Commenti agli articoli: la musica cambia! Stampa
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Scritto da Vladimiro Patatu   
Sabato 14 Giugno 2008 23:09

Ebbene si! Nostro malgrado, la musica è cambiata. Niente più commenti anonimi. Niente più commenti da utenti che non forniscano un loro riferimento email.
Devo dire che, quando qualche mese fa abbiamo introdotto nel sito la possibilità di inserire commenti agli articoli, abbiamo discusso a lungo con mio padre sull'approccio da seguire. Mentre io tenevo una posizione molto (forse troppo) restrittiva, lui era per un minor controllo, per favorire quegli utenti che potessero essere scoraggiati da procedure più complesse e severe in termini di identificazione.


I meccanismi di interazione tra un sito internet ed i propri utenti possono essere di varia natura e con diversi livelli di protezione. Non è corretto affermare che tipicamente si dà la possibilità a chiunque di inserire commenti in maniera anonima. Noi abbiamo scelto la via più garantista, senza nemmeno esigere dei riferimenti per contattare l'autore del commento. Tipicamente, a seconda del tipo si servizio, si scelgono diversi approcci, che vanno dalla totale anarchia all'uso di controlli più o meno rigidi come la verifica dell'indirizzo email o la effettiva verifica dell'identità dell'utente.

Ebbene, per colpa di quei pochi che hanno abusato del servizio, ci vediamo costretti a introdurre una procedura più severa per tutti. Comunque, sempre per favorire la semplicità nell'uso del servizio e per non scoraggiare troppi utenti, dal lato pratico la novità consiste nell'introdurre un nuovo campo obbligatorio per l'inserimento dell'indirizzo email, e nell'esigere che nel campo "Nome e cognome" vengano appunto indicati i propri nome e cognome. Non verranno più accettati pseudonimi.

Questo non vuol dire che se qualcuno ci invierà una email firmata e ci chiederà di rimanere anonimo, noi la cestineremo a priori. Saranno possibili delle eccezioni, ma saremo noi a valutare caso per caso e decidere. La condizione necessaria resta comunque che l'autore si identifichi nei nostri confronti.

Introdurremo inoltre la possibilità di ottenere un account che permetterà la pubblicazione dei commenti in tempo reale (senza verifica preventiva da parte nostra). Per ora, sarà nostra cura contattare (per mezzo dell'indirizzo email da loro utilizzato) coloro che inseriranno commenti agli articoli e fornire loro l'account. Valuteremo con calma se introdurre un servizio di iscrizione automatica.

Per quanto riguarda gli eventi che ci hanno portato ad una decisione così drastica, mi piace pensare al nostro sito come alla nostra casa. Siamo noi a decidere le regole. Siamo noi a decidere chi entra e chi resta fuori. Siamo noi a decidere quali temi trattare e come. Che poi ci sforziamo di trattare dei temi generali, di fornire una certa libertà di espressione ai nostri lettori, di gestire il sito "come" un servizio pubblico, questo è un fatto a parte. Non lo facciamo perchè siamo costretti o perchè abbiamo un ruolo istituzionale che ce lo impone. Lo facciamo perchè abbiamo deciso di farlo. E ci riserviamo di cambiare idea qualora le condizioni cambiassero.

Purtroppo alcuni dei nostri commentatori anonimi hanno passato la linea e, considerando che non siamo una vera e propria redazione ma semplicemente due persone che nei ritagli di tempo curano questo spazio, le maglie dei nostri controlli sui commenti anonimi si sono dimostrate troppo larghe. Al punto da permettere che un anonimo commentatore entrasse in casa nostra ed offendesse degli altri invitati. Consci del fatto che il chiedere di identificarsi comporterà una drastica riduzione dei frequentatori del nostro sito, al momento non vediamo alternative.

Nella speranza di non creare troppi disagi ai nostri affezionati lettori, vi preghiamo di contattarci a mezzo commenti o al nostro indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per qualsiasi dubbio o chiarimento.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Giugno 2008 14:23
 
Commenti (3)
Tutto bene ...Madama la Marchesa. ?
3 Venerdì 20 Giugno 2008 23:56
Claudio Coda
Condivido! La terapia è in corso. E ora ? Proviamo a dialogare e rendere concreta un'idea astratta, attraverso proposte tematiche. Un esempio? Idee a confronto, con urbanisti e architetti, per rendere più gradevole la Piazza del Paese o l'edificio Comunale (definito urbanisticamente ed architettonicamente "scatola di scarpe).Lo spazio antistante della Chiesa del Carmelo; i parapetti metallici" da sala di mungitura" lungo la strada d'ingresso o d'uscita;le aiuole definite"sos laccheddos" e così via. Dimostro invidia per i paesi vicinori, dove questi particolari sono stati studiati con cura ed eseguiti con magistrale competenza. Hanno avuto più soldi ? No ! Hanno avuto la fortuna di indirizzarsi su professionisti che avevano a cuore l'incarico. Hanno studiato diverse ipotesi e le hanno presentate. Le Corbusier diceva "non sono intelligente, ho solo occhio". I professionisti firmano "opere" ma anche vere "opere disgutose". Come in tutti gli ambiti ci sono i bravi e i meno bravi. Bisogna individuarli con attenzione. Con premessa che non voglio sostituirmi all'Amministrazione, alla quale riconosco ogni forma programmatica e decisionale, ma perchè non fornire idee dal basso, pubblico pagante,... si può fare!Tanto meglio. Conosciamo tante persone che darebbero il loro contributo di idee. Mettiamoli alla prova,..a gratis,e noi con loro. Cordialmente, Claudio.
La musica cambiata è in sintonia con l'atteggiamento delle persone educate
2 Giovedì 19 Giugno 2008 16:45
Tore Patatu
Caro Vladi, sono d'accordo con te. Chi non si presenta, in un consesso civile e democratico, non ha diritto di parola. Tua nonna diceva sempre che “S'educassione est de chie la tratat” e tu e Carlo, finora, l'avete “tratada” pensando che anche gli altri lo facessero. Ma se questi non la sanno “tratare” che rimangano fermi nel loro atteggiamento e nella loro maleducazione. Vedi, il male non è che qualcuno abusi della vostra disponibilità. Il brutto sta nel fatto che, dopo simile spregevole comportamento, pensino di essere nel giusto. E si offendono pure. Se avessero detto: “Pazienza, non abbiamo il coraggio delle nostre azioni. Scusate, togliamo il disturbo”, sarebbe stato quasi normale. Ma, pretendere di avere ragione...Beh.
Scelta limpida e regole certe
1 Giovedì 19 Giugno 2008 16:21
Angelino Tedde
In questa nostra nazione in cui da anni chiunque può proclamare storto ciò che è dritto e dritto ciò che è storto, secondo gli antichi sofisti, la scelta fatta per il sito mi pare trasparente e con regole certe. La libertà di parola è un diritto, ma non lo è quando si cerca di offendere e mettere alla berlina le persone. Tutti siamo capaci della battuta facile, ironica, sprezzante, ma non è lecito farla quando si tratta un tema serio. Far cadere nel ridicolo chi fa un discorso serio non è un colpo di genio è un atto di bassezza oltre che una dichiarazione di mediocrità. Chi mi conosce bene sa che amo scherzare, se del caso anche mandare strali poetici che per ora conservo nel cassetto, riservandoli ai posteri, ma quando prendo parte ad una discussione seria, provo il gusto della meditazione, dello scambio di intelligenti sensi, dell'approfondimento e ignoro, a bella posta, lo scemo o la scema del momento di gloria anche se fosse un mio parente che si cela nell'anonimato, nemmeno troppo anonimo. Per tutti questi motivi, caro Vladimiro, mi trovi pienamente d'accordo. Se m'inviti a cena sono certo di non essere insultato da un altro convitato e tanto meno sbeffeggiato. A chi, forse lo ha fatto, non ho dato la soddisfazione di accorgermene, ho glissato perché se avessi risposto avrei potuto fargli o farle pulci e pidocchi, ma siccome ero invitato a cena, correttamente ho lasciato perdere. Ora, a viso aperto, l'autore o l'autrice del bozzetto, potrebbe anche farlo e a viso aperto le/gli risponderei. I miei ittiresi gestori del mio sito da anni, lo stanno rendendo dinamico o per meglio dire interattivo, credo che anch'io seguirò le regole e la trasparenza che qui vengono suggerite non da un ottuagenario, ma da un giovane operoso ed eticamente corretto.
Angelino Tedde