Chiaramonti, i nomi dei luoghi: E come... Stampa
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Domenica 02 Settembre 2012 00:00

Ecco i toponimi che iniziano con la lettera "E" individuati da Mauro Maxia nel territorio di Chiaramonti e di cui tratta nel libro di seguito citato riguardante il nostro territorio. (c.p.)

Èderas – (Sito delle) edere.

Eligheddu – Piccolo leccio.

Elighe ‘entosu – Leccio ventoso, esposto al vento.

Elighìa – Lecceta, sito dei lecci. Vedi Angius, che riporta per errore la forma Seneghiu.

Elva nana – Erba nana. Il significato di questa specie vegetale non è riportato in alcuna opera. Per questa località l’Angius riferisce di rovine di un antico abitato. Sulla cima della collina si trovano ancora oggi reperti archeologici. Il pendio che digrada in direzione del colle di Chiaramonti è intitolato a San Matteo. Quello prospiciente a quest’ultimo è a sua volta intitolato a San Pietro. Probabilmente si tratta del medesimo agiotoponimo San Pietro citato dall’Angius a proposito delle antichità del territorio chiaramontese. In ogni caso,  sia la tradizione sia l’affioramento di reperti sia, infine, l’intitolazione di due contigui appezzamenti ad altrettanti santi depone a favore di un abitato esistito in questa località, ma del quale non si è conservata la denominazione. Lo stesso è avvenuto per un altro abitato che era situato nel pianoro dove sono le rovine delle chiese di Santa Caderina e Santu ‘Iglianu (vedi). Probabilmente questi due villaggi furono abbandonati dai propri abitanti per andare a popolare il borgo di Chiaramonti dopo l’erezione del castello, la quale si crede avvenuta durante il XII secolo.

‘Ena – Il ruscello, la valletta.

‘Ena longa
– Valletta lunga.

Erva nana – Vedi Elva nana.


Cfr. MAURO MAXIA, I nomi di luogo dell'Anglona e della Bassa valle del Coghinas, ed. Il Torchietto, Ozieri 1994, pagg. 161-166.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2016 08:04