Omertosi, ma non troppo Stampa
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Scritto da Carlo Patatu   
Giovedì 01 Maggio 2008 02:10

Mercoledì 26 Marzo si è scoperto che mani ignote avevano profanato due tombe del nostro cimitero, danneggiandole. In particolare, sfregiando le foto di tre defunti. Qualche giorno dopo, indignati ma non sorpresi dall’assordante silenzio col quale l’intero consiglio comunale aveva risposto a un episodio tanto grave quanto inusitato per questa comunità, abbiamo ritenuto doveroso pubblicare una lettera aperta sull’argomento, indirizzata al sindaco e ai consiglieri comunali. Altro silenzio. Inquietante. 

Contestualmente, sull’argomento abbiamo pubblicato un sondaggio, chiuso ieri 30 aprile e così formulato:

“Mani ignote hanno profanato due tombe del nostro cimitero, danneggiandole gravemente. In presenza di episodi simili è auspicabile”:

 a. Che chi sa qualcosa ne informi subito i carabinieri. Così hanno risposto in 32, pari al 45.7%.

b. Che il consiglio comunale sia convocato d'urgenza e in seduta "aperta", per discuterne. Questa la risposta di 23 lettori, pari al 32.9% del totale.

c. Lasciar correre, perché ogni iniziativa risulterebbe inutile. Questa opzione è stata scelta da 8 lettori, pari all'11.4%.

d. Nessuna opinione al riguardo. Così si sono espressi in 6, pari all'8.6%.

e. Tacere e non esporsi per paura di ritorsioni. Soltanto 1 lettore ha detto di pensarla in questo modo, pari all'1.4%.

I votanti sono stati 70. Non sono stati molti, per la verità. E ciò, a nostro parere, è da ascrivere a due motivi: a) l’oggetto del sondaggio non era intrigante; b) i paletti piantati per evitare gli abusi registrati nel sondaggio di marzo (sulla fiducia negli amministratori comunali) hanno funzionato a dovere. Il primo voto è stato espresso Martedì 01 Aprile alle ore 00:19; l’ultimo Martedì 29 Aprile 2008, alle ore 12:24.

Che dire? Pur con le cautele doverose, tenuto conto che i nostri sondaggi non hanno alcunché di scientifico, registriamo che la stragrande maggioranza delle persone che si sono espresse sono dell’idea che, se si violano le norme che regolano la convivenza civile, non bisogna mai tacere o far finta di niente. Anzi, è d’obbligo informarne le forze dell’ordine (45,7%) oppure discuterne pubblicamente; meglio se in consiglio comunale (un lettore su tre). C’è un preoccupante 20% circa che dice di lasciar correre o non esprime opinioni. Che a pensarla in questo modo sia una persona su cinque, non ci fa stare allegri. Soprattutto se a braccetto di questo gruppuscolo d’ignavi vanno coloro che suggeriscono di non esporsi. Perché non si sa mai.

La situazione è grave, ma non seria, direbbe Leo Longanesi. Questo passa il convento. Non c’è di meglio.

 

Per il mese di Maggio, proponiamo il sondaggio anticipato nell'articolo "Perché drogare un sondaggio? Parliamone", volto a sondare il punto di vista dei nostri lettori su quanto accaduto con il nostro sondaggio di marzo: "Degli amministratori del Comune di Chiaramonti, quale, fra questi, riscuote maggiormente la tua fiducia?". Ricordiamo che questa volta ci siamo cautelati per impedire che da un singolo computer possa essere espressa più di una preferenza.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Maggio 2008 16:57