Toh!, chi si rivede: Superciuk Stampa
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Scritto da Carlo Patatu   
Lunedì 27 Luglio 2009 15:41
Caro, simpatico Superciuk,
il tuo messaggio di qualche giorno fa (“Finalmente... l’opposizione lavora?”) è stato come una ventata d'aria fresca. Tu sai che il linguaggio ironico, le frasi al vetriolo, i giudizi tranchant ci piacciono. E, ne siamo certi, tornano graditi anche ai lettori. A dispetto del loro manifesto appiattimento e di certo silenzio inquietante.

Com'è ovvio, non pubblichiamo il tuo scritto. Le ragioni le conosci. Manteniamo l’impegno assunto: resta fuori chi non si presenta con nome e cognome. Almeno ai curatori del sito. Tu insisti nel tenere la maschera sul viso e noi nella nostra decisione di non darti la parola. Ma teniamo a dire che ci dispiace lasciarti dietro la porta. Soprattutto perché le cose che dici, tolta qualche intemperanza di troppo, centrano bene il problema e disegnano un'immagine nitida dello sfascio cui pare avviato questo sventurato paese. Concordiamo con te.

Dici di avere provato (anche tu!) a "smuovere le acque". E che noi, spinti da “amici che predicano bene e razzolano male", ti abbiamo "tolto questa possibilità". Al riguardo, caro Superciuk, forse abbiamo commesso un errore di strategia, bloccando gli interventi anonimi. Così come avevamo previsto, ciò ha provocato una caduta verticale nel numero dei commenti e un calo robusto nella loro vivacità.

Ma cos'altro avremmo potuto fare? Abbiamo considerato anche l'opzione di continuare ad accogliere gli anonimi, censurandone le espressioni che potessero incrociare il codice penale. Ma, caro Superciuk, sai bene che, quando s'imbocca quella strada, non si sa dove poi si andrà a parere. A dirla tutta, non ce la siamo sentita di assumere tanta responsabilità.

Chiediamo: quando un'espressione è da ritenersi offensiva? Dipende...

Dipende dal contesto sociale nel quale la si colloca. Ma anche dal corpo del testo che la contiene. Oltre che da altri fattori. Pur senza scomodare il codice penale. Ecco perché, probabilmente sbagliando, abbiamo optato per un profilo volto alla prudenza. Abbiamo chiuso le porte a chi non aveva il coraggio, o la voglia, di mettersi in gioco. Di porsi al centro della scena, sotto un cono di luce.

D'altra parte, lo scopo primo di questo sito non era quello di suscitare l'interesse per le questioni di casa nostra? Avevamo o no l'intento di promuovere e favorire un dibattito responsabile sulle problematiche di volta in volta al centro dell'attenzione di questa comunità? Invece, come abbiamo ribadito più volte, così non è stato.

Immagina uno stadio gremito di spettatori che seguono una partita di calcio; ma in silenzio. Senza fiatare. Di certo apprezzano, oppure no, il gioco che vi si svolge. Eppure se ne stanno muti come pesci. Ebbene, noi abbiamo l'impressione di trovarci al posto dei giocatori di quell'improbabile partita. Circondati da una marea d'indifferenza. Fatte le solite, debite eccezioni. Che, proprio perché eccezioni, confermano la regola. La quale vuole che i più se ne stiano alla finestra, assentendo o dissentendo in privato. Senza schierarsi apertamente, né assumere posizioni di sorta.

Torniamo a dire che la cosa non ci riempie d'entusiasmo. E ci dispiace, in particolare, che persone certamente intelligenti, argute e ricche d'ironia come te non si siano sentite in dovere di presentarsi a volto scoperto.

Sappi che, anche dopo la chiusura della sezione "Chiaramonti notizie", lasceremo in piedi la possibilità d'inviare commenti ai servizi che compariranno nelle restanti rubriche. Pertanto, chi lo desidera potrà continuare a inviare lettere e commenti su quel che vorrà. In forma non anonima, naturalmente.

Che peccato, caro Superciuk, esserci privati delle tue chiose frizzanti, caustiche e perfino beffarde. Ci dispiace per noi e per te.

Grazie per le attestazioni di simpatia e per gli apprezzamenti. Ma, come sai, "alea iacta est".

Con viva cordialità.
Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Luglio 2009 15:43