Chiaramonti, i nomi dei luoghi: F come... Stampa
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Domenica 09 Settembre 2012 00:00

Questa settimana pubblichiamo i toponimi che iniziano con la lettera "F" individuati da Mauro Maxia nel territorio di Chiaramonti e di cui tratta nel libro di seguito citato. (c.p.)

Facchinu – vedi Franchìnu.

Fangàtzu (su) – Il pantano.

Fèrula (sa) – Non si conosce la motivazione dell’insorgenza.

Filigàlzu (su) – Il felceto, il sito delle felci. Vedi Filigòsu.

Fràdes de Chèrchi – Fratelli Cherchi, cognome. Il cognome Cherchi indica verosimilmente la provenienza dal villaggio medievale di Kerki, ora scomparso.

Fràdes Contònes – Fratello Contones, cognome. Il termine cantòne si riferisce ai blocchi di pietra squadrati, spesso di tufo calcareo o trachitico (pèdra contonina). Tale cognome, oggi non vitale, si è probabilmente originato dalla professione di cavatore che avranno esercitato gli sconosciuti fratelli dai quali è derivato il toponimo.

Fraigàda (sa) – Il fabbricato.

Franchinu – Facchinu, trascrizione errata. Cognome vitale a Chiaramonti. Il medesimo cognome risulta estinto ad Olbia. Per la tradizione il toponimo indica il punto in cui venne ritrovato il cadavere del luogotenente di giustizia di Chiaramonti, appunto un tale Vicente Satta Franquino, che aveva tentato inutilmente di arrestare a Oloitti (vedi), intorno alla metà del Settecento, il temibile bandito Juan Fais che in tale occasione lo fece assassinare. L’episodio è ricordato nella Relazione di Vicente Mameli de Olmedilla.

Frùsciu (su) – Il fischio oppure “il (sito del) pungitopo” (Ruscus aculeatus).

Funtàna alidèrru – Sorgente dell’alaterno.

Funtàna bòbboro (de) – Probabilmente fonte di Bòbboro, cognome. Per ulteriori ipotesi e considerazioni vedi Bòbboro.

Funtàna calarìghe (su) – Fonte del biancospino.

Funtàna cana – Sorgente grigia.

Funtàna cànnau (su) – Fonte del canapo, oppure della canapa d’acqua, dell’origano selvatico.

Funtàna chirràlza – Sorgente del sito dei recinti ricoperti di frasche. Vedi Chirràlza.

Funtàna figu – Sorgente del fico.

Funtàna maltejìna – Fonte martese.

Funtana meddàris – Letteralmente, fonte dopia, dall’aggettivo latino gemellaris. Forse ancora più probabile appare una derivazione dal nome proprio Mellarius.

Funtàna mudejàlzu (su) – Sorgente del cisteto, del sito dove crescono i cisti. Vedi Mudejàlzu.

Funtàna Pàulu ‘Udas – Sorgente di Paolo Udas, personale.

Funtana preideru – Sorgente del prete.

Funtàna rosa – Fonte della rosa, oppure “di Rosa”, nome proprio.

Funtàna ruiu – Sorgente dei rovi.

Funtàna sàlighe – Sorgente del salice.

Funtàna sàltza – Sorgente salmastra. Vedi Nuraghe Funtàna sàltza.

Funtàna Sèrra – Fonte dell’altura allungata, oppure di Serra, cognome.

Funtàna Simeone – Sorgente di Simeone, nome proprio.

Funtàna tedàja (sa) – Probabilmente sorgente della balia. Normalmente si dovrebbe avere la forma tadaja, ma in loco vengono confermati sia la trascrizione che il significato. È una sorgente che alimentava il pantano della piana di Paùles, oggi prosciugato. Confronta fonte de tedaju (Alghero). Vedi sa Tedàja.

Funtàna terrìtza – Fonte della terra magra, ghiaiosa.

Funtàna Terrèla (sos) – Sorgente dei Terrela, cognome oggi non più vitale. Vedi terrèla.

Funtàna tòa (sa) – Sorgente del salice cenerino.

Funtàna turrùmpu – Fonte della biscia. Voce probabilmente paleosarda la cui struttura consonantica (th-rr-mp) sembra imparentata con il latino serpes (s-r-p). vedi Turrùmpis.

Funtana tùlchis (su) – Probabilmente fonte della sorgente. Vedi Tùlchis.

Funtàna vagadedda (sa) – Forse fonte della piccola radura incolta, oppure della piccola vedova, diminutivo di bagadìa.

Funtanèdda (la, sa) – La sorgentella. Con questo termine (che è diverso da funtanèlla = la fontanella del pubblico acquedotto), si indicano le sorgentelle freatiche che si trovano lungo il corso dei torrenti quando questi incidono tratti di pianure alluvionali facendone crollare le pareti all’interno dell’alveo.

Fùrros – Forni, oppure (sito di) Furnus, cognome latino. Talvolta l’articolazione di certi nuraghi o le loro caratteristiche architettoniche evocano efficacemente la classica tipologia costruttiva di forni rustici, caratterizzati da una stretta imboccatura, da una valvola di tiraggio e dalla cupoletta. Sicché taluno vi ha voluto riconoscere degli antichi forni. È possibile comunque, in questo caso specifico, che l’uscita plurale voglia segnalare l’originaria presenza nei pressi del  nuraghe di effettivi forni o fornaci per attività metallurgica o per altri usi. Vedi Nuraghe Fùrros e il toponimo appresso.

 

Cfr. MAURO MAXIA, I nomi di luogo dell'Anglona e della Bassa valle del Coghinas, ed. Il Torchietto, Ozieri 1994, pagg. 167-184.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2016 08:04