Chiaramonti - I nomi dei luoghi: B come... Stampa
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Sabato 11 Agosto 2012 00:00

Proseguiamo con la pubblicazione dei toponimi riguardanti il territorio di Chiaramonti e che, individuati da Mauro Maxia, cominciano con la lettera "B". (c.p.)

 

Bàdde chèja - Il significato del toponimo chiaramontese è quello di "valle della chiesa (di Santa Maria Maddalena)". Vedi [le voci] Orria Pitzinna e Santa Maria Maddalena. Per il toponimo di Laerru la tradizione locale non conserva memoria dell'esistenza di una chiesa nei pressi di questo sito.

Bàdde chèra (de sa) - "Valle della cera". Vedi Riu Badde de chèra.

Bàdde dòas - Valle delle fasce parafuoco (in italiano dòga).

Bàdde filighèsa - Valle ricca di felci (in logudorese filighe).

Bàdde Jòlzi - Valle di Giorgio.

Bàdde Mariana - Valle di Mariano (nome proprio).

Bàdde mèndula - Valle dei mandorli.

Bàdde ortu - Valle dell'orto.

Bàdde Pìttiri - Forse è una trascrizione impropria del termine paleosardo bìttiri. In tal il significato del toponimo sarà "valle (del sito) dei cerbiatti". Sul significato di bìtti e (B)ìttiri vedi Massimo Pittau, "Questioni di Lingua Sarda", pp.109-115. Confronta anche DES I 211. Potrebbe essere anche un cognome attestato durante il Medio Evo. Confronta "Pitturi (suni). Vedi, però, asnche Pittiràacca.

Bàdde porchèddu - Valle del porcetto, cinghialetto. La localià è più nota per la presenza di un grande dolmen (Vedi Nuraghe su Caddalzu).

Bàdde Purgadòriu - (vedi Nuraghe Tanca Brujada) Valle del Purgatorio. Sulla denominazione di molti nuraghi con appellativi derivanti dalle religione e dalla magia, vedi Massimo Pittau, "La Sardegna Nuragica", pp.120-135 e seguenti. Confronta Badde Paradìsu (Banari) e Vaddi di l'Inferru (Tergu). Potrebbe trattarsi, tuttavia, di una proprietà o di un lascito intestato alla Sociatà delle Anime Purganti, un'associazione presente in diversi paesi anglonesi che popolarmente viene detta Su Purgadòriu.

Bàdde sàltara - Probabilmente "valle del salto, del terreno comunale". Dal latino saltus più il suffisso collettivo protosardo -(a)r. È anche probabile che il secondo termine sia riferito al nome personale Sàltaro in uso in Sardegna durante il periodo giudicale. Vedi Altara.

Bàdde Santa Justa - Valle di Santa Giusta, la quale è sitata nel suo tratto superiore. Il tratto mediano è detto Badde chèja (vedi).

Bàddes - Le valli.

Bàddulèsu - Vedi Riu Baddulèsu.

Bados de Lovè - il nome indica un vecchio guado sul riu Chirraàlza lungo la strada comunale che congiunge le case di Su Bullone con Chiaramonti. Oggi nel sito sorge un moderno ponte. Il secondo termine appare una variante di valore collettivo dell'altologudorese lu(v)a con passaggio di u ad o per effetto dell'apertura del suffissoide -è risalente al sostrato paleosardo. Probabilmente il siognificato del toponimo è quello di "guadi del sito delle euforbie". Per il medesimo tema confronta Monte Laòi (Girasole), Badu Lovore (baunei) e Lovotàai (Urzulei). Vedi Badu de Lovè e Lovè.

Bàdu alidèrru - Guado dell'alaterno.

Bàdu èbbas - Guado delle giumente.

Bàdu 'èntu - Guado ventoso.

Bàdu Lovè (de) - Guado di Lovè. Vedi Lovè e Bados de Lovè.

Bàdu mascios (de) - Guado dei maschi, ma più probabilmente guado dei capri, dei maschi della pecora. Non si può escludere una originaria relazione coln il toponimo successivo in un rapporto oppositivo tra masciu e fèmina. Una simile relazione si scorge, per esempio, anche nei toponimi Badu Tzaramontèsu e Badu Nulvèsu (vedi) non lontani l'uno dall'altro.

Bàdu muzère ('e) - Guado della moglie, oppure della donna (dal latino mulier) in opposizione al toponimo precedente. Vedi anche Baddìju muzères.

Bàdu nulvesu - Il guado nulvese. Vedi 'Adu nulvèsu. Probabilmente la dichiarazione etnica del secondo termine ha un valore oppositivo rispetto al non lontano Badu tzaramontèsu (vedi).

Bàdu 'olta - Guado dell'ansa fulviale (da latino volta).

Bàdu pibera còdes - Guado delle vipere di ciotto (dal latino cos, -tis). Questa denominazione appare una variante dell'odierma pìbera de siccu e svolge un'azione distintiva verso l'altra varietà nota come pìbera de modde.

Bagantìnu - Radura, terreno incolto (letteralmente vacante). Confronta DES I 163 bacantinu, e Falcucci, p. 368: vacantinu. Vedi 'SAgantinu e Nuraghe Su 'Agantinu.

Bajànu - Lo scapolo, oppure "(sito di) Baianus, cognome latino. Vedi su Ajànu.

Baldedu - Cardeto. È il luogo natio di Bainzu Truddaju, l'anziano poeta chiaramontese che recentemente ha immortalato questa località nel titolo del volume che riassume buona parte della sua produzione di liriche logudoresi (Rosas e ispinas de Baldedu, Cagliari 1992).

Baldòsu - Località ricca di cardi. Meno probabile appare una derivazione dal cognome latino Bardus. Vedi Nuraghe 'Aldòsu.

Baravàglia - Cognome derivato probabilmente quello italiano Garavaglia.

Bll'in piàtta - Soprannome, letteralmente "bello in piazza", riferito a taluno sfaccendato. Identico toponimo è attestato anche nel comune di Sorso.

Benarèdda - Piccola vena, sorgente.

Bentrinièddu - Quello dall'addome scuro, soprannome, detto di uno che ha l'addome scuro per la peluria.

Bidda nòa - Villaggio nuovo. La tradizione locale vuole che tale villaggio, ora scomparso, venisse edificato dagli abitanti di Orria Pitzinna (vedi) dopo aver abbandonato il loro villaggio. Ma anche il tentativo di rifondare il centro abbandonato con questa Bidda nòa pare fallisse dopo non molto tempo. Soltanto in seguito i superstiti si sarebbero rigugiati al piede della non lontana rocca dei Doria, contribuendo ad accrescere l'importanza di Chiaramonti.

Binza ‘e màniga - La vigna di Maniga, cognome. Il primo termine deriva da latino vinea. Il secondo è un diffuso cognome.

Bittìa - Strada di Bittìa, probabilmente punta, da pittu. Forse il termine è da connettere con bittu (cerbiatto, dainetto) e indicherà un sito un tempo frequentato da questi ungulati, la cui estinzione in Anglona è avvenuta intorno agli anni Quaranta di questo secolo. Confronta Bitia, antica città.

Bòbboro - A tutta prima sembrerebbe che il secondo termine sia diminutivo del nome proprio Serbadòre. Localmente, però, il nome viene interpretato con il valore di acqua frizzante probabilmente in riferimento alla fonte cui esso si riferisce. Un valore fonosimbolico resta probabile in quanto il vocabolo è legato intimamente a questa sorgente. Potrebbe trattarsi di un esito influenzato da bòbboro (colloca del ginepro) e bobbolèdda. È da esaminare anche un'eventuale connessione con il toponimo olzaese Gòogoro (Wolf 166). Maggiore attinenza presenta l'ipotesi formulata dal Pittau in CdS 30: bòbboro = basso del coro. A parte il problema posto dalla sua etimologia, il termine è attestato ad Ozieri come cognome (manca in CdS) e, dunque, il toponimo potrebbe essere insorto - considerando anche la relativa vicinanza del sito al capoluogo del Monte Acuto - per la presenza di un individuo di tale famiglia. Vedi Funtana de Bòbboro.

Bollìtta - probabilmente chiodo degli scarponi oppure cognome /CdS 38). È probabile un'origine dal cognome latino Pollitta (RNG 380) in relazione ad una possibile proprietà di questo sito risalente alla dominazione romana. Il passaggio alla bilabiale sonora (b) da quella sorda (p) foneticamente è del tutto regolare.

Bulvàris – Ovvero recinto per bovini, dal latino bubulus attraverso la sua metastasi e il regolare passaggio da b e v. confronta N. Cosu, Il volgare in Sardegna e studi filologici sui testi, pp. 138-43, al quale si rimanda. Il termine bulbàre (de boes) è attestato già verso il 1064 in CSMS, in CSPS, in CSNT, in Cdl. Un’origine del termine dal latino vulva, proposta dal Guarnerio, appare più costosa specie a livello semantico. Anche un’origine dal latino cublare appare meno probabile.

 

 

Cfr. MAURO MAXIA, I nomi di luogo dell'Anglona e della Bassa valle del Coghinas, ed. Il Torchietto, Ozieri 1994, pagg. 79-107.

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Novembre 2012 20:47
 
Commenti (1)
FERRAGOSTO
1 Mercoledì 15 Agosto 2012 10:10
peri52

E tempo di riposo è riflessione. Mi chiedo in quanti sanno cosa significa questa giornata festiva. (ammetto di non saperlo) potrei documentarmi, ma sono in vacanza e mi piace oziare. "Meritato riposo" Comunque, BUON FERRAGOSTO. A TUTTI VICINI E LONTANI


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Grazie, caro Tore. Auguri di buon Ferragosto anche a te e a tutti i lettori. Ora sono in vacanza a La Maddalena. Ma più in là, dal momento che me ne offri l'occasione, mi divertirò a scrivere qualcosa sul Ferragosto e la sua origine.


Per il momento, accontentati degli auguri. (c.p.)