Il Covid-19 parla un po' meno sardo Stampa
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Lunedì 30 Novembre 2020 20:53

I numeri sui contagi, i ricoveri e i decessi appaiono modestamente confortanti. L’indice Rt sulla diffusione della pandemia è sotto lo zero e il più basso d’Italia

di Carlo Patatu

L

a pandemia da Covid-19 accenna appena ad arretrare anche in Sardegna. Ma accenna soltanto, continuando a parlare la nostra lingua e mietendo vittime, per tacere dei restanti disagi e sofferenze annesse.

Rispetto alle altre regioni, noi stiamo un po’ meglio. Ma soltanto un po’, non tanto. Perciò la prudenza è d’obbligo. Pare che, a tutt’oggi, gli unici rimedi veramente efficaci si siano rivelati il distanziamento sociale e l’uso della mascherina, accompagnati da un incessante ricorso a lavarci le mani.

Meno si sta in giro, meglio è. Il che, ovviamente, non sempre si può fare. Chi lavora, specie in città, è costretto a esporsi più di chi, come me, è pensionato e può starsene a casa. Tuttavia, ci dice chi se ne intende, osservando le dovute precauzioni il rischio di contagio si riduce notevolmente.

Mi sono divertito a registrare su due distinte tabelle i dati pubblicati dalla Regione Sardegna inerenti al numero dei tamponi processati, dei contagi e dei decessi registrati giorno per giorno in questo mese di Novembre che va a concludersi. Ne ho ricavato i dati illustrati dai grafici che seguono. Mi scuso in anticipo per eventuali errori.

Osservo subito che, negli ultimi trenta giorni, la nostra isola ha contato 11.952 contagi, con una media giornaliera di 398. Mediamente, sono stati processati 3.437 tamponi al giorno, con un indice medio di contagi rilevati intorno al 13% dei prelievi. I decessi a Novembre assommano a 219, con una media giornaliera che si attesta intorno alle 7 unità.

Sono dati che, messi a confronto con quanto accade in Lombardia e dintorni, dovrebbero confortarci un po’. Ma non tanto e non c’inducono al buonumore. I nuovi vaccini sarebbero disponibili fra un mese o poco più. Diciamo che s’intravede la luce in fondo al tunnel. Nel frattempo, resistere, resistere, resistere.

Mi sarebbe piaciuto monitorare la situazione riguardante Chiaramonti. Ma, al di là del solito passaparola, anche sulla rete, con contagiati e morti frettolosamente annunciati e altrettanto frettolosamente smentiti, non possiamo contare su numeri certi. Il sito del Comune continua a restare datato all’annu tre e pertanto inattendibile.

La Regione Sardegna ha annunciato la pubblicazione dei dati giornalieri inerenti alla pandemia comune per comune. A breve, dovremmo saperne di più. Frattanto, non resta che accontentarsi di quel che passa il convento. Non è molto.

Nota: Elaborazione a cura di Carlo Patatu. Relativamente ai tamponi processati e al conseguente indice percentuale, i dati sono stati rilevati dal curatore dal giorno 16 in poi.