vittorio Palestro.


Piacerebbe anche a me rivederlo. Mi dovrò decidere, un giorno o l'altro, ad andarlo a trovare, in una delle mie visita alla Maddalena. (c.p.)

Prima messa , Carlo Patatu