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La nostalgia per il paese natio
Scritto da Peri52   
Domenica 03 Ottobre 2010 16:34

Carissimo Maestro e carissimo (simpaticamente) Vladimiro,

sono un autentico cavernicolo che veramente muove i primi passi fuori dalla caverna. Come si dice in questi casi, navigo sul sito della famiglia Patatu tutti i momenti di spazio fuori dal lavoro, trascurando la famiglia, suscitando gelosie (si fa per dire).

Esempio: "Chiama tuo padre che è pronto da mangiare". "L'ho chiamato, non risponde!". "Allora è collegato col suo paese". Si, sono collegato, ma con la famiglia Patatu. Il mio Maestro.
Oggi è arrivato mio fratello dalla Francia. Abbiamo parlato delle usanze del paese. Tornando ai tempi che furono, che per lui sono rimasti tali. Per me, con un semplice click, è cambiato il modo di vedere. O pensare che, se il mondo cambia, anche il mio paese cambia. Con tutti i suoi pregi e difetti.

Ho qualche dubbio sui commenti che qualche volta scrivo. Non sempre riesco a scrivere in maniera chiara il senso di ciò che vorrei dire. Quindi se qualche volta non pubblicate il commento non posso averne a male. Nell'ultimo pubblicato ci sono degli errori. Simboli strani alla fine di qualche parola, che nel mio originale non risultano.
Bona sera a voi Maestro Carlo e bona sera a totta sa familia 'ostra! I complimenti e le congratulazioni per il sito sono doverosi. Ottimo lavoro svolto. Ma quanti siete che lavorano per il sito? Un centinaio minimo.

Con grande ammirazione e stima la saluto caro Maestro.

Salvatore Perinu da Milano

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Lascia perdere gli errori, caro Tore. Che siano di grammatica o di sintassi. L’importante è esprimersi con chiarezza e stando nei limiti della buona creanza, Cose che, a quel che vedo, tu fai egregiamente bene.

Tengo a chiarire, ancora una volta, che nessun messaggio o contributo scritto viene censurato per via delle regole grammaticali. Le porte di accesso a questa piazzetta virtuale sono aperte a tutti. A patto, lo ribadisco fino alla noia, che ci si esprima correttamente sul piano della buona educazione. Tutto qui. Pertanto, tutte le volte che avrai qualcosa da dire, da comunicare ai lettori di queste pagine, fatti pure avanti senza timori né remore di sorta. Noi siamo qui.

Questo sito, progettato a curato sul piano tecnico da mio figlio Vladimiro, è gestito da me per quanto attiene ai testi e a tutto ciò che vi si pubblica. I soli collaboratori siete voi che leggete e scrivete. Per il resto è tutta roba casareccia, confezionata a casa. Alla buona, come suol dirsi.

Si tratta di un impegno, come tu dici; ma che io assolvo con piacere. D'altra parte, quando mai avrei potuto avere l’occasione (e il piacere) d’incrociare un mio vecchio alunno dei tempi dei miei primi anni di supplente straordinario nella mia scuola di paese?

A beneficio di chi non ti conosce, specifico che Salvatore Perinu, emigrato a Milano ancora bambino, è il secondo a sinistra nella foto, accanto al proprio fratello Antonio, a sua volta emigrato in Francia. I ragazzi al loro fianco, sono rispettivamente, e da destra, il figlio di Antonio e di Salvatore.

Saluti cari a tutti. (c.p.)

 
Questo è un commento di "Un bistro a Chiaramonti"