Chiaramonti, i nomi dei luoghi: "T" come... Stampa
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 
Domenica 18 Novembre 2012 00:00

Questa settimana pubblichiamo i toponimi dell'agro chiaramontese aventi per iniziale la lettera "T" e desunti dal libro di Mauro Maxia sotto indicato. (c.p.)

Tànca brujàda - Chiuso bruciato.

Tànca de Nìcu - "Chiuso di Nicu", cognome. Vedi Niccu.

Tànca nòa - "Chiuso nuovo" rispetto ad una tanca 'ètza (vedi).

Tànca de sa dòmo - Chiuso della casa.

Tànca de sas pàghes - "Chiuso delle paci". Secondo la testimonianza raccolta dal poeta ottantenne Bainzu Truddaju, questa denominazione sarebbe insorta nel 1887 a seguito di una pace solenne stipulata in questo sito, posto ai piedi del Nuraghe Baldédu (vedi), fra Nigòla Pilirùju di Ispiène (vedi) e Chiccu 'Ultéi di Bados de Lovè (vedi). Motivo della disamistade, durata quattro anni, era l'amore che entrambi nutrivano per Mariànzela Ispanu, una bella ragazza di Barrastòne (vedi). Vedi Baldédu e Nuràghe de sas paghes.

Tànca de su re - "Chiuso del re, del giudice (del Regno) di Torres".

Tedàja (sa) - "(Il sito della) balia". È una variante del logudorese tadàja. Confronta Tetaja, nome etrusco, e fontana de Tedàju (Alghero). Vedi Funtana sa tedàja.

Tèrra fangòsa -  È una trascr. errata di Tèrra pungòsa (vedi).

Tèrra màla - "Terra cattiva". Vedi Terrìtza.

Tèrra padèdda - "Terra per ceramiche, argilla".

Tèrra pungòsa – (Fangosa, trascrizione errata) = "terreno ispido, ricco di spine". È il tratto più elevato della località Rispìdu (vedi), caratterizzato da un suolo argilloso.

Terrèla (sos) - (Sito dei) Terrèla, cognome non più vitale. Vedi Funtana de sos Terrèla.

Tìbile - Il suffisso del vocabolo sembra condurre verso un'origine latina (-ilis). Nell'onomastica latina si riscontra in effetti il medesimo nome che potrebbe essere verosimilmente quello dell'antico proprietario di questa località. Peraltro non si può non segnalare la quasi omofonia con il celebre toponimo Tìbula (vedi), antica città romana non ancora localizzata dagli storici, la cui struttura, per via del suffisso -ul è stata ricondotta dal Pittau al fondo paleosardo e più precisamente al sostrato libico.

Tìnnaru - Termine probabilmente paleosardo, da raffrontare con il fitonimo tinnìa (= "giunco, sparto") e con i toponimi Tinnìra e Tìnnari (Trinità d'Agultu).

Tiriàles - "Siti del ginestrone", logudorese tirìa. È un termine probabilmente paleosardo. Vedi Nuraghe Tiriàles.

Tràes (sas) - "(Il sito delle travi". Vedi Badde tràes.

Tres signòras - "Tre signore".

Truddàriga - "(Sito del) mestolo". Sulla presenza di mestoli e cucchiai in aree archeologiche vedi Nuraghe Truddàriga e Nuraghe Cogàlzos.

Truddàriga jòsso - "(Appezzamento) inferiore del (sito del) mestolo". Vedi Nuraghe Truddàriga jòsso.

Trùncu niéddu - "(Sito del) tronco nero, scuro".

Tùlchis (su) - G. Paulis fa derivare questo toponimo dal nome latino Turcius, ma una lunghissima serie che copre tutto il territorio dell'isola ne fa supporre un'origine probabilmente paleosarda. Peraltro, a conferma della legittimità di tale ipotesi, il medesimo autore comprende questo idronimo, nonché i toponimi Turche di Lodè e Turci di Gairo, nelle serie onomastiche di probabile origine preromana e di etimologia oscura. In Anglona esso ricorre per tre volte con l'identico idronimo (funtana de) su Tùlchis, la cui situazione topologica appare pressoché uguale. Infatti si tratta di altrettante sorgenti d'acqua. Quelle di Chiaramonti e di Perfugas (ormai interrata) scaturiscono alla base di una parete calcarea sormontata da roverelle. Lo stesso idronimo ha un esatto riscontro presso Giave, dove si riscontra una situazione simile a quella anzi descritta (sorgente alla base di una collina basaltica ricca di querce). Ciò farebbe propendere per un idronimo il cui tema urk (la dentale sorda t iniziale pare il solito articolo paleosardo concresciuto) è confrontabile con la notissima base idronimica paleosarda org (per la quale confronta la serie esposta in OPSE § 33), di cui sembrerebbe essere una variante. Confronta, per esempio, il vocabolo turgàlu. A titolo di immediato raffronto si riportano alcuni toponimi, rilevati da NLS, la cui semplice esposizione rappresenta una dichiarazione idronimica: Canale Ulchis (Alà), Urchi (Buddusò, presso località Su 'Anzu), Bena Orchi (Abbasanta), riu Tutturchi (Bitti),funtana Tutturche(Bonorva). Badu Dulchi (Bosa), riu Urchi (Cabras), riu Bonurchis (Noragugume), riu s'Urcu Mannu (San Nicolò Gerrei), riu Olorchi (Seneghe), roja Orchis (Sorgono). Nella medesima opera (p. 441) è riportata la seguente serie evidentemente idronimica: Pauli Orca (Seneghe), mitza sa Orcixi (Isili), s’èna Orconàle (Norbello). Nella serie probabilmente va compreso anche il toponimo Prunaddulchis di Sedini, dove sgorga una sorgente. Di questi altri che seguono non si conosce il contesto topologico: Bonorchis (Abbasanta), Nuraghe Orchinele, Nuraghe Urchesiana e Pianu Urchi (Anela), Sutta Turchi (Bortigali), Turci (Gairo), su Turche (Lodè), Campu Durci (Narbolia), Nodusu Surchi (Nuoro), Tuturchie s'Urcone (Onanì), Sedda s'Urcu (San Nicolò Gerrei), Tuturchi (Scano Montiferro), Onorchis (Sorradile), Orcisei (Talana), Tetedruci (Tonara), su Torcu (Triei), Scalazorcu (Villacidro), sa Turcanera (Villanova Monteleone), Zorcu (Villasalto). Forse in tale lista è da comprendere anche il toponimo còrso Orcalapu (vedi Salape). Premessa l'esigenza di verificare questa seconda serie, già il solo materiale identificabile come idronimico consente di avanzare l'ipotesi che il nostro triplice toponimo significhi “la sorgente”. Vedi Rocca ‘e su Tùlchis e Prunaddùlchis.

Tànca de sa lìnna - "Chiuso (degli alberi) da legna, del legnatico".

Tulturìna - "Sito della tortorella". Vedi Nuraghe Tulturìna.

Tùnchiu (su) - "Il lamento stridulo". Tale vocabolo designa uno speciale strumento che consiste in un piccolo cilindro ricoperto da una parte da uno strato di pelle d'asino recante uno stretto foro al centro. Qui si fa scorrere uno spago impregnato di pece che produce un rumore assai sgradevole. Questo strumento veniva utilizzato in genere di notte per spaventare le persone o fare imbizzarrire i cavalli con lo scopo di preparare o nascondere un'azione delittuosa. Confr. Il Wagner lo considera una voce onomatopeica. Ma la sua presenza in tutta l'isola e in Corsica depone a favore di un'ascendenza al sostrato paleosardo.

Turighìnu (su) - "Il viottolo incassato", dal latino. È la variante locale di 'utturinu, sinonimo del logudorese medievale pithiraca che si conserva ancora a Bulzi e Sedini (vedi Pittiraca).

Turrùmpis - Probilmente è una variante di tsoròmpis = "biscia". Termine probabilmente paleosardo tuttora in uso come cognome. È attestato in un atto di donazione del 1230 del giudice Pietro d'Arborea al monastero di Bonarcado con la grafia çorrumpis. Vedi Funtana Tuurrùmpu.

Tuvuléddu - Diminutivo di tuvu = "sito cespuglioso" . Vedi Tùvu.

 


Cfr. MAURO MAXIA, I nomi di luogo dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas, ed. Il Torchietto, Ozieri 1994, pagg. 405-420

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2016 07:59