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Chiaramonti, addio don Gabriel, uomo buono PDF Stampa E-mail
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Giovedì 20 Maggio 2021 20:33

di Angelino Tedde

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on Gabriel Mpolo Anpwas  (1962-2021), dopo un anno di indicibili sofferenze, torna alla casa del Padre.

Era stato nominato parroco di Chiaramonti, se non erro tre anni fa, titolare della parrocchia di San Matteo Apostolo ed Evangelista, protettore prima dei Doria e del borgo e poi del paese che è cresciuto a dismisura urbanisticamente, ma anche come popolato, se pensiamo agli oltre ottocento abitanti  del 1689.

Se prima sono stati i missionari europei ad andare in Africa, ora sono gli africani che vengono  ad evangelizzare le popolazioni europee. Dopo un'esperienza e formazione tra i Clarettiani, il nostro gioioso sacerdote era approdato in Sardegna come vice parroco a Porto Torres, parroco prima di Torralba, poi di Giave e infine di Chiaramonti. Era indubbiamente un bell'uomo di 56 anni, gioioso, festoso anche con quelle sue camicie colorate che indossava d'estate. Nelle varie ricorrenze ha portato l'entusiasmo del cattolicesimo africano con battimani e con sorrisi, suscitando nei fanciulli del catechismo una forte gioiosità.

Quando per il cattivo tempo non potevo raggiungere la chiesa per la Santa Messa domenicale mi portava la Comunione a casa. Anzi in occasione della novena di Natale giunse a casa con altri due sacerdoti miei compagni di seminario e potemmo intrattenerci allegramente. Sacerdote pio, anche se per la nostra claramontana seriosità ritenuta chiassosa. Era la spiritualità espansiva di un popolo giunto al cristianesimo in tempi relativamente recenti.

L'assenza degli uomini dalla pratica del precetto domenicale non lo turbò affatto e quando poteva si fermava a dialogare con il crocchio schierato della "Pubblica Ciarra" non lontano dalla casa parrocchiale. In particolare ricordo quando in occasione della festa della Sacra Famiglia con le pie donne chiaramontesi organizzò per le coppie sposate una gigantesca torta dopo averci fatto rinnovare davanti all'altare le promesse matrimoniali.

Pio confessore, sapeva mettere in risalto la grande misericordia del Signore per i nostri peccati se pentiti sinceramente. Aveva problemi con un braccio che si era infiammato nello spegnimento di una bombola di gas e glielo aveva menomato, per cui era costretto a utilizzare  prima di distribuire la santa Comunione le Ministre di Eucaristia per prendere la pisside con le sacre specie dal tabernacolo. Di questa sua menomazione non parlava e agiva come se non l'avesse.

Seppe evitare contrasti coi  vari comitati delle feste, trovando un sereno accordo. Sacerdote pio, gioioso, tollerante e dotato di una buona cultura religiosa e laica. Nei giorni della pandemia, piazzando il cellulare in chiesa era riuscito a comparire sui nostri computer personali.

Esattamente un anno fa, aveva avvertito i segni del male che lo ha portato alla morte. Prima operato a Olbia, poi di ritorno in paese dove per lui la casa parrocchiale era diventato un ospedale. Spesso assistito dalla sorella suor Chantal e qualche volta visitato dal fratello don Emmanuel. Una delle sue ultime celebrazioni in parrocchia fu la Messa di suffragio per il fratello maggiore professore universitario a Kinshasa capitale della Repubblica Democratica del Congo. I due fratelli concelebrarono e la sorella assistette compunta alla Messa, suscitando un profondo cordoglio nei fedeli presenti. La madre poveretta ha visto in così breve lasso di tempo  la scomparsa di due figli.

A noi non resta che condividere il cordoglio coi compaesani,  con i suoi cari e con tutto il clero turritano per la sua scomparsa e pregare per la sua anima eletta.

Che il Signore lo abbia nella sua gloria!

Portato a Chiaramonti, ora giace nella sua bara nella chiesa di San Matteo, dove i chiaramontesi vanno a dargli l'ultimo saluto. Domani 21 maggio l'arcivescovo metropolita mons. Gianfranco Saba celebrerà le solenni esequie nella piazza del Carmelo e poi la salma di don Gabriel raggiungerà la sua patria per l'ultimo addio da parte della madre addolorata e del fratello minore Roland.

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Anche noi ci associamo al lutto dei familiari di don Gabriel, del quale ricorderemo la bonomia, il tratto sempre garbato e cortese verso tutti. Addio, don Gabriel, uomo buono. (c.p.)

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Maggio 2021 19:04
 
Commenti (1)
UN UOMO BUONO
1 Venerdì 21 Maggio 2021 13:26
mario pinna

Un uomo ed un amico. R.P.

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